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Dunque Ignazio Messina è il nuovo Segretario Nazionale di Italia dei Valori, con il 70% dei voti. Tutto è andato secondo le attese e la abissale e inspiegabile differenza di voti rispetto agli altri quattro candidati, riuniti nella stessa mozione di Rinaldi, è la migliore testimonianza di come siano andate le cose.

Ho un solo vero rammarico: non aver ascoltato il mio istinto che mi sollecitava a ritirare la candidatura quando ho realizzato l’anomalo gonfiamento delle tessere in alcune regioni e la dichiarazione chiara e forte del Collegio dei Garanti che ha verbalizzato l’impossibilità di certificare l’autenticità dei tesseramenti, a fronte di evidenti anomalie (firme cancellate e riscritte con il nome dell’intestatario della scheda, firme omografe, dichiarazioni di non conoscenza di Idv, ecc.) riscontrate su un piccolo campione di tessere.





Avrei fatto bene, a quel punto, capita l’antifona e davanti ad un Presidente Di Pietro dimissionario irrevocabile congelato, che si è assunto la decisione politica di procedere comunque, a ritirarmi.

Da parte mia confermo quanto avevo detto in campagna elettorale: la vittoria di Messina avrebbe rappresentato la vittoria della continuità di linea e di gestione che ha caratterizzato gli ultimi desolanti e decadenti anni di Italia dei Valori. Tutto ciò non serve al rilancio di Italia dei Valori.

Io chiedevo l’azzeramento della classe dirigente attuale: Messina la manterrà e tutto continuerà come prima.

Io chiedevo che nessun dirigente nazionale fosse pagato con la cassa del partito: Messina attribuirà a se stesso, a Ivan Rota ed ai nuovi eletti indennità rilevanti (Lui e Rota avevano iniziato a chiederle già al vecchio Ufficio di Presidenza appena perso il seggio in Parlamento).

Io chiedevo l’azzeramento dei Dipartimenti Tematici per una loro ripartenza scegliendone i Responsabili sulla base di documentata elevata competenza e con procedura aperta: lui ha già nominato una serie di persone in quegli incarichi in perfetto stile “vecchia politica”, al fine di raccogliere voti.

Io chiedevo un partito a democrazia partecipata, capace di coinvolgere gli iscritti attraverso uno specifico portale: lui non ha previsto nulla al riguardo e dunque il partito continuerà ad essere gestito come prima.

Io chiedevo di fare “pulizia” della polvere sotto il tappeto, sospendendo immediatamente tutti gli indagati: Ignazio Messina ha nominato suo garante elettorale un “rinviato a giudizio per peculato”, ha tollerato, da dirigente nazionale, come Presidente del Collegio di Garanzia del partito una persona indagata per riciclaggio di denaro sporco ed evasione fiscale, e, da responsabile dell’Ufficio Uno, non ha costretto ad andarsene il Commissario Idv della Provincia di Cagliari, che sarebbe rinviato a giudizio in quanto, da funzionari dell’Agenzia delle Entrate, avrebbe comunicato dati sensibili, considerati segreto d’ufficio, ad uno o più commercialisti.

Messina è stato inoltre un esempio vivente di conflitto d’interessi in un partito, che ha messo questo cancro della vita nazionale al primo posto delle sue battaglie. Eppure ha usato della sua carica di Responsabile degli Enti Locali ed i Commissario in due regione, per andare sul territorio a raccogliere le firme per la sua candidatura senza neppure avere una mozione da far sottoscrivere. Si è dimesso da Commissario solo il giorno in cui ha depositato la candidatura. Non risulta si sia mai dimesso invece, pur avendolo dichiarato, da Responsabile Enti Locali, tanto da andare sul territorio in tale veste durante la campagna elettorale da Segretario anche dove si votava alle amministrative.

Che ci azzecca tutto questo con Italia dei Valori? Come potrà il partito, con un Segretario autore di ciò che ho scritto, recuperare la sua credibilità presso l’opinione pubblica, che ci ha abbandonati dopo le vicende Maruccio, Report ecc.?

