Renzi europa“Sì alla flessibilità ma anche la richiesta di un maggior impegno sui conti pubblici italiani nei prossimi anni. La Commissione Ue dà il via libera per l’Italia a una flessibilità pari a 0,85% per il 2016, ma ricorda che il Paese, come prevedono le regole, dovrebbe fare uno sforzo superiore allo 0,5% nel 2017 e 2018. La Commissione europea riconoscerà, dunque, all’Italia un margine di deficit in più per circa 14 miliardi grazie alle clausole per investimenti, riforme e spese per gestire l’afflusso dei migranti più per quelle relative alla sicurezza. Quello che non si sa ancora è se nelle decisioni che prenderà sarà esplicitamente o implicitamente quantificato il maggiore sforzo di bilancio da compiere nel 2017 per assicurare il rispetto del patto di stabilità.” (Laura de Feudis –Corriere della Sera).

In pratica la flessibilità concessaci dall’Europa vale più o meno 14 miliardi che useremo quest’anno. Per che cosa? Decidete voi: Sgravi sulle assunzioni (di cui beneficiano coloro che comunque avrebbero assunto personale)?, Carta famiglia per acquisto di beni o servizi?, Bonus di 80 euro mensili per forze di polizia, forze armate e capitarie di porto?. Più in generale spesa cosiddetta sociale o  investimenti, ma sempre e comunque  spesa pubblica?

 

“La presa di posizione è dettata – oltre che dal debito che secondo Bruxelles non scenderà tra il 2015 e il 2016 – anche da un deficit 2017 che mentre per l'Italia sarà all'1,8% del PIL, l'esecutivo comunitario si aspetta l'anno prossimo all'1,9% del PIL. Nel contempo, la Commissione vuole anche rassicurazioni sull'aggiustamento strutturale del 2017.”(Beda Romano – Il Sole24Ore)

“…la concessione fatta da Bruxelles non è incondizionata. All'Italia si chiede, infatti, di non sforare troppo nel biennio successivo. Per il 2017 e il 2018 il Belpaese dovrà evitare di deviare troppo dagli obiettivi, il che vuol dire mantenere il deficit sotto l'1,8%.Questo vuol dire che per mantenere i conti in ordine e disinnescare le clausole di salvaguardia che prevedono un temuto aumento dell'Iva, il governo dovrà trovare nella legge di stabilità di ottobre tra gli 8 e i 10 miliardi. E almeno altrettanti ne serviranno se vorrà rispettare le promesse sulla flessibilità pensionistica per gli over 63, sulla riduzione delle tasse e sugli interventi a favore delle famiglie.”(Alessandra Severini-Leggo)

Condivido in pieno il giudizio tranchant di Mario Monti: «Non è un buon accordo né per l’Italia né per l’Europa», ha detto riferendosi al via libera che arriverà oggi da Bruxelles. Dello 0,85% di flessibilità sui conti pubblici concesso al nostro Paese, solo lo 0,25% è per spese d’investimento, ha osservato Monti. Il resto, invece, verrà purtroppo usato, secondo l’economista, per aumentare la spesa pubblica o finanziare il taglio di tasse «per acquisire consenso politico».

Ed allora dove prenderà i 20 miliardi Renzi?

Non agli evasori fiscali, che anzi ha facilitato con l’aumento a 3000 dei pagamenti in contanti

Non ai proprietari immobiliari, ai quali ha appena eliminato  la TASI sull’abitazione principale

Cosa resta dunque?

I pensionati, magari quelli che percepiscono giustamente più di 3000 euro al mese avendo versato i relativi contributi nell’arco della vita lavorativa

I consumatori (lo siamo tutti,  pensionati compresi) con un surrettizio aumento d’imposte (Iva)

Tutte soluzioni in ogni caso che la fanno pagare ai soliti e mai agli evasori!

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