Giugno 2013, Ignazio Messina trionfa al Congresso con il 69,11% dei voti, con l’avversario fermo al 30,89% dei consensi, su un totale di 7957 votanti (anche se gli aventi diritto stimati per tessere nr 14145). Lasciate le ombre del Congresso ormai alle spalle, il neo segretario si nega senza offrire alcuna spiegazione al Blog di politica -Giornalettismo- autore di un attenta inchiesta sul Congresso, al quale non rilascerà più alcuna dichiarazione. Non ci saranno più risposte alle infinite richieste alla segreteria dell’Idv, né più risposte alle domande inviate via mail. Il neo segretario non risponde.

Non stupisce così che da diversi giorni infatti ho sottoposto e sollecitato al neo segretario precisi quesiti sulla gestione attuale del partito e delle sue risorse, e non ho mai ricevuta risposta alcuna. Purtroppo in mancanza della pubblicazione di un qualsiasi estratto conto dall’inizio della sua gestione, ci risulta impossibile verificare la correttezza di diverse voci di spesa che potrebbero anche riguardare il segretario ed il suo tesoriere; così come l’assenza di un qualsiasi comitato di garanzia impedisce di fatto la trasparenza sulla gestione. E dire che “Un partito da riformare in cui sia chiara e trasparente la gestione della tesoreria, con obbligo di pubblicazione di ogni rendiconto, con un comitato di garanti eletti dall’esecutivo che controlli non solo la correttezza contabile, ma anche l’utilizzo dei fondi per la formazione politica, lo sviluppo delle strutture e l'azione politica sul territorio” era stato il cavallo di battaglia della sua mozione. Ma il Segretario non risponde.

Si consumano i Congressi regionali, si riconfermano gli impresentabili e sparisce l’obbligatorietà di un codice etico dalla proposta statutaria, votata da un misero 18% degli aventi diritto e approvata così da un mero , non senza il prevedibile mare di polemiche.

Parrebbe strano , ma “Redazione di un codice etico perentorio ed inderogabile per tutti i livelli territoriali con relativa disciplina sanzionatoria, elaborato sulla base della risoluzione di Tivoli che diventi patrimonio imprescindibile degli iscritti e dei rappresentanti IDV nelle istituzioni. Disciplina delle espulsioni previste esclusivamente per oggettiva violazione del codice.” Era altrettanta dichiarata priorità del candidato Ignazio Messina.

Non poche contraddizioni a questo punto nascerebbero sul tema della legalità affidandosi ad una classe dirigente che comprende anche indagati e rinviati a giudizio, quando si prospettava “IdV fortemente ancorata all'appartenenza alla grande famiglia europea ALDE, esiste in Italia lo spazio politico per una azione fondata sull'impegno legalitario che, recuperando la nostra natura post-ideologica, si ponga in maniera netta "dalla parte dei cittadini", senza riserve o condizionamenti”. Forse per questo è sparito anche il richiamo statutario alla appartenenza alla famiglia europea: nel tentativo di un posizionamento politico del partito si è preferito scendere in piazza -sebbene con il nobilissimo alibi della Costituzione- assieme agli amici rivoluzionari di Rifondazione Comunista, Verdi e Comunisti Italiani.

Colpisce come il candidato Messina avesse parlato di “La linea di posizionamento del partito attestandoci con chiarezza sulla moderna connotazione liberal-democratica, opzione della quale noi siamo fortemente convinti. Prospettiva liberaldemocratica come presupposto per rifondare lo Stato, liberandolo dalla sua insostenibile pesantezza dell’Essere.” Indubbiamente curioso il concetto quello della modernità di una sinistra che rivendica un orgoglio veterocomunista, altrettanto improbabile il richiamo ad alcuna tradizione liberale con chi auspica il ritorno alla lotta di classe.

Non fosse per l’abisso in cui le “prospettive liberal democratiche” di questo tipo, hanno scaraventato Italia dei Valori all’ultima tornata elettorale, farebbe quasi tenerezza l’ improvvisata nuova linea politica del nuovo segretario.

Di una cosa però bisogna dare merito: la valorizzazione dei giovani. “I giovani dell’IdV … mi impegno a costruire con loro un percorso finalizzato a creare una nuova entità organizzata e autonoma.”

Quindi benvenuta l'idea dell'associazione, questa nuova realtà indipendente che si dà regole precise, un ordine che tuteli l’identità e la reale appartenenza dei suoi componenti, archiviando così la miseria del fenomeno dei giovani/vecchi della politica che in passato si materializzavano solo ai congressi per votare all'occorrenza e stravolgere l'esito a favore di qualche proprio mentore. Benvenuto un dirigente delle fila della giovanile, naturale garante di almeno questa iniziativa, Luciano Pisanello.

Segretario Messina, è vero che almeno questa parte della sua mozione ha trovato realizzazione? Perché vede, la credibilità di un partito e del suo progetto politico si misura nella coerenza delle sue proposte: i nostri giovani con nostro orgoglio delle “verginelle” della politica, e per questo li abbiamo cresciuti impermeabili alle funzionalità degli apparati e preservati da qualsiasi contagio.

Mi sono speso personalmente nelle tante scuole di partito, insieme all’ eurodeputato Rinaldi nel puntuale evento a Bruxelles, a investire su questa loro verginità quale forza esclusiva di analisi ed elaborazione politica per il futuro di questo partito.

Sarebbe un delitto violarne ora meriti e capacità così acquisite e lasciarli così prostituire magari a qualche vecchio dirigente, unico ancora a credere nella politica dei congressi …

Segretario Messina, perché non risponde?