Ci voleva ben altro: una immediata presa di posizione sulla “questione morale” esistente dentro il partito.

Ed ora è fin troppo facile prevedere quello che succederà: con queste prospettive Italia dei Valori, oggi allo 0,6-0,8% arriverà alle prossime Elezioni Europee ancora più fiacco (molti militanti sul territorio hanno già dichiarato la loro uscita dal partito) e scenderà ancora nel consenso popolare.

A quel punto si completerà il disegno, che Antonio Di Pietro ha in mente e di cui ha già parlato in passato: costituire una fondazione alla quale trasferire il “tesoretto residuo” e sciogliere il partito. A tutti sembrerà l’unica cosa da farsi. Tra l’altro, mentre con la mia mozione (e quella di Rinaldi) la competenza a sciogliere il partito sarebbe stata messa tra le competenze del Congresso Nazionale, con l’attuale Statuto, che Messina non ha detto di volere cambiare, tale compito spetta all’Esecutivo Nazionale: pertanto gli iscritti non avranno neanche il diritto di essere interpellati in merito.

Molti mi hanno chiesto; tu che farai? Da oggi sono un semplice iscritto. Seguirò quello che succede e commenterò su questo blog le vicende della politica italiana e di Italia dei Valori. Sono però in atto fermenti nuovi nel Centro sinistra che si renderanno ancora più palesi via via che questo governo si troverà sempre più in difficoltà ad operare e mano a mano che si avvicineranno i congressi degli altri partiti ed in particolare del Pd. Quando quei fermenti si tradurranno in effettive novità bisognerà saperle cogliere.

In conclusione un “grazie” dal profondo del cuore a tutti coloro che, in questa vicenda, hanno sostenuto la mia candidatura e mi hanno spronato anche nei momenti più difficili: continueremo a stare uniti attraverso la rete ed a riflettere insieme su ciò che sta avvenendo nel nostro Paese.

Commenti   

#7 AGUX 2013-07-02 14:48
Caro Borghesi, si ricorda quel che successe durante il congresso comunale di Venezia nel 2010 e del quale rivestiva ruolo di garante? Mi sorprende si meravigli solo ora di come vadano certe cose ... \"Chi è causa del suo mal, pianga sé stesso\"
#6 Gabriele Roccella 2013-07-02 14:18
L\'IDV è l\'unico partito a cui sono stato iscritto (2003-2007). La delusione che ne ho riportato mi ha convinto che in Italia non ci sarà mai nulla di diverso dallo schifo che c\'è sempre stato. Dopo il disastro delle ultime elezioni, saputo della candidatura di Borghesi, ho ripreso la tessera. Ha prevalso la mozione del cuore su quella della mente. Così mi sono illuso che poteva esserci una speranza. Dopo poche settimane si scopre il tesseramento all\'italiana. Ora Borghesi dice attendiamo gli sviluppi della situazione politica. Ammiro la sua tenacia, ma io so già cosa succederà. Tutto proseguirà allo stesso modo. Appariranno altri personaggi o soggetti politici che susciteranno speranze che poi andranno regolarmente deluse. Se c\'è qualche giovane che sta leggendo queste amare parole, ascolti il mio consiglio: vada all\'estero.
#5 Darione56 2013-07-02 12:21
Sig. Borghesi, le riporto il post di ieri in attesa di un suo commento.
Che le sia ancora qui a pontificare con questi toni sul da farsi, dopo la bruciante ed inequivocabile sconfitta la dice lunga sul suo rancore e livore verso i vincitori.
Le segnalo che sulla sua possibile rinuncia alla candidatura era già stato consigliato dal sottoscritto in tempi non sospetti come tutti possono constatare dalla lettura che segue.
Saluti.
Dario


