Un insegnante di scuola media di Padova ha dato un tema in classe, che più o meno suona così: “Supponi di avere un compagno di classe antipatico e fastidioso. Scrivi un “racconto giallo” indicando come lo elimineresti fisicamente.”
Il fatto mi lascia letteralmente sbigottito. In tempi di lotta al bullismo, insieme all'aumento delle scene violente su televisione e internet, la cautela dovrebbe essere un principio sacrosanto al quale dovrebbero attenersi tutti, ed in particolare gli educatori. Altrettanto grave è il fatto che la traccia di tale tema sia stata presa da un libro recentemente pubblicato dalle edizioni Salesiane. Mentre possiamo anche ipotizzare che un libro non specificamente destinato ad adolescenti possa avere anche contenuti scabrosi, o che per quanto macabro possa essere, l'autore abbia utilizzato tale traccia per gusto del paradosso, appare del tutto inconcepibile che esso diventi strumento per esercitare la mente degli adolescenti sul metodo migliore per sopprimere un compagno. Non può infatti sfuggire a nessuno che per ragazzini delle scuole medie, e purtroppo anche più grandi, non è sempre facile distinguere il mondo del reale da quello della fantasia. Sdoganare la violenza, in ogni ambito e senza controllo, è grave. Basti pensare a quello che è successo nella civilissima Finlandia, dove un ragazzo aveva preannunciato su internet il massacro che poi ha messo in opera nella sua scuola. La fantasia al potere può essere una cosa carina quando la fantasia è positiva, ma anche qui i confini tra ciò che fa bene al singolo e ciò che fa male agli altri non sono una certezza. Un plauso quindi ai dirigenti scolastici regionali che hanno subito compreso la gravità dell'accaduto e che mi auguro colpiscano duramente l’autore di una simile idiozia. Sull’accaduto mi propongo di presentare un’interrogazione parlamentare al Ministro della Pubblica Istruzione.

Commenti   

#9 Fiore 2007-11-12 16:38
La vicenda qui descritta mi porta a fare una considerazione piu' generale . Sembra esserci oggi una strana propensione all'irresponsabilita' sia essa degli insegnanti piuttosto che di altre categorie sociali che porta a mettersi in coda al carro delle delle tendenze in atto piuttosto che farsi promotori di cambiamenti virtuosi anche quando cio' comporta il rischio dell'isolamento rispetto alle opinioni piu' seguite. I giovani sempre piu' sembrano sensibili all'attrazione della violenza e questo nasce da un'educazione che incentiva l'aggressivita' persino nei giochi delle playstation o nei cartoni animati della televisione . Assecondare queste tendenze e' per alcuni piu' comodo che non contrastarle con la ragione e l'impegno.
#8 luke14477 2007-11-12 08:16
Un popolo cresce e si forma culturalmente ed eticamente attraverso la scuola. Purtroppo già ll'influenza di alcuni media si ripercuotono negativamente sui comportamenti degli adolescenti, adolescenti che presto saranno persone adulte. Persone adulte che in alcuni casi potrebbero divenire persone problematiche, in altri casi potrebbero non integrarsi bene nella società...in altri diventare modelli da seguire.
Certo è che gli insegnanti hanno un ruolo fondamentale in questo, ecco perchè sono fortemente convinto che più rigore nelle selezioni, anche attraverso test attitudinali, ma soprattutto il precariato imperante unito a compensi tra i più bassi, anzi, i più bassi d'europa, facciano si che giovani laureati non tengano neanche in considerazione la strada dell'insegnamento tra le possibili carriere lavorative.
Concordo in pieno, sono gli insegnanti idioti, ma non facciamo di tutt'un erba un fascio, e soprattutto si lavori per risolvere il problema a monte non a valle...altrimenti cacciarne uno e farne entrare 20 servirà a ben poco.

