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Siamo uno dei Paesi con la più alta “economia sommersa” ed un ‘evasione fiscale che si aggira attorno al 16% del PIL.  Stiamo parlando di 250 miliardi di euro che ogni anno sfuggono al fisco.  E’ unanimemente  riconosciuto che la tracciabilità dei pagamenti sia uno degli strumenti più importanti per contrastare l’evasione fiscale.

E i governo Renzi che fa? Invece di abbassare ulteriormente il limite all’uso del denaro in contante per le transazioni (fissato in 1000 euro dal governo Monti) lo alza a 3000 euro. In futuro commercianti, ristoratori, artigiani,  piccole imprese soprattutto nel campo dei servizi potranno tranquillamente “fare nero” molto più di prima.

L’obiezione di Renzi e dei “Renziani” sarà che gli altri Paesi europei hanno una soglia più alta e cioè: la Francia e il Belgio hanno una soglia di spesa con contanti di 3.000 euro; la Spagna di 2.500 euro; la Grecia di 1.500 euro; il Portogallo, come oggi l’Italia, 1.000 euro e che secondo le indicazioni  dell’Unione Europea.

Ma si omette di dire due cose:

1.       Il mercato italiano, infatti, è molto arretrato rispetto agli altri Paesi europei comparabili - dato che il cittadino italiano fa mediamente 68 operazioni annue in elettronico contro le 188 dell'eurozona e i 250 di paesi come Olanda, Belgio e Francia

2.       Come ebbe a dire il compianto Giuseppe Bortolussi della CGIA di Mestre: “Il diffusissimo uso del contante è correlato al fatto che in Italia ci sono quasi 15 milioni di unbanked, ovvero di persone che non hanno un conto corrente presso una banca. Un record non riscontrabile in nessun altro Paese d’Europa. Non avendo nessun rapporto con gli istituti di credito, milioni di italiani non utilizzano alcuna forma di pagamento tracciabile, come la carta di credito, il bancomat o il libretto degli assegni. Questa specificità tutta italiana va ricercata nelle ragioni storiche e culturali ancora molto diffuse in alcune aree e fasce sociali del nostro Paese…”

La verità è che il sistema delle partite IVA così diffuso in Italia è fortemente connesso all’evasione fiscale ed elettoralmente vale milioni di voti. Negli ultimi vent’anni questo blocco sociale trovò in Berlusconi ( e nel suo fido Tremonti) il suo rappresentante (http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=429&Itemid=1 ) ed ora avendo Berlusconi perso ogni potere era alla ricerca di un sostituto.

Penso di poter dire che gli evasori fiscali italiani lo hanno ora trovato in Renzi e nel prossimo futuro vi sarà una grande crescita “sì”  di PIL, ma di quello “nero”. Una vera e propria “grande abbuffata”.

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