Ieri a Roma, al Teatro Adriano, si è tenuta una manifestazione organizzata dalla Fondazione FareFuturo (fondata da Fini ed oggi presieduta da Urso) e per curiosità ho voluto andare a sentire che cosa poteva unire tre personaggi così diversi tra loro.

In effetti non mi è riuscito di capirlo ma soprattutto me ne uscito con l’idea che se è da questi soggetti che dovrebbe uscire l’antagonista di Matteo Renzi, il nostro premier può dormire sogni tranquilli per i prossimi vent’anni.

Partiamo da Raffaele Fitto, che negli ultimi tempi si è distinto per i suoi tentativi di dissociarsi da Berlusconi. Intanto è bene sapere che Fitto è stato condannato in primo grado a quattro anni di reclusione e a cinque di interdizione dai pubblici uffici per i reati di corruzione, illecito finanziamento ai partiti e abuso d’ufficio. Mi pare molto solida l’idea di ricostruire l’antagonista a Renzi da uno che ove esistesse un codice etico dovrebbe essere immediatamente allontanato dalla politica finchè le sue vicende giudiziarie non si siano chiuse. Eppure nessuno degli altri due interlocutori (Meloni e Tosi) ha sollevato il tema della moralità e dell’etica in politica. Del suo intervento non c’è molto da ricordare se non che è favorevole a primarie del centrodestra per la scelta di un candidato premier di coalizione.

FlavioTosi (che a Verona ha le sue gatte da pelare poiché il suo amico e vicesindaco è appena stato condannato in primo grado a 5 anni per corruzione) è l’unico che ha tratteggiato le questioni programmatiche più importanti e non si capisce come possa dichiarare di andare d’accordo con gli altri due. Eppure lo ha fatto: a quale gioco sta giocando, considerando che alla sera avrebbe partecipato in provincia di Verona ad un incontro con Salvini? E’ compatibile la Lega Nord, alla quale pur sempre Tosi aderisce, con un serio programma antagonista a quello di Renzi?

Più esilarante è stato l’intervento di Giorgia Meloni, che è persona che vanta un grande seguito soprattutto a Roma e che personalmente rispetto perché il suo successo in politica se lo è conquistato sul campo e non “per grazia ricevuta”. Ma sul piano dei contenuti è la contraddizione in persona. Ha proposto di inserire in Costituzione un limite alle tasse: cosa molto rispettabile, ma del tutto poco credibile se chi lo propone chiede contemporaneamente di cancellare dalla Costituzione il principio di “equilibrio (pareggio) di bilancio” che è il primo modo per evitare che lo Stato spenda più di quanto incassi. Lei certamente può andare d’accordo con le posizioni della Lega di Salvini ma difficilmente lo può fare con quelle di Tosi.

L’altra cosa che mi ha fatto sbudellare dalle risate è che sia Fitto, ma soprattutto la Meloni addebita a Renzi la situazione economica in cui si trova oggi l’Italia: entrambi dimenticano che negli ultimi vent’anni il centrodestra ha governato per quindici e che entrambi sono stati Ministri dei governi che si sono succeduti. Cosa hanno fatto per cambiare le cose? Quanta responsabilità portano quei governi rispetto all’attuale grave situazione in cui si trova l’Italia?

Un condannato per corruzione, un sindaco con un vicesindaco condannato per corruzione, una che vuole far uscire l'Italia dall'euro: non c'è che dire! E' proprio un bel terzetto per un patto del fico secco!

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