Ha detto Enzo Biagi:
“E’ la prima volta che un Presidente del Consiglio [Berlusconi] decide il palinsesto, cioè i programmi,
e chiede che due giornalisti, Biagi e Santoro, entrino nella categoria dei disoccupati. L’idea poi di cacciare il comico Luttazzi è più da impresario, quale del resto Lei è, che da statista. Cari telespettatori, questa potrebbe essere l’ultima puntata del “Fatto” dopo 814 trasmissioni, ma non è il caso di commemorare. Eventualmente è meglio essere cacciato per avere detto qualche verità che restare al prezzo di certi patteggiamenti. Signor Presidente Berlusconi non tocca a lei licenziarmi. Penso che qualcuno mi accuserà di uso personale del mio programma, che del resto faccio da anni, ma in questo caso per raccontare una storia che va al di là della mia trascurabile persona, e che coinvolge un problema fondamentale : quello della libertà di espressione.”
La televisione è un grande mezzo di comunicazione, lo dimostra il fatto che un signore che non era votato alla politica, disponendo delle televisioni è diventato il nostro presidente del Consiglio. Siamo l’unico Paese al mondo che ha questo tipo di fenomeni. Non c’è mica stato un colpo di Stato: il presidente del Consiglio è democraticamente alla guida di questo Paese, rispecchia la volontà degli italiani [...]. Al cimitero, quando è morto Indro Montanelli, ho chiesto se potevo restare con lui due minuti perché dovevo dirgli due cose. Se ne sono andati molto rispettosamente e io gli ho detto: «Indro, dicevi che certi personaggi dovevamo provarli. Ho l’impressione che abbiano sbagliato la dose».
Enzo Biagi aveva ragione e con l’approvazione del decreto “salva Rete4” la libertà di espressione in Italia sarà più ridotta.
Per questo Italia dei Valori si opporrà con tutti i mezzi e finché potrà all’approvazione di questo decreto liberticida.
Libertà! Libertà! Libertà

Commenti   

#4 francoruggiero 2008-05-27 15:37
Paolo
tanti mali minori fanno un grande male.
Oltre agli stipendi altissimi ,veramente esagerati, ci devi mettere gli altri costi della politica.....è inutile che ti faccio un elenco ci vorrebbero 70 pagine....
Se i politici guadagnassero la meta' inizierebbero a dare un esempio ai cittadini....e non mi sembra poco credimi....
Anche io penso che la cava di tufo di Caiano non è idonea per una discarica....e lo sanno anche al governo...ma tutta questa informazione forse serve per giustificare il prossimo sito dove verra' depositata tutta l'immondizia accumulta in quei posti....medita paolo...medita
#3 Paolo Billi 2008-05-27 13:39
Gli stipendi alti ai politici sono il male di gran lunga minore. Questo è solo uno specchietto per le allodole per deviare l'attenzione dai veri problemi. Se i parlamentari guadagnassero la metà non cambierebbe nulla. Il problema vero è che l'attuale classe dirigente mostra preoccupanti segni di inettitudine accompagnati da interessi personali, favori e collusioni (sia a destra che a sinistra). Il caso di Napoli è eclatante. La cava di Caiano come sito per una discarica è assolutamente improponibile. Da quel poco che ho visto in televisione posso dire da docente univeristario di geologia che stoccare spazzatura in una cava di tufo è un grave errore in quanto il tufo è molto permeabile ed anche una impermeabilizzazione artificiale del fondo e delle pareti non garantisce la tenuta del percolato (quel liquido fetido inquinantissimo che deriva dai processi di decomposizione organica e chimica dei rifiuti). La domanda che mi faccio è quindi: perche si insiste su Caiano, perchè non si è fatta un'indagine geologica seria che avrebbe richiesto poco tempo ed avrebbe dato sicuramente indicazioni di siti idonei sui quali puntare? La risposta, secondo me è: ignoranza ed interessi economici. Questo è il vero grande male dell'Italia.
#2 marinoprevi 2008-05-27 13:07
Ancora una volta ritengo che abbia toccato il punto dolente della situazione italiana. La crisi economica che stiamo vivendo è internazionalemnete diffusa, ma in Italia vi è una differenza. Ci hanno illuso per anni di essere più ricchi di quello che eravamo con una vera e articolata campagna di disinformazione. Adesso che si sta profilando per tanti un brutto risveglio, la reazione della gente potrebbe essere di farsi prendere da una pericolosa rabbia irrazionale per cercare di colmare un vuoto di valori (quelli veri di una società civile). E l\'irrazionalità non porta mai ad imboccare la strada giusta. Il pericolo è che si scateni una guerra tra poveri. E\' quindi naturale e pericoloso allo stesso tempo che i manovratori tentino il salto di \"qualità\" dalla disinformazione alla limitazione della libertà di espressione contro tutti e tutto, Europa compresa.
#1 francoruggiero 2008-05-27 09:48
Senza dubbio lei ha ragione
Berlusconi ,un affarista passato alla politica, ha avuto successo ,disinformando ,grazie alle sue televisioni e giornali che vengono regolamente finanziati dal popolo italiano.
Infatti giusto sono i referendum che io ho regolarmente firmato.
Ma perchè ha avuto successo berlusconi???
Semplicemente perchè i costi della politica sono altissimi....perchè i cittadini sono stufi di pagare stipendi altissimi ai politici, i piu' alti del mondo.
La reazione del popolo italiano è normale di fronte ai guadagni e alle spese dei senatori e degli onorevoli.
Ecco spiegato il motivo ( secondo me ) del successo politico di berlusconi.
Dalle mie parti alle ultime elezioni dicevano ...." io voto Berlusconi perchè se i politici devono rubare allora è meglio che rubi berlusconi almeno lui i soldi li ha gia' ".
cordialmente
franco ruggiero

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