Sig. Borghesi, visto che non commenta lei, commento io.
Il mio commento sarà principalmente composto da alcuni post (o parti degli stessi) che le ho inviato nei mesi scorsi sino ai giorni nostri, in cui le anticipavo esattamente quello che sarebbe accaduto con la sua discesa in campo. Il resto, lo ha poi fatto lei di sua iniziativa.
Post del 07.03.2013 dove già anticipavo i futuri esiti: “Sig. Borghesi, nessuna acredine personale, anzi mi scuso nuovamente davanti a tutto il forum se ho toccato la sensibilità di qualcuno ed in particolar modo la sua.
La mia vuole solo essere una cruda ma concreta analisi relativamente alla conclusione della sua brillante carriera politica. Lei è sicuramente consapevole che se la sua persona fosse messa veramente ai “voti”, non riuscirebbe a farsi eleggere neanche amministratore della sua scala condominiale altro che onorevole o parlamentare.
Siccome credo che il partito di idv e comunque tutti i partiti politici necessitano di nuova linfa che, visti i recenti pessimi risultati, non può certamente partire da lei, la invito a riflettere prima di dichiarazioni come quelle che ho visto sul forum relativamente ad una sua volontà di rinnovamento ed innovazione di idv come se nulla fosse successo o accaduto. Se le sue dimissioni vanno nella direzione del disimpegno dal partito penso che si trova sulla strada giusta, diversamente sarà travolto dagli eventi dei prossimi mesi.”
Secondo post sempre del 07.03.2013: “Le consiglio, e questo è veramente un consiglio da amico, lasci stare la possibilità di riprendere un impegno politico con idv o qualche altro cadavere politico che nascerà sulle ceneri del partito. Eviterà ulteriori pessime figure ed un risultato molto inferiore in termini percentuali a quello che ha già ottenuto. Eviterà inoltre, un inutile dispendio di energie soprattutto economiche che in tempo di crisi, non fanno fare bella figura.
Forse un suo ritorno dietro la scrivania all’università è molto più conveniente, il tutto sarà condito da un lauto assegno come ex parlamentare.
Forse è il caso che non si renda ridicolo di fronte alla città e che chiuda molto velocemente questo incidente di percorso. Ritengo, ma questo lo sa anche lei, che la sua carriera politica è anzitempo conclusa. Poteva chiudersi meglio, ma la fortuna non può sempre risolvere tutto.”
Post del 11.06.2013 in relazione al suo intervento intitolato “Nostalgia politica” in cui già anticipavo gli esiti di tutta l'operazione: “Nostalgia politica... Sig. Borghesi, non avrebbe potuto trovare titolo più azzeccato, la sua è proprio nostalgia. Quale nostalgia si capisce anche dal tenore del suo intervento: si chiama nostalgia da “cadrega”.
Quando finiscono le cose è sempre così, ma questo lo ha capito anche lei, ne sono sicuro. Per sua struttura ci mette un po' più degli altri, ma sono convinto che si trova sulla buona strada.
Nei giorni scorsi, aveva fatto cenno anche ad un suo possibile ritiro dalla competizione.
Mi sembra una scelta saggia, perchè iniziare sin d'ora a lamentarsi di presunti brogli sapendo perfettamente che in realtà si tratta di sconfitta sicura?
Già in passato ho cercato di consigliarla nel lasciar perdere momenti e situazioni in cui lei si propone in prima persona: il suo appeal politico è inversamente proporzionale ai pregevoli risultati ottenuti come assiduo frequentatore delle sedute alla Camera dei Deputati.
Anche questo montaggio di video che ripercorrono alcuni momenti della sua carriera, sanno tanto di nostalgico, fanno capire quanto le manca farsi vedere con quelle orribili (mi permetta) cravatte abbinate a quel look sbarazzino messo in risalto da quella improbabile montatura di occhiali.
Sig. Borghesi, la ringrazio comunque della scelta che farà, se deciderà di proseguire nel suo cammino (di fronte ad una vittoria molto improbabile) è sicuramente la persona giusta per portare il partito alla sua degna chiusura, arrivando a percentuali al di sotto dei famosi prefissi telefonici.
Se deciderà di ritirarsi, si sarà risparmiato una brutta figura.”
