Ho fatto una chiacchierata con Nicola Benini di Ifa Consulting, che nasce nel 2002 come la prima società di analisi, diagnostica e consulenza finanziaria indipendente operante in Italia. I suoi professionisti avevano già operato per istituzioni finanziarie, ma anche in imprese private industriali ed università permettendo una integrazione, unica nel suo genere, tra il mondo finanziario quello industriale ed accademico.

Oggi tutto ciò che è finanza o banche viene spesso considerato il male assoluto, il responsabile della crisi economica più grave da un secolo a questa parte.

Al riguardo ci sono tanti luoghi comuni che meriterebbero di essere discussi a fondo e che sono diventati parole d’ordine ripetute all’infinito spesso da persone che neppure ne conoscono il contenuto reale: MES, Fiscal compact, pareggio di bilancio, sovranità monetaria, signoraggio, ecc. Lo stesso vale per il sistema bancario e per i comportamenti, più o meno virtuosi, dei suoi esponenti e manager. Sarebbe davvero interessante avere il tempo di farne oggetto di una discussione approfondita, almeno per comprendere l’essenza, ma anche vantaggi e svantaggi che portano con se.

In realtà ancora una volta è sempre un problema di regole e di trasparenza. Come ci racconta appunto Nicola Benini, che insieme ai suoi colleghi si occupa da tempo ad esempio del salvataggio di molti enti locali da “derivati tossici” che la finanza “cattiva” ha loro appioppato. Ifa ha spesso anche collaborato con la Magistratura proprio per fare chiarezza su comportamenti di banche, società finanziarie, governi e singoli dirigenti.

Commenti   

#2 Antonio Borghesi 2013-06-26 19:53
1. Avendo deciso di non accettare soldi pubblici per rimborsare le spese della campagna elettorale, forse ho girato meno di altri. Ho comunque fatto parecchi incontri ed anche qualche confronto con gli altri candidati. Ho presentato la mia proposta e la ho discussa con gli iscritti che hanno partecipato agli incontri;
2.Attualmente sono un semplice militante iscritto ad Idv e non ricopro alcun ruolo;
3.In caso di sconfitta non farò proprio nulla: starò a guardare quello che farà chi avrà vinto e guarderò altresì quello che succede nella politica italiana;
4.Se, come Lei immagina, non sarò Segretario Nazionale le candidature alle Europee saranno un problema che non mi riguarda, se non come semplice iscritto.
#1 Darione56 2013-06-26 19:13
Sig. Borghesi, noto ultimamente che sul suo blog stanno prendendo sempre più spazio queste "chiaccherate" con questi personaggi più o meno noti.
Avrei alcune domande da porle, prima del voto al congresso, sicuro come sempre che avremo delle cortesi risposte da parte sua.
Prima domanda: oltre che produrre queste simpatiche "chiaccherate" che cosa ha prodotto o fatto in giro per l'Italia per chiedere e convincere gli iscritti Idv a votarla?
Seconda domanda: attualmente che ruolo ricopre all'interno di Idv?
Terza domanda: può comunicarci il suo futuro in caso di (probabile) sconfitta a questo congresso? Libererà il campo o continuerà a chiaccherare con improbabili personaggi e produrre comunicati stampa come ex capogruppo di Idv?
Quarta domanda: il Presidente Di Pietro ha comunicato che il prossimo anno, nel segno del rinnovamento naturalmente, ha deciso di ricandidarsi alle Europee. Cosa pensa di questa ipotesi di grande innovazione nel partito e nel caso di sua improbabile elezione a Segretario Nazionale come gestirà questa ipotetica candidatura?
Grazie.
Dario

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