Giorgio Napolitano si è dimesso oggi da Presidente della Repubblica Italiana. Vi era stato eletto nel 2006 ed anch’io allora lo votai. Dal 2008 in avanti lo ho spesso attaccato, anche duramente, per aver interpretato in modo del tutto personalistico le attribuzioni che la Costituzione assegna al Presidente.

Potrei persino dire che con Napolitano abbiamo vissuto una Costituzione reale del tutto diversa da quella formale, alla quale il Presidente avrebbe dovuto attenersi.

Nella nostra Costituzione formale il Presidente della Repubblica ha come funzione primaria quella di essere “il supremo garante del rispetto della Costituzione”.

Nella nostra Costituzione formale il Presidente della Repubblica non ha una funzione “politica” ed invece troppe volte Napolitano ha assunto iniziative che non possono che essere definite “esclusivamente politiche”: sia sul fronte interno (gli aiuti a Berlusconi prima e la sua caduta poi, i governi delle larghe intese, come il governo Monti e poi il governo Letta), sia sul piano internazionale (i rapporti con l’Unione Europea, ricordando la telefonata alla Merkel).

Per questi motivi lo ho fortemente denunciato in molti miei interventi in Parlamento.

Negli ultimi due anni, non facendo più parte del Parlamento, da osservatore esterno della politica italiana, devo dire che mi sono in parte ricreduto e che, oggettivamente, di fronte ad una classe politica sia appartenente al potere legislativo (Parlamento), sia a quello esecutivo (Governo) forse ove non vi fossero state le Sue iniziative il nostro Paese sarebbe finito nel caos totale.

Pur augurandomi che il nuovo Presidente si attenga strettamente ai compiti che la Costituzione gli assegna, e pur pensando che solo la storia potrà dare giudizi definitivi sugli anni di Presidenza di Napolitano non posso non dire oggi a Napolitano che forse, e pur con tutti i limiti del caso, ha dato un contributo decisivo a salvare l’Italia.

Commenti   

#1 Fagone 2015-01-14 13:02
Egregio Onorevole,
del Presidente Napolitano io, da cittadino italiano, NON ne sentirò certo la mancanza! Gli addebito, fra tutte, la firma alla, famosa in negativo, Legge Fornero-Monti sulle pensioni. Avrebbero dovuto immaginare che ci sarebbe stata gente, e molta, senza lavoro e senza pensione. Che si allontana sempre di più. Vogliamo parlare di quanti suicidi, anche dalle nostre parti, questa legge ha procurato? Ormai, NON è più questione di destre e di sinsutre; qui, dopo anni e anni di tentativi, c'è ancora il Paese che rischia e grosso. Chi stà al calduccio di stipendi large o extralarge, di pensioni idem come sopra e di posti avuti con il leccaggio alla politica, queste cose NON può capirle. Auguro sinceramente all'ormai ex- Presidente, di godersi i suoi giorni in pace e spero che ogni tanto pensi anche ai cittadini italiani, senza lavoro e senza pensione, a causa di una politica incapace.

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