Post del 26.06.2013 in riferimento all'attività da lei svolta per la campagna congressuale le ho chiesto: “Prima domanda: oltre che produrre queste simpatiche "chiaccherate" che cosa ha prodotto o fatto in giro per l'Italia per chiedere e convincere gli iscritti Idv a votarla?” Risposta: “Avendo deciso di non accettare soldi pubblici per rimborsare le spese della campagna elettorale, forse ho girato meno di altri. Ho comunque fatto parecchi incontri ed anche qualche confronto con gli altri candidati. Ho presentato la mia proposta e la ho discussa con gli iscritti che hanno partecipato agli incontri;”
Se aveva deciso di non spendere soldi per prendere voti ed impegnarsi per la sua mozione poteva far a meno di candidarsi e stare comodamente seduto sulla poltrona dove sta seduto anche adesso.
Post del 29.06.13: “Sig. Borghesi, avete scelto di perdere insieme, mi sembra un'ottima scelta. Uniti nella sconfitta poi ci si consola meglio. Poteva allontanarsi definitivamente dalla politica con un pò più di dignità, oppure far a meno di candidarsi. Sapeva perfettamente fin dall'inizio su quanti (pochi) voti poteva contare.”
Non commento, per non infierire, la “comica finale” (parafrasata da un suo famoso collega che più o meno ha fatto la sua stessa fine) di riunire tutte le mozioni con Rinaldi. Non ho ricordi di aver mai visto una cosa del genere durante i tanti congressi dei tanti partiti che ho seguito in questi anni.
Non si può sempre vincere, ma perdere con dignità e rispetto per se stessi ed i propri elettori dovrebbe essere il minimo.
Non voglio nemmeno commentare quando l'ho sentita parlare di famiglia durante il suo intervento congressuale iniziale postato sul blog, rischierei di vomitare.
Alla luce di tutto ciò, spero lei abbia facilmente compreso come la sua carriera politica sia volta al termine. E stavolta per davvero.
Concludo con una consolazione per quanto la riguarda, il partito comunque non è destinato a fare strada neanche con Messina alla segreteria. Di Pietro, ha già anticipato che nel segno del rinnovamento si candiderà alle prossime Europee, il che vuol semplicemente dire che se risulterà come unico eletto concluderà anch'esso la carriera da una comoda sedia a Strasburgo, diversamente, il partito (o meglio, quel poco che oramai resta) si scioglierà come neve al sole nell'arco di un brevissimo tempo.
E' la vita Sig. Borghesi, tutto è destinato a finire e non sempre si ricomincia.
Attendo una sua replica, anche se penso non arriverà. Troppo bruciante la sconfitta per uno abituato a girare con cravatte ed occhiali come i suoi.
Se ogni tanto scriverà sul blog sarò comunque ben felice di seguirla e commentarla, se deciderà di chiuderlo, come penso sia doverso, le auguro sentite cordialità.
Dario
#4 carlo 2013-07-02 10:55
In un precedente mio messaggio le avevo espresso dei dubbi sul successo delle sue istanze nell'IDV di adesso.
Forse, avevo commentato,chi ha delle idee innovative come lei è meglio che fondi un movimento proprio (naturalmente avendone la voglia e la forza organizzativa).
In ogni caso buona fortuna
#3 Pinella 2013-07-02 06:38
Se volevamo riprendere fiducia nell' Idv con questo ennesimo errore di Di Pietro diciamo basta! Mi spiace solo, e me ne scuso, di aver criticato chiamandoli traditori i fuoriusciti, a loro debbo le mie scuse più sincere. Adesso mi si sono aperti gli occhi. Se non fossi andata al congresso non avrei afferrato a pieno che il partito nel quale avevo affidato tutta la mia onestà e moralità è la casta ... Caro Borghesi so quanto lei ha fato per questo partito quanta della sua cultura e bontà ha regalato all'IDV perché anche lei ci credeva ... le auguro di fare buone vacanze ne ha bisogno. Mi terrò sempre in contatto con te. E se riuniamo tutti i fuoriusciti quelli che tu sai meglio ci si possa fidare e ci riuniamo sotto una unica linea di vita ... Pinella Monaco Amato
#2 guido guerrieri 2013-07-02 03:59
caro Borghesi
telegraficamente condivido...ci sono altri semplici militanti in stato di allerta... sappi che non sei solo
#1 ragpietro1 2013-07-02 00:17
buonasera stim.mo dr. Antonio Borghesi.

