Oggi abbiamo aperto i giornali e abbiamo appreso che la nostra compagnia aerea di bandiera è di nuovo salva, che il Governo esulta! Alitalia ce l’ha fatta di nuovo! Ma in attesa che capiamo tutti cosa in realtà si sia consumato, sarà bene che ricordiamo cosa l'esperienza ci insegna ad aspettarci, quale sia la morale della favola...

C’era una volta... una compagnia aerea, orgoglio del boom economico italiano, con piloti che il mondo ci invidiava e hostess che cullavano i sogni del maschio viaggiatore. Presto però quei bei sogni si trasformarono in incubi per gli italiani di ogni genere, quando la compagnia di bandiera denunciò un debito enorme, frutto di una gestione palesemente condizionata dalla politica, di costi che superavano abbondantemente i ricavi, e di un numero di dipendenti esorbitanti. Miliardi di euro di debiti.

Ricordate Air France? Due milioni per i debiti della compagnia italiana e due miliardi per la povera Alitalia: «(...) siamo pronti a spendere due miliardi di euro: perché siamo convinti che entro il 2010-2011 avrà una redditività pari a quella delle migliori compagnie europee».

Ahimè correva però il 2008, ed un Cavaliere, servante le libertà, in odore di elezioni pensò bene di ispirarsi all’orgoglio patriota per la propria campagna elettorale: e a lui riconoscenti così milioni di italiani, applaudirono la "cordata" di 16 imprenditori italioti.

CAI sarà il suo nome, e spiccherà il volo con Alitalia e tante belle agevolazioni, lasciando a terra un bel fardello di debiti, che il popolo dovette caricarsi come prezzo del ritrovato orgoglio.

Per i nostri salvatori non valse alcuna regola sulla concorrenza e, complici varie authority, si riservò loro pure un angolo di cielo (Linate- Fiumicino), ed un ponte di vil denaro (solo 300 milioni…) che avrebbero dovuto restituire ma che non è ancora avvenuta (mentre invece gli ottomila dipendenti in mobilità e cassa integrazione a carico dello stato, sì).

Ma chi furono questi capitani coraggiosi? In molti erano accumunati da un filo rosso della vicenda Telecom, condannati in più di un caso per vicende di tangenti e corruzione. Quasi sempre hanno fatto i loro affari a debito, cioè grazie a prestiti delle banche, in particolare capita ricorrente Banca Intesa, con una naturale esigenza di recuperare i suoi crediti.


L’accordo con Cai comunque costerà ai cittadini italiani da 2,8 a 4,4 miliardi di Euro in più di quello già previsto con Air France, soldi che il premier Berlusconi fece risparmiare ai suoi amici filantropi, I “Capitani coraggiosi”appunto.

Oggi Alitalia esce dal rischio fallimento grazie ad un versamento 75 milioni di euro da parte delle Poste italiane (anche se solo un anno fa il suo Ad Massimo Sarmi voleva disfarsi della Mistral Air, perchè diceva essere un buco in continua espansione nei conti della società pubblica), che si accollerà una quota del debito della compagnia, per un totale di circa un centinaio di milioni a carico nostro.
Il Presidente del Consiglio ringrazia le Poste, il Ministro Lupi ringrazia il Presidente del Consiglio, il segretario del Pd ringrazia tutti; ringraziano soprattutto:
Roberto
Colaninno l’imprenditore senza capitali;quello della “rapina in pieno giorno”( Financial Times) condannato er conflitti di interesse nel 2005 dalla Consob. Il suo successore Marco Tronchetti Provera, eroe di un sacrificio da circa 100 milioni di euro, ed un ricavo di 295, tra stipendi e stock options.

Carlo Toto, l’uomo Lufthnasa con il suo Boeing che aveva portato in dote, arrestato per falso circa l'appalto del ponte sul fiume Comano (crollato nel giugno del 1980) prima, condannato in appello patteggerà per delle mazzette pagate per l'appalto di un mega-parcheggio. Le banche- mica sceme…- manifestano scarsa fiducia nell’operazione e l’amico Cisl Bonanni, dice allora "no" all'accordo con Air France.

Salvatore Mancuso, dopo la disgrazia del suo fondo lussemburghese Equinox in in seguito alla calda estate dei furbetti del quartierino, anno 2005.

Marcellino Gavio dal rifugio di Montecarlo decise di presentarsi ai giudici di Milano nel 93, dove si salvò grazie alle solite prescrizioni.

Marco Fossati, Mister Brodo Star, la sua finanziaria Findim entra nel giro Telecom, quando Tronchetti Provera lascia, portatore di un piano alternativo per il rilancio Telecom, che prevede l’ingresso nella società di Mediaset grazie ad Aznar e Flavio Briatore, entrambi amici del Cavaliere, quelli che fiancheggiavano la scalata di Stefano Ricucci al Corriere della Sera per capirci …

Ringraziano infine i più valorosi di tutti Francesco Bellavista Calatagirone Salvatore Ligresti Emilio Riva, capitani che di coraggio ne hanno dimostrato veramente tanto.

E anche gli italiani ringraziano, “... grazie tante, ma va bene così”.

Questa favola non ci piace.

Commenti   

#1 Fagone 2013-10-11 17:45
Egregio Onorevole,
quella dell\'Alitalia è una favola diventata tragedia !!! Ancora prima che finisse nelle mani dei \"capitani coraggiosi\", per l\'idea del \"nostro esimio cavaliere nazionale\", l\'Alitalia era già un disastro. Portata fino al fallimento da gestioni \"allegre\" che nulla avevano da spartire con quello che invece DEVE osservare un amministratore di una società. Il concetto poi che Alitalia fosse un\'impresa pubblica, invece di offrire la parte negativa di questo, avrebbe dovuto sollecitare i vari amministratori che si sono succeduti sulla stessa poltrona, a una ben più attenta gestione! Tanto, avranno pensato, i soldi li mette Pantalone!!!! E qui stà una delle grandi malattie del nostro Paese e della nostra politica: nominare ai vertici di certe aziende persone che dire raccomandate è dire poco!!! Nel frattempo che questi si giocavano un\'impresa pubblica con i soldi dei cittadini, e si facevano ricchi a loro volta, altri amministratori prudenti, seri, onesti, con all\'attivo gestioni pulite e sobrie di aziende italiane, se ne stavano a casa, disoccupati!!! SE uno Stato dà poltrone a incompetenti manager, amici, amici degli amici, parenti, parenti dei parenti e parenti degli amici, mentre lascia a casa competenti personaggi con all\'attivo esperienze serie (come potrei essere io!), offre una visione di INDECENZA !!!! Adesso entreranno le Poste e l\'adc sarà un \"toppino\" solamente; poi la tragedia potrebbe finire nel peggiore dei modi; che potrebbe anche essere migliore se Alitalia verrà acquistata in toto da impresa estera. Ma perchè gli stranieri riescono sempre ad essere più intelligenti? Forse perchè sono più seri di noi?

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