I Comitati dei “NO” che si stanno costituendo contro l’approvazione delle riforme costituzionali fatte votare da Renzi con il voto di fiducia se la mettano pure via.

Renzi non ne avrà bisogno per trasformare di fatto la Repubblica in una mezza dittatura. Essi sostengono che approvando in via definitiva quelle riforme un Presidente del Consiglio che riesca a farsi eleggere per due volte consecutive diventerebbe di fatto il “padrone” del Parlamento, della Presidenza della Repubblica, della Corte Costituzionale e del Consiglio Superiore della Magistratura.

Renzi non ne ha bisogno: è già molto più in là.

Come scrive Marco Galluzzo sul Corriere della Sera.it: “ La nuova linea di comando è stata decisa con un decreto del presidente del Consiglio dei ministri adottato il 10 febbraio: 5 articoli in tutto, atto secretato, di cui lo stesso Renzi ha discusso con il capo dello Stato pochi giorni fa, durante la riunione del Consiglio supremo di Difesa.” “….i nostri militari di unità speciali, per missioni speciali decise e coordinate da Palazzo Chigi, avranno le garanzie funzionali degli 007 (ovviamente nella cornice della loro missione) dunque licenza di uccidere e impunità per eventuali reati commessi.”

 

“Il decreto adottato da Renzi disciplina i rapporti di collaborazione fra Aise e forze speciali della Difesa. Prevede che il capo del governo — si legge nella relazione illustrativa — nelle situazioni di crisi all’estero che richiedono provvedimenti eccezionali ed urgenti «può autorizzare», avvalendosi del Dis, il nostro servizio segreto per l’estero, l’Aise ad avvalersi dei corpi speciali delle nostre Forze armate.”

Potendosi avvalere dell’esercito tutti coloro che saranno chiamati a far parte del corpo speciale (per la Libia si parla di 5000 uomini, ma in teoria potrebbero anche essere molti di più) saranno coperti da questo decreto.

Nel corso del mio servizio di parlamentare ho sempre approvato le nostre missioni all’estero dando quella che ritengo la giusta interpretazione all’art. 11 della nostra Costituzione (L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali……), poiché penso che la difesa del nostro territorio si possa anche compiere a migliaia di chilometri da esso.

Ma che ora il Presidente del Consiglio abbia la prerogativa senza neppure informare le Camere e ricevere il loro assenso di avviare missione di guerra (anche se di difesa) mi pare determini surrettiziamente un vero stravolgimento della Costituzione.

Sono convinto che Renzi vincerà comunque anche il referendum, ma gli Italiani devono diffidare di uno che continua a dare dimostrazione di avere un solo obiettivo: diventare il “nuovo Mussolini” d’Italia!

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