mi chiamo Pietro Palmisano.
sono quello che alla riunione di Milano, in corso Matteotti, durante il confronto che lei ha tenuto con gli altri candidati alla segreteria nazionale (meno Messina)ha chiesto a tutti voi cosa avreste fatto nel caso in cui avesse vinto Messina.
Le confesso che io (da militante tesserato senza nessuna aspirazione di alcun incarico)prima di quella sera, avevo sottoscritto con convinzione la mozione di Niccolò Rinaldi. visto anche che delle persone che tutt\'ora stimo sono stati i primi firmatari della mozione Rinaldi
e cioè luigi Ligotti e giuliana Carlino.
Prima di quella sera in Rinaldi vedevo una persona con una buona esperienza europea ed internazionale.
Lo sentivo fortemente motivato ad apportare un forte rinnovamento. deciso a rendere trasparente il partito nei confronti dei militanti. ed anche capace di dare un nuovo futuro di crescita al partito.
quella sera, però le confesso che ho cambiato idea per questi tre motivi:
1. la questione che aveva firmato a favore del nucleare
nella mozione europea dell\'ALDE.quando io e credo anche lei abbiamo con convinzione raccolto le firme contro il nucleare
2.quando Rinaldi ha detto che lui pagherebbe volentieri anche 300mola euro un dirigente che però porterebbe consenso.
3.ho avuto, quella sera, l\'impressione di parlare con una persona troppo piena di sé e forte della sua professionalità e del proprio sapere, che si teneva distante da quei militanti che poco avevano della sua conoscenza professionalità ed esperienza.
Inoltre quel continuo attacco molto aggressivo contro Ignazio Messina che peraltro era assente ed ha concluso che, se avesse vinto Messina, probabilmente non sarebbe rimasto con IDV.
Sempre quella sera il miglior intervento mi è sembrato il suo carissimo dr. borghesi. la sentivo molto orientato ad un rinnovamento radicale del partito, molto onesto e caparbiamente attaccato alla storia di questo partito, pur rivendicando quelle attenzioni che il presidente di Pietro non le aveva concesso in passato. io ho preso poi la decisione di votare Ignazio Messina, dopo essermi letto e riletto tutte le mozioni e le comunicazioni scritte da tutti voi candidati. essendo forte il mio attaccamento al presidente di Pietro, lui si è dimostrato più vicino a lui rispetto agli altri candidati.
Si è anche dichiarato disponibile ad uscire dai liberaldemocratici europei qualora vi fossero Mario Monti oppure fini in questa associazione europea.
Le scrivo questo perché ho stima e fiducia in lei, sono convinto della sua buona fede nelle critiche che fa al nuovo partito che sta nascendo e le fa con costrutto ed attaccamento sincero. fin qui i propositi espressi e le buone intenzioni di Messina mi sembrano buone. staremo poi strada facendo se si tradurranno in rinnovamento vero, trasparenza e rispetto dei valori del ns. partito e un futuro di crescita per il bene del ns. partito.
confido in lei che continuerà a criticare positivamente in futuro la condotta e le scelte che andrà a fare il nuovo segretario. io sarò sempre grato a lei se continuerà a rendere sempre pubbliche le sue critiche costruttive. in attesa di leggere le sue riflessioni sull\'operato di questo \"nuovo\" partito la ringrazio e con stima e cordialità le do un forte abbraccio.

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