Commenti   

#7 TONINO 2013-11-09 08:58
AL sig. Borghesi,per querenza dei suoi manifesti propagandistici si è poi Autoabolito il Vitalisio, con osequio.https://fbcdn-sphotos-a-a.akamaihd.net/hph otos-ak-ash3/529_544363568958168_320555883_n.jpg
#6 TONINO 2013-11-08 21:40
egr.gi ma mi sembrate due galli in un pollaio di polli, parlate parlate, e lo stato dell\'arte grazie a uomini come voi al potere dai tempi delle presidenze provinciali liga o lega, poi salto della quaglia idv, e poi su fino a 2 mandati parlamentari,e oltre comunisti all\'ultima tornata per di provare a tenere la cadrega con nomina di parenti \"portaborse\" ecc,ecc. Darione per favore, nn giochi a far salire i commenti di un blog morto sul nascere, l\'unica cosa da dire è che per incarichi spartitocratici, stippendi emolumenti e rendite anche gli ex idv nn hanno lesinato, quindi per favore evitate di offendere l\'intelligenza di gente che per cattiva amministrazione dello stato è alla miseria javascript:ac_smilie(\':cry:\') :cry: :cry: :cry:
#5 Darione56 2013-11-08 18:44
Sig. Borghesi lei è interessato al mio nome e cognome, invece la rete ed i frequentatori di questo blog sono interessati nel conoscere se lei parla bene e poi razzola male, come oramai sembra evidente a tutti.
Siccome noto che ha perso la calma, vuol dire che qualche nervo scoperto è stato toccato.
Lei sicuramente saprà che un assistente parlamentare dovrebbe essere un soggetto dotato anche di particolari capacità soprattutto giuridiche ed il fatto di averla magari assistita in passato non necessariamente la rende idonea alla mansione. O sbaglio?
Ripeto quindi la domanda a cui lei si ostina a non rispondere: questa persona da lei assunta come assistente parlamentare aveva qualche attitudine specifica al ruolo oppure il fatto di essere sua assistente già da molti anni era già meritorio di per se stesso?
In che cosa la assistiva? In cucina a casa alla sera? A stendere il bucato il fine settimana? Ci spieghi per favore.
Questo assistente, è stato da lei identificato con un procedura comparativa e soprattutto ad evidenza pubblica oppure come sembra, da lei semplicemente identificata in quanto dotata nei suoi confronti di “rapporti di altro genere”? Mi permetta: che brutta definizione per una persona che è divenuta sua moglie.
Riveli queste circostanze, sono sicuro che ne vedremo delle belle!!!
Sig. Borghesi perchè non risponde?
Dario
#4 Antonio Borghesi 2013-11-07 20:09
Finché ci saranno persone come Lei che non hanno il coraggio di dichiarare pubblicamente chi sono. Cioè vigliacchi che fanno dell'anonimato la loro ragione di vita, io continuerò a fare politica ed a tenere questo sito. Venendo al merito ancora una volta lei non sa che anche su questo ho già risposto alla rete. La persona che ho assunto mi faceva da assistente già da molti anni, ben prima che vi fossero tra noi rapporti di altro genere ed ha continuato a farmi da assistente anche dopo che sono diventato deputato. Abbia un po' di coraggio signor Darione e per una volta nella sua vita un po' di onestà intellettuale. Riveli a tutti il suo nome e cognome: sono certo che ne vedremmo delle belle!
#3 Darione56 2013-11-07 17:47
Vede sig. Borghesi, non è importante ciò che questa persona è diventata dopo.
E' importante sapere cosa era o cosa rappresentava questa persona prima di essere da lei assunta. Era legata a lei da particolari legami o affetti oppure è stata selezionata per le sua capacità o attitudini specifiche al ruolo?
Siccome sono convinto che la risposta sia la prima ipotesi (ma naturalmente attendo la sua smentita che non arriverà) questa è la semplice dimostrazione che siete tutti uguali. Nel suo caso è anche peggio, perchè non vuole neanche dichiararlo pubblicamente e cerca di nasconderlo dietro giri di parole prendendo in giro gli elettori.
Siamo stanchi di gente come lei, che vengono qui a pontificare a seconda di quale parte della barricata si trovano.
Siamo stanchi di gente come lei, che dopo aver subito una sconfitta politica evidentissima sputano nel piatto dove hanno mangiato fino a poche settimane prima senza nessun ritegno.
Siamo stanchi di gente come lei, che senza nessuna rappresentatività reale sul territorio vanno a ricoprire incarichi dove bisognerebbe sudarsi le preferenze e raccogliere i voti in mezzo alla gente.
Siamo stanchi di gente come lei, che dopo due mandati come parlamentare, dopo aver ricoperto altri ruoli istituzionali precedentemente, alla veneranda età di quasi 70 anni non pensa sia ancora arrivata l'ora di andare a casa.
Insomma, BASTA!!
Dario
P.S.: mi scusi, ma non si vergogna un po' a tenere aperto questo blog? Non ha mai avuto l'idea di chiuderlo?
#2 Antonio Borghesi 2013-11-07 15:25
É una domanda alla quale ho già risposto più volte in rete, credo anche a Lei. Ho assunto come assistente una persona che poi è diventata mia moglie. E non sono pentito! Punto e a capo.
#1 Darione56 2013-11-06 18:40
Sig. Borghesi, avrei un quesito per lei.
Proprio in questi giorni i quotidiani riportano la polemica dei parlamentari 5 stelle per la nomina di parenti, amici, sorelle e quant'altro come assistenti parlamentari.
Lei chi aveva scelto al tempo delle sue due legislature?
Grazie.
Dario

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