Durissima la replica del capogruppo al Senato del M5S, Giarrusso, all’europarlamentare Sonia Alfano. La Alfano aveva dichiarato che 15 senatori grillini sarebbero pronti ad entrare in una maggioranza di governo con il Pd. Giarrusso parla di “boiata pazzesca, senza alcun fondamento” e aggiunge: “sta giocando con le nostre vite, mettendoci in difficoltà per accreditarsi presso chissà chi, il Pd o altri”. Qualcosa del genere era avvenuta già qualche mese fa quando la Alfano entrò in conflitto con il capogruppo alla Camera del M5S, Nuti, che l’accusò di lavorare alla “compravendita” di parlamentari grillini.

Non voglio qui discutere della plausibilità del fatto, ma è davvero sconcertante il comportamento di Sonia Alfano, come si evince ripercorrendo la sua vita politica.

Come è noto è figlia di Beppe Alfano, giornalista, ucciso dalla mafia nel 1993 per le sue inchieste scomode. Sonia ottiene l'assunzione presso la Regione Siciliana per chiamata diretta, in virtù della normativa in favore dei familiari delle vittime innocenti di mafia: è funzionario del Dipartimento Protezione Civile. A seguito della morte del padre comincia un'intensa attività antimafia per accertare la verità sulla sua morte e sui mandanti occulti.

Nel 2007 Sonia Alfano segue i giovani del movimento antimafia “Ammazzateci tutti”, che avevano avviato una seguitissima campagna di solidarietà nei confronti di Luigi De Magistris, di cui il Ministro Mastella aveva chiesto il trasferimento dalla procura di Catanzaro.

Nel 2008 insieme ad altre 40 persone, costituisce un'associazione, denominata "Associazione Nazionale Familiari Vittime di mafia", della quale viene eletta presidente.

Sempre nel 2008 partecipa ad un comizio di Forza Nuova insieme all’europarlamentare Roberto Fiore: ma sente il bisogno di dichiarare di non essere né xenofoba né razzista.

A questo punto decide che è ora di farsi eleggere: essendo da tempo attiva nel Meetup di Palermo nel 2008 ottiene l’appoggio di Beppe Grillo e si candida alla presidenza della Regione Siciliana con la lista Amici di Beppe Grillo ottenendo quasi 70.000 consensi, pari al 2,44% dei voti validi.

Non viene comunque eletta e cosa di meglio se non l’anno dopo prendere al volo l’offerta di Antonio Di Pietro e dell’Italia dei Valori e sempre con il consenso di Grillo che l’appoggia in pieno. E’ lei stessa infatti a dichiarare «Alla vigilia delle elezioni europee del 2009, Grillo e Di Pietro vennero da me e mi chiesero di candidarmi a Strasburgo. Io non sapevo neanche di che si occupava l'Europarlamento».

Questa volta ce la fa e viene eletta al Parlamento Europeo. Ma, avendo preso, grazie all’appoggio di quei due signori e dei soldi di Idv, circa 25 mila preferenze in ogni circoscrizione (era candidata in tutte e cinque) viene colpita dal “delirio di onnipotenza” (come del resto De Magistris) e considera quelle preferenze qualche cosa di suo personale, da far valere per giocare in proprio. Alle regionali dell’anno successivo tenta di costituire una corrente interna ad Idv pretendendo ed ottenendo di indicare nelle liste di Idv persone a lei vicine per le quali ottiene anche sostegni finanziari da Di Pietro: il progetto fallisce, ma restano le sue accuse ad Idv sulle questione morale contro tutti coloro che avevano avuto un passato politico, senza distinguere onesti da disonesti.

Ma lei non era già stata candidata con Beppe Grillo! Proprio quella campagna per le elezioni regionali segnò la cacciata da parte di Grillo. I rapporti tra Grillo, o chi per lui, e i due eurodeputati (Alfano e De Magistris ndr) si sfaldano. Dal blog partono attacchi a De Magistris e Sonia Alfano. In un post dedicato alla Casta dei politici viene pubblicato il link di un servizio de L'Espresso che prendeva di mira Alfano e De Magistris, colpevoli di usare un «charter» per fare la spola tra Strasburgo e Roma. E' una scomunica in piena regola. Ad aprile l'ex pm viene diffidato dal parlare a nome del Movimento 5 Stelle. A giugno la Alfano venne attaccata in seguito a una votazione su alcune norme che riguardavano la Nutella.

A questo punto la Alfano scrive una patetica lettera pubblica a Beppe Grillo chiedendo ragione del suo comportamento ("Caro Beppe, ti chiedo le ragioni del comportamento che negli ultimi mesi hai avuto nei miei confronti". "Nel 2009 hai appoggiato la mia candidatura alle elezioni europee nelle liste di Italia dei Valori come indipendente". Poi sono seguiti "veri e propri attacchi alla mia persona". Attacchi che "mi sono giunti improvvisi, immotivati e soprattutto che non hai avuto il coraggio di fare direttamente ma attraverso terze voci tramite il blog"..)

Forse capisce che senza Grillo il suo consenso calerà fortemente. Ma non cala il suo delirio di onnipotenza per cui ricorrendo soprattutto ai giovani Idv, presso i quali ha un certo seguito, organizza un “agguato” a Di Pietro, che si consuma a Perugia, in un incontro organizzato dal duo Alfano-De Magistris (con il “traditore” Cavalli) con giovani Idv provenienti da tutta Italia.

Riferiscono le cronache: “Antonio Di Pietro teme fortemente che possa esserci una scissione, o, peggio, che qualcuno voglia prendere il suo posto. E quanto accaduto a Perugia al termine del convegno è molto eloquente: dopo un incontro dai toni molto accesi (Di Pietro e un giovane Idv hanno avuto un battibecco infuocato appena terminato l'incontro), Sonia Alfano è rimasta con alcuni dei "dissidenti" per capire il perché della loro delusione. Ma ecco Di Pietro che, mentre stava per uscire dalla sala del convegno, torna indietro: "Sonia! Sonia! No! Non voglio correnti nel mio partito!!!". Perché una così infelice uscita, se l'Alfano stava soltanto colloquiando con i giovani Idv? Le risposte sono diverse: c'è chi ritiene che qualcuno abbia messo a Di Pietro una pulce nell'orecchio secondo cui De Magistris, Alfano e qualcun'altro stanno nutrendo il desiderio di aspirare al vertice del partito. Altri ritengono che effettivamente ci sia un movimento che voglia andare oltre la stagione dipietrista.”

La realtà sta proprio nel delirio di onnipotenza dei due: creare una loro corrente per prendersi il partito. Nonostante ciò grazie ad Italia dei Valori viene eletta Presidente della Commissione speciale Antimafia del Parlamento Europeo. Fra alterne vicende viene poi finalmente cacciata anche da Idv. Lo annuncia lei stessa sul suo blog: “Ho appreso dalla stampa di essere stata cacciata dall’Italia dei Valori. Ne prendo atto. Senza nascondere, però, un certo stupore di fronte alla squinternata dichiarazione di Massimo Donadi, il quale ha affermato di non poter espellere chi non ha la tessera, quasi come se per IdV io non sia mai esistita.” Più tardi dirà che è lei che se ne è andata ma i fatti parlano chiaro.

Già prima era comunque entrata in dissenso anche con De Magistris.

Va alla ricerca di una candidatura in “Rivoluzione Civile” di Ingroia , che gli viene negata anche per l’opposizione di Leoluca Orlando. Ora ha il problema dell’avvicinarsi delle elezioni europee e di trovare una collocazione per farsi rieleggere. Ecco che per farlo è pronta a qualunque cosa come ha detto il capogruppo al Senato del M5S.

Anch’io ho conosciuto bene e direttamente il suo modo di fare politica. Quando feci rilevare al suo allora “amico per la pelle” Luigi De Magistris che, dopo essere stato rinviato a giudizio per una ipotesi di reato compiuto nell’esercizio della sua attività di magistrato, doveva rispettare il codice etico di Italia dei Valori e dimettersi (vedi su questo sito De Magistris rispetti il codice etico di Italia dei Valori!” http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=327&Itemid=1 ) , uscirono i metodi di lavoro di Sonia Alfano che con i sistemi di dossieraggio politico della peggior specie inviò ai giornali notizie totalmente false su l’ex leghista riciclato Borghesi, accusato di essere razzista e xenofobo e persino rinviato a giudizio (vedi la mia risposta su questo sito Rispondo al fango infame di Sonia Alfano” http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=329&Itemid=1 )

La domanda è d’obbligo: riuscirà la nostra eroina, dopo essere passata da Grillo a Di Pietro a Ingroia a farsi riciclare da qualcuno nelle prossime elezioni? Essere riciclata deve essere certo assai poco piacevole per chi, come lei, ha accusato tutti i riciclati di essere la peggior specie politica, senza degnarsi di andare a vedere cosa avevano fatto nella loro attività politica!

Commenti   

#1 grazanel 2013-09-03 01:50
Purtroppo i meridionali sono fatti così, basta vedere quelli acquistati da Berlusconi. Ma cose del genere se ne verificano a tutti i livelli, Il loro motto è "comandare è meglio di fottere". E' per questo che Le avevo scritto in merito ai bandi di concorso sulle assunzioni nella PA. Io chiedo fortemente che i concorsi siano fatti a livello regionale, quando il numero regionale non è sufficiente si procede con un'altro concorso a livello nazionale. Tutto questo per limitare il spostamento fraudolento dei partecipanti i quali con artefici vari si fanno trasferire nella sua regione di origine. Vds. postini, insegnanti, FF.AA. G.d.F. CC. Polizia e altri dipendenti IVA Uff. Registro ecc. Io sono di Belluno e prima di arrivare a Belluno ho fatto 6 anni in Sicilia, perchè al nord era pieno di meridionali. In politica se lei osserva la maggior parte sono di origine meridionale. Io non sono razzista ma voglio che i posti di lavoro della PA sia suddiviso equamente tra le regioni. Moltissime cose non vano bene nel nostro paese Italia proprio per questo, l'invasione sui punti di comando e di responsabilità cè sempre una persona che non ha la capacità intellettuale, ma è stato messo li dalla raccomandazione politica. Così non si può andare avanti, e credere che il paese cambi. Quando ho visto Monti tassare 30 milioni di Italiani per non aver tassato 2 o 3 milioni di ricchi italiani, ho capito che in Italia non cambierà niente. Le confesso che se Berlusconi non viene spedito fuori dal Senato la mia tessera elettorale la consegno al Sindaco e spedisco una relazione al Gazzettino di come la penso. La sua terra per diventare autonoma ha dovuto usare la forza, e questo e quanto chiedo ai Veneti con una lettera aperta. Poi sara quel che sara, comincerà persecuzione poliziesca, ma sto avvicinandomi ai 70 anni, non mi fanno paura più nessuno.
Le auguro buon lavoro, sperando che il meridione finisca di farsi mantenere, in caso contrario Le posso suggerire che potrebbe addossare la colpa a Garibaldi il quale non aveva capito che esisteva un modo di comportamento e di pensare diverso in Italia il Sud ha il Suo e il Nord è opposto. Pertanto non andremo mai d'accordo.
Distinti Saluti
Graziano Z.

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