Aiuto! Non voglio vivere in un Paese militarizzato. Solo nei Paesi del socialismo reale e nelle dittature i militari vengono utilizzati per compiti di ordine pubblico.
Quando uscirò di casa e vedrò mezzi militari che perlustrano le strade mi sembrerà di vivere in uno dei tanti film del neorealismo italiano, ambientati nel periodo di guerra e di occupazione tedesca. Finora i militari erano stati usati solo in Sicilia contro la mafia ed in Alto Adige al tempo degli attentati separatisti. Siamo ad un altro provvedimento di sovietizzazione dell’Italia. Dopo la nazionalizzazione di fatto di Alitalia ed il regalo al cartello delle banche con il decreto sui mutui ora siamo all’inizio della militarizzazione. Se aggiungiamo la legge sulle intercettazione che metterà il bavaglio ai giornalisti e toglierà ai magistrati l’unico vero strumento d’indagine è evidente che ci avviamo ormai verso il regime. Dal pattugliamento dei militari al coprifuoco il passo è breve. La democrazia è oggi realmente in pericolo. Difendiamola!

Commenti   

#19 mavimor 2008-06-25 17:19
Un giornalista straniero ha giustamente fatto notare a chi si riempie la bocca che in altri paesi c’è la moratoria per i processi delle alte cariche dello stato,che se si accetta questa regola, bisogna accettare anche il conflitto di interessi e il fatto che all’estero,difficilmente si candidano quando sono sotto processo.
In Inghilterra e altrove si dimettono solo se sono scoperti ad andare con una prostituta d’alto bordo,da noi restano dopo festini a base di droga e quant’altro,da noi la scuola è al 27° posto su 30 paesi europei,da noi l’impunità è la regola,se un personaggio viene arrestato lo portano subito in infermeria e in ospedale perché il suo stato di salute non è compatibile con il regime carcerario..
Cordiali saluti
Morokovski
#18 aldus_marte 2008-06-25 12:12
A Torino c'è un largo tra il corso Regina Margherita, via Cigna e corso Principe Eugenio, che si chiama "Rondo della Forca", ci passo tutte le mattine presto e le sere per andare e tornare al e dal lavoro.

Un tempo, neanche poi così tanto tempo fa, c'era appunto la forca, dove i condannati venivano "giustiziati" e messi alla gogna pubblica.

Proprio sta mattina passando ho notato delle impalcature di un nuovo cantiere edile, proprio a centro piazza, Lunedì (ieri era S.Giovanni patrono di Torino e non si lavorava) non c'erano.

Mi devo preoccupare?
#17 mavimor 2008-06-24 17:44
una provocazione,altrimenti gli suggerisco di andare a vivere in BIRMANIA,IN TIBET,IN CINA O IN QUALCHE PAESE DEL SUDAMERICA O PERCHè NO IN QUALCHE PAESE MUSSULMANO DOVE LO STATO FA PAURA
è UNA BESTEMMIA DIRE CIò CHE STA DICENDO,SPERO NON ABBIA FIGLI PER NON TRASMETTERE LORO I SUOI DELIRANTI PENSIERI
#16 vincenzo267 2008-06-24 11:55
Caro On. Borghesi,
l'idea di mandare i soldati nelle città è una sciocchezza se non viene accompagnato tale provvedimento da una stretta sul Codice di Procedura Penale.

In controtendenza con il resto d'Italia io sono convinto che vada riformata la Costituzione Italiana: per prima cosa va tolta la "PRESUNZIONE DI INNOCENZA" fino all'ultimo grado di giudizio.
Per alcuni reati dovrebbe esserci l'INVERSIONE DELL'ONERE DELLA PROVA. Insomma, ad esempio, nei processi di mafia dovrebbe essere l'imputato a dover dimostrare la sua innocenza.

Inoltre, mai come oggi, abbiamo bisogno di mettere a morte le persone: dunque, ci vuole una cancellazione dell'articolo 27 della costituzione.

Lo Stato deve tornare a fare paura.....

Per alcune zone dell'Italia, come la provincia di Napoli, ci vuole l'esercito, ma solo dopo che è stato dichiarato "lo stato di guerra", affinché certi problemi annosi siano risolti con i tribunali militari e la pena di morte.

La ricetta è tosta e mi rendo conto che una repubblica parlamentare inserita in un contesto come la nostra non potrà mai farlo.

Per questo affogherà nel letame insieme alla restante parte dell'Europa e con l'esplosione demografica dell'immigrazione mussulmana nuove leggi prenderanno il posto di quelle vecchie, ma si tratterà di una nuova epoca, sicuramente diversa dalla nostra.....

