Nei giorni scorsi ho incontrato Guido Scorza, avvocato, giornalista, blogger ed esperto di internet e legge. Insieme abbiamo affrontato un tema ad entrambi assai caro, ovvero, la straordinaria opportunità di crescita democratica, culturale, economica e politica offerta dalla Rete.
Siamo entrambi convinti, infatti, che, se utilizzato in maniera corretta ed opportuna, Internet rappresenti uno strumento per una “democrazia partecipata” effettiva e possa contribuire ad attuare forme di trasparenza, partecipazione e dialogo tra dirigenti e iscritti, tra rappresentante e rappresentato, tra eletto ed elettore. Tra l’altro lo strumento si presta all’ascolto non solo degli iscritti, ma più in generale anche di simpatizzanti e cittadini.

Le nuove tecnologie, infatti, sono alleati preziosi che possono contribuire a sviluppare una partecipazione costante e non episodica, come ad esempio nel caso dei referendum, dove