Ancora una volta siamo in presenza di un vecchio giochetto della politica.

Ieri Berlusconi ha dichiarato che gli Italiani dovranno ricordarsi di chi ha loro tolto la tassa sulla prima casa.

Io spero che gli Italiani si ricordino che c’è un partito, PdL o Partito dei Lestofanti, che per l’ennesima volta li ha presi per il c…. con un decreto, accettato anche dal Pd che ne diviene complice, che permette di fare dichiarazioni temerarie anche se non veritiere.

Dunque evviva, brindiamo: “via l’IMU sulla prima casa”, tuonano i vari Alfano, Brunetta e Berlusconi.

I maggiori quotidiani (Corriere, Repubblica, Il Sole 24 Ore) ci ricordano che non è proprio così ma che i fatti “reali” sono questi:

1. Per il momento, cioè per il 2013, è stata cancellata solo la prima rata ( che vale 2,4 miliardi)

2. Per coprire la perdita di gettito si taglierà la spesa pubblica per 500 milioni, 1,2 miliardi arriveranno dal fatto che pagando i debiti alle imprese queste dovranno versare l’Iva in sospeso, 700 milioni dal condono sulle slot machine (la Procura ne chiedeva 98 miliardi, la Corte dei Conti ne ha già intimato il pagamento per 2,5 miliardi, alla fine con il condono si accetterà di prendere solo 700 milioni)

3. Se non si riuscisse a coprire tutto ci sono le cosiddette “clausole di salvaguardia”: più accise sui giochi, sulle sigarette e sugli alcolici

4. Continua ad essere prevista per il momento la seconda rata (che vale circa 2 miliardi e che non si è potuta cancellare perché mancano le coperture)

5. In aggiunta, anche se oggi il governo e Brunetta smentiscono e danno la colpa ai tecnici del Ministero, e quindi c’è poco da fidarsi, era previsto il ritorno della cosiddetta “Irpef fondiaria” sulle abitazioni non locate. La misura comporterebbe un aggravio per il contribuente perché il 50% della rendita catastale originaria dell’immobile, rivalutata del 5%, verrebbe considerata alla stregua di reddito del contribuente e assoggettato alle relative imposte. E colpirebbe soprattutto i proprietari di seconde case estive.

6. Il Vice Ministro dell’Economia, Stefano Fassina, con l’autorevolezza del suo ruolo, dichiara che a questo punto “l’aumento dell’Iva dal 21 al 22% è ormai inderogabile”

7. E’ notorio come ogni aumento dell’Iva penalizzi le famiglie meno abbienti e pesi maggiormente sulle retribuzioni più basse, cioè sui più poveri

8. Nel 2014 non vi sarà più l’IMU, che «è stata abolita», ma «non è stata cancellata la tassazione sulla prima casa». Infatti vi sarà la nuova Service Tax «tratteggiata nel documento del Consiglio dei ministri, che va nella direzione di un impianto pienamente federale dell'imposta, indica la rendita catastale come base imponibile, fissa, e nel caso di abitazioni affittate, con contributo prevalente a carico del proprietario e impegna il legislatore a tutelare le abitazioni di minor valore (oggi esenti dall'Imu grazie alla detrazione)».

9. In altri termini anche la prima casa sarà colpita dalla nuova Service Tax, che colpirà anche l’inquilino (per definizione in genere a reddito non elevato) nel caso che la casa sia affittata

In conclusione.

Per il 2013: -Prima rata Imu prima casa + Iva = Presa per il c…
Per il 2013: forse
-Seconda rata Imu + Irpef fondiaria = Presa per il c…
Per il 2014:
- IMU + Service Tax = Presa per il c…

Speriamo che gli elettori a cui si è rivolto Berlusconi se ne ricordino.

E’ proprio come ha detto il Financial Times: : ”Non è un buon affare” recita l’editoriale del quotidiano britannico, secondo cui “l’Italia ne esce perdente con la vittoria di Berlusconi” sull’Imu. “…ora il governo si ritrova con un buco di almeno 3 miliardi di euro ed ha messo in pericolo il piano per portare il deficit di bilancio sotto il 3%” del Pil. Morale della favola? Il quotidiano londinese non ha dubbi: “Il Cavaliere, come al solito, ha giocato in modo intelligente la partita politica. Ma mentre egli può rivendicare la vittoria contro i rivali, l’Italia ancora una volta ne esce sconfitta“.

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