Ho rintracciato alcune frasi che Bettino Craxi disse su Giuliano Amato, durante la sua latitanza ad Hammamet. Sono riportate in una agenzia Adkronos del 7 febbraio 1997 ed in un articolo apparso il giorno dopo su Repubblica, a firma Sebastiano Messina.

Meglio di ogni altra parola sono utili a comprendere chi sia realmente Giuliano Amato.

Dice Craxi:

Il massiccio astensionismo verificatosi, come mai prima d’ora, nel voto per il rinnovo dei Consigli regionali dell’Emilia-Romagna e della Calabria, è ovviamente il riferimento di quasi tutti i commentatori politici, pur con sfumature diverse in sede di interpretazione.

Nessun dubbio invece sui numeri: in Emilia-Romagna 2 milioni e 150 mila elettori non si sono recati alle urne, diventando così il “partito” più grande e superando per la prima volta nella storia il numero complessivo dei voti validi, poco più di 1 milione e 200 mila schede.

Nei giorni scorsi tutti i mezzi di informazione hanno ripreso il grido d’allarme di Carlo Cottarelli, Commissario alla “spending rewiew”, a proposito del numero dei Comuni italiani. Dice Cottarelli: "ottomila Comuni sono troppi, bisognerebbe pensare ad una riduzione che renda più facile il coordinamento". Ascoltato dalla Commissione bicamerale sull'anagrafe tributaria, aggiunge ancora: “Un taglio non si può però imporre tout court. Per questo, bisognerebbe anche prevedere "un meccanismo premiale per le amministrazioni che si mettono assieme".

Giusta l’analisi (ogni Comune è un centro di spesa autonomo e più sono i centri di spesa autonomi più diventa complicato porre in essere una qualche forma di controllo sulla medesima), sbagliata la soluzione.

Roland Berger è una società di consulenza internazionale che opera in 36 Paesi. Per intendersi, una di quelle società alle quali si rivolgono gli investitori stranieri quando, ad esempio, vogliono farsi assistere nei loro investimenti industriali. Ebbene, recentemente, la società ha presentato uno studio dedicato all’Italia dal titolo benaugurante: How to create more than 900.000 jobs in the industry by 2020 (Come creare più di 900.000 posti di lavoro nell’industria entro il 2020).

Vorrei qui sintetizzare brevemente l’analisi della situazione italiana, così come la vede Roland Berger, e la proposta che viene avanzata per ottenere un risultato tanto agognato dal nostro Paese.