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Care amiche e cari amici, in occasione dei nostri incontri sul territorio, durante la campagna elettorale, ci siamo resi conto di quanto i nostri obiettivi, la nostra linea politica, siano vicini, raccogliendo l’invito all’unità proveniente dai territori. Per questo abbiamo deciso di riunire le nostre forze. Perché da domani si possa lavorare insieme al rilancio del partito.



Ho fatto una chiacchierata con Nicola Benini di Ifa Consulting, che nasce nel 2002 come la prima società di analisi, diagnostica e consulenza finanziaria indipendente operante in Italia. I suoi professionisti avevano già operato per istituzioni finanziarie, ma anche in imprese private industriali ed università permettendo una integrazione, unica nel suo genere, tra il mondo finanziario quello industriale ed accademico.

Nei giorni scorsi ho incontrato Guido Scorza, avvocato, giornalista, blogger ed esperto di internet e legge. Insieme abbiamo affrontato un tema ad entrambi assai caro, ovvero, la straordinaria opportunità di crescita democratica, culturale, economica e politica offerta dalla Rete.
Siamo entrambi convinti, infatti, che, se utilizzato in maniera corretta ed opportuna, Internet rappresenti uno strumento per una “democrazia partecipata” effettiva e possa contribuire ad attuare forme di trasparenza, partecipazione e dialogo tra dirigenti e iscritti, tra rappresentante e rappresentato, tra eletto ed elettore. Tra l’altro lo strumento si presta all’ascolto non solo degli iscritti, ma più in generale anche di simpatizzanti e cittadini.



Stiamo assistendo in queste settimane al solito balletto della politica. Tutti sono d’accordo sulla necessità di dar corpo a misure per la crescita e lo sviluppo del Paese. Tutti dicono che solo gli investimenti possono favorire l’occupazione e che dunque bisogna creare condizioni adatte ad invogliare le imprese ad investire. Tutti dicono che la crescita e lo sviluppo passa attraverso la riduzione della pressione fiscale e la crescita della domanda interna. Tutti dicono che bisogna ridurre l’IMU sulla prima casa ed evitare l’aumento dell’Iva. Alle trasmissioni televisive abbonda come non mai la declinazione del verbo “dovere”: dobbiamo…dobbiamo… si deve… si deve.. E’ il vizio tipico della politica italiana, di quella che non comprende che compito dei partiti è quello di analizzare i problemi, con la consapevolezza che l’analisi non basta e che si devono proporre soluzioni...