VP
#15 mavimor 2008-06-18 12:43
si demonizzano i rom e i ''clandestini'' si mettono i militari nei quartieri bene delle città e poi non si fanno i processi per i furti,,gli scippi,le rapine...che sono i reati che rom e clandestini perpertrono maggiormente, non è un controsenso??
battete su questo,ma non limitatevi a fare opposizione alle assurde proposte della maggioranza,se volete diventare il partito leader dovete fare proposte sui temi più svariati,arruolare più gente che sappia parlare e comunicare, dare un po' di spazio alle donne, solo così uscirete dalle aule di tribunale e farete politica vera,non rimettetevi ai vari Veltroni, che sono demotivati, senza passione, senza morale,perchè bazzicano il palazzo da troppo tempo e hanno a cuore solo la loro ambizione!
#14 mavimor 2008-06-18 12:34
contattami direttamente se vuoi,io so scrivere e mi piacerebbe collaborare con Di Pietro e il suo movimento, ho in mente tante proposte che vorrei discutere,che credo possano essere condivisibili,purtroppo vivo in provincia di Padova e il gruppo dell'IDV di questa città,non sembra molto interessato alla mia collaborazione,Di Pietro è gentile,come l'on Borghesi,rispondono,ma ad oggi,non so se vogliono prendermi sul serio e mi rispondono solo per cortesia,io avev o proposto di scrivere degli articoli,sottoporli al loro bebestare e poi diffonderli su siti diversi da questo, perchè scrivere su questo blog vuol dire già condividere le sue idee, io invece volevo farle conoscere agli indifferenti, a coloro che non si interessano,siti letterari, siti di opinione, giornali locali,ho proposto argomenti e possibili soluzioni,ma ad oggi non mi hanno risposto se non con frasi generiche prestampate,immagino
la mia maio è
http://www.mvmorokovsky.altervista.org/
#13 aldus_marte 2008-06-18 12:15
Scrivere il proprio pensiero e la propria indignazione verso le ingiustizie sociali e politiche, in Italia e nel mondo, è già "fare qualcosa"; è anch qualcosa di importante perchè è un aiuto (piccolo o grande, dipende dal successo del blog) per combattere l'indifferenza, per scuotere le coscienze e -magari- stimolare qualcun altro/a a fare di più, a stare qualche ora in meno in casa davanti alla televisione la sera e uscire per incontrare altra gente stanca di fare una vita da servi e da "consumatori" acritici e stufa di chiudere gli per non soffrire più a vedere tutte le ingiustizie del mondo.

...Volendo si può "fare di più" che scrivere su un blog (che ripeto è già molto): in ogni città d'Italia capoluogo di provincia (magari non in tutte ma nella maggior parte), ci sono delle reti solidali di base, spesso fanno capo a una o più forme di aggregazione sociale definite genericamente dai mass-medie come "alternative", i centri sociali per interderci, ma non solo.

Certo può capitare di incontrarci "gente strana" ... che veste non seguendo le mode del momento, che non tifa per la bandiera dell'Italia quando si giocano gli europei di calcio (ne tifa per nessun altro), ecc. ecc..

L'importante è non aver paura di "sporcarsi le mani", avere l'intelligenza di capire che c'è molto di "buono" da prendere tra le iniziative proposte, essere a nostra volta proposito e sapere che in questi posti nessuno è considerato "diverso" e discriminato solo perchè non se la sente di fare qualcosa che viene proposto, ma ch lui/lei considera forse troppo eccessivo, o semplicemente non da la propria disponibilità perchè non se la sente, perchè non può, perchè non ne ha voglia: nessuno ti chiede perchè non partecipi a questo o a quello, nessuno ti chiede neppure direttamente di partecipare: quando le iniziative vengono proposte puoi valutare tu se parteciparvi o semplicemente sapere che la tal cosa sarà fatta nel tal giorno e magari diffondere le informazioni -prima o dopo, dipende da quanto è "diffondibile" la notizia prima) sul tuo blog o scrivere un "pezzo giornalistico" da mettere su uno dei tanti siti in rete.

L'importante è tenere presente che se anche "oggi" non puoi o non vuoi dare di più, continuando a seguire gli incontri più o meno periodici, tenendoti in rete via sms, instaurando nuove "amicizie", "domani" potrai farti coinvolgere maggiormente "stimolato/a" dall'inziativa su un particolare problema che ti sta a cuore, per poi se vuoi tornare a ridimensionare il tuo impegno come prima.

Badate bene: tutte le cose a cui accenno non hanno (almeno fino ad oggi) nulla di illegale in un paese democratico come l'Italia; le iniziative più dure possono essere catalogate al massimo come "resistenza civile".

Si sa, ocn la resistenza civile, è già successo e succederà ancora, a volte si rischia la denuncia anche penale, a volte si va sotto processo, a volte si viene fermati per controlli di polizia, a volte nei casi più "gravi" arrestati e condannati (condannati anche senza arresto, a "piede libero"); stare a te avere l'intelligenza di capire quanto e quando puoi/vuoi rischiare: se ti "limiti" a far parte della "rete" e a fare comunque un "lavoro" utilissimo, è molto difficile rischiare condanne, e comunque più la rete è "larga", più coinvolge persone, più è difficile per le "forze dell'ordine" l'operazione di contrasto e di "intimidazione" dei singoli ...
...Ah già: perchè spesso questa è la loro strategia, "spaventarti" come singolo per far si che tu molli e ti ritiri in casa a seguire/appassionarti per il reality show o la fiction di "moda" del momento.
#12 mavimor 2008-06-17 19:17
,Berlusconi se davvero fosse disinteressato come dice, dovrebbe sospendere i processi che vuole, tranne il suo, così dimostrerebbe la sua ''buona fede''.
Provi a chiederglielo?
Sono anche lieta che il CSM abbia delegittimato il magistrato corrotto o impaurito che ha permesso la scarcerazione dei mafiosi, mi spiace solo che lo ha fatto solo per un caso limite( e ce ne sarebbero tanti altri) e solo su sollecito del Presidente della Repubblica.
Sono altresì disgustata dall'aver saputo che,volontariamente,non sono state inserite norme a difesa delle donne minacciate dai loro ex compagni,mariti o corteggiatori ossessivi.
Per le violenze famigliari il discorso è molto complesso,ma per la persecuzione telefonica ,i pedinamenti,ecc si poteva fare qualcosa subito, al esempio,costringere il persecutore a recarsi al posto di polizia a firmare tutti i giorni,questo potrebbe fargli capire che la polizia o i carabinieri lo controllano e non dimenticano quello che ha fatto, qualche giro di volante in più nei pressi del lavoro e dell'abitazione della donna oggetto delle persecuzioni,certo sarebbero dei deterrenti,chi vuole uccidere ucciderà lo stesso, ma i più forse saranno demotivati e le vittime si sentirebbero meno sole,facciamo che non accadano più morti come quelle di quella poveretta che aveva fatto ben 7 denunce a vuoto!
Questa non è forse emergenza sicurezza?
e poi invoco la Pietas,per i poveri morti,che vogliamo catalogare come criminali,ignorando la disperazione e l'atroce destino di molti di loro, nessuno ne parla se non come numeri,keppure hanno unh nome,una famigli,un amore, delle speranze, sono uomini,non pacchi postali da rispedire al mittente, parliamo con la Libia E CON TUTTI I PAESI DA CUI ARRIVANO,QUESTI MARTIRI DELLA FAME E DELLA DISPERAZIONE CHE SECONDO ALCUNI VENGONO QUI PER DELINQUERE
La mia indignazione è quotidiana e vorrei fare qualcosa di più
che esprimerla su un blog
Morokovski
#11 marinoprevi 2008-06-16 14:23
Condivido ancora una volta le sue preoccupazioni e le sue battaglie.

E' evidente che ormai ci troviamo in una dittatura morbida o se vogliamo in una democrazia opaca.

Ogni provvedimento coincide con un progetto di controllo oligarchico. Controllo dell'informazione, bavaglio alla Magistratura, controllo del territorio per fare desistere legittimi e democratici manifestanti sono solo alcuni elementi.

Ho l'impressione, però, che vi sia un accelerazione di tali provvedimenti.

E' segno di forza del potere/regime o è segno di preoccupazione?

Sembra quasi che abbiano il timore che un progetto di controllo durato almeno 15 anni possa in tempi relativamente rapidi incrinarsi perchè compreso ormai, non dalla maggioranza dei cittadini, ma comunque da qualche milione di elettori.

E il passaparola corre: chi è allarmato cerca di svegliare i propri parenti, amici e conoscenti e gli mette la "pulce nell'orecchio".

Quindi resistiamo sia ai provvedimenti contro la nostra Costituzione (anzi difendiamola), ma resistiamo anche dal farci prendere dal sentimento di sconforto e di impotenza.

Attenzione che la percezione dei nostri sensi spesso è sfalsata.
Quando ci fermiamo a riposare dopo avere sostenuto una grande fatica, all'improvviso ci "cade" addosso una forte stanchezza. Ma questo è il momento in cui il nostro fisico si sta riposando in quanto le energie le abbiamo utilizzate prima, quando invece ci sentivamo in forma.

E così se adesso ci sembra che le cose siano immutabili, forse qualcosa invece è già cambiato.

Non sarà certo facile, ma passaparola.
#10 mangiaracina 2008-06-16 13:25
In tutta sincerita' mi trovo combattuto sull'impiego dei militari per la sicurezza pubblica. Credo che una opportuna regolamentazione potrebbe rendere efficace la sorveglianza di aree a rischio. Cio' che inquieta semmai e' il modo con cui potrebbe impropriamente essere impiegato l'esercito...

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Effettua il login o registrati.