Assirelli
#7 Costa 2007-11-11 18:28
Proprio perché il ruolo dei docenti è di fondamentale importanza per la crescita dei/lle nostri/e ragazzi/e ritengo essenziale che gli stessi svolgano il proprio compito educativo ponendo particolare attenzione al loro operato. Spesso gli educatori sono succubi della ricerca di motivazione per suscitare interesse durante lo svolgimento delle loro lezioni, ma non trovo giusto che per “sconfiggere” la noia degli/lle allievi/e si debbano per forza assecondare i loro desideri, o fomentare pensieri e/o atteggiamenti devianti. Trovo molto grave che tali tematiche negative vengano proposte addirittura nei libri di testo. In essi, per attivare il dialogo, vengono spesso presentati personaggi, anche dello spettacolo, che non definirei propriamente “modelli da imitare”. Ritengo che la scuola debba essere propositiva e debba lavorare non solo per sconfiggere la noia dei discenti. La priorità dei docenti non dovrebbe essere il desiderio di compiacere gli/le studenti/esse a tutti i costi. Non è attivando i pensieri negativi o le scorciatoie che si aiutano le nuove generazioni a crescere. Se questo vuol dire censurare, bene io sono d’accordo, altrimenti si sarebbe dovuto tollerare anche lo spogliarello di una studentessa che voleva farsi eleggere durante una assemblea degli studenti di una scuola superiore in FVG.
Ritengo che la comunicazione sia fondamentale, ma la condivisone deve avvenire non attraverso l’idea di sopraffazione, bensì attraverso la positività, la propositività, la gioia e la comprensione dei sentimenti altrui. :-)
#6 marcosisi 2007-11-11 12:42
Probabilmente chi vuole censurare l'insegnante che ha proposto un simile tema non si ricorda di essere stato adolescente e non ha la più pallida idea di cosa passa per il cervello dei nostri ragazzi. Crisi esistenziale, fantasie di vario genere, incluse quelle omicide-suicide, sono una costante in un periodo di evoluzione che non può essere esente da traumi, sindromi depressive etc., perché è così che si cresce e si matura. Non ho, naturalmente, notizie sull'esatto titolo del tema (in circostanze simili anche la singola parola ha la sua importanza ai fini interpretativi, il "più o meno suona così" non garantisce quale sia la reale traccia suggerita dall'insegnante) e non posso, quindi, entrare nel merito con perfetta cognizione di causa, ma devo sottolineare che, proprio perché si è coscienti che ragionamenti simili fanno normalmente parte della vita di un ragazzo o di una ragazza, è importante agire per "esorcizzare" paure e preoccupazioni. Da che mondo è mondo, non è certo con la censura o con l'isolamento che si aiuta l'evoluzione degli individui. Anzi, a proposito della tragedia accaduta in Finlandia, ritengo che essa sia figlia del silenzio. Non si sentiva e (e questo è anche peggio) non si voleva sentire le espressioni di disagio dell'adolescente che, nonostante avesse pubblicato anche su YouTube i suoi vaneggiamenti, è stato ignorato e lasciato agire. Meglio parlare, sempre, di tutto, con serenità, se si vogliono evitare guai maggiori.
#5 ditella 2007-11-10 14:40
Penso che un paese si distingua anche per la sua istruzione. Per una buona istruzione il ruolo degli insegnanti è fondamentale.
Per avere dei buoni insegnanti occorre pagarli e mettere a loro disposizione gli strumenti e le risorse necessarie. Per avere dei buoni insegnati occorre prima formarli e poi monitorarne le prestazioni. A questo punto chiedo come si pensa do motivare gli insegnanti con gli stipendi di fame previsti dall'attuale sistema.
E' del tutto evidente che, fatte le dovute ma credo pochissime eccezioni, la scuola è diventata il rifugio per chi non trova un'occupazione migliore e dove non esiste alcun segno di meritocrazia.
Con questo sistema dove pensiamo di andare? Non ci lamentiamo poi se leggiamo le notizie come quelle da Lei riportate. Ci sono esempi in tutti i livelli di scuola che meriterebbero interventi pesanti ma mi chiedo da parte di chi?
Parlo per esperienza avendo avuto la mia esperienza diretta molti anni fa e quella dei miei cinque figli recentemente che hanno attraversato tutti i livelli della scuola dalle materne all'università.
Per mettere a posto la situazione non penso basti gridare al lupo quando emergono queste situazioni eclatanti. Occorre agire, ma seriamente e non solo a chiacchiere. Se vuole se ne può parlare in dettaglio.
Buon lavoro
#4 Costantini 2007-11-10 11:15
Purtroppo gli studenti, in particolare gli adolescenti, sono spesso influenzati ( ed i migliori spesso anche annoiati) da insegnanti non all'altezza della situazione. Una importantissima riforma consisterebbe nel verificare periodicamente l'idoneità ad insegnare, anche sotto il profilo della "educazione civica". Come farlo (data l'oggettiva difficoltà di valutazione) è compito di legislatori "veri", che purtroppo sembrano anch'essi ( come i veri insegnanti) latitare.
#3 Sabrina Di Napoli 2007-11-10 11:09
Io penso che sia stato giusto indagare da parte degli ispettori ma che questo tema "disinvolto" si ponesse come obiettivo di scavare nelle ansie dei ragazzi, che sono sempre più soli e che si conoscono sempre meno. Quello che tocca me da madre, per la mia esperienza di madre e la conoscenza diretta di tanti casi di famiglie in difficoltà, è che le ragioni del lavoro e della famiglia non si conciliano come dovrebbero. Vedo che le famiglie chiedono sempre di più alla scuola un servizio non solo di cultura ma di assistenza. Penso che allora gli insegnanti idioti diventino molto più pericolosi perchè la famiglia come luogo in cui si educa è sempre meno presente. E penso anche che l'idiozia non sia nemmeno parametrabile.
#2 scout 2007-11-10 09:50
Hai perfettamente ragione. L'insegnante Andrebbe licenziato.
La scuola oltre che nozionistica dovrebbe essere educativa. Questo mi hanno insegnato ma purtroppo in Italia non è così da anni. Danilo Rosan
#1 mik 2007-11-10 02:38
Ha scritto bene: in tempi come questi, dove un mese sì e l'altro pure, si suicida qualche ragazzo a scuola perchè sotto incessante maltrattamento fisico, e peggio ancora, psicologico (spesso nella più totale indifferenza dei docenti), sarebbe bene chiedersi come intervenire efficacemente (e gli insegnanti molto spesso lasciano correre, volgendosi dall'altra parte oppure lavandosene le mani...) piuttosto che assegnare temi con tracce idiote come quella di cui si parla.
Dovrebbero essere già state depositate alcune proposte di legge per introdurre un reato specifico di "bullismo": potrebbe, prof. Borghesi, controllare - e magari con l'appoggio di tutta l'IdV - spingere per la loro discussione ed approvazione?
Spero non cali mai l'attenzione su una tematica così delicata come quella degli episodi di sopraffazione e violenza in ambito scolastico.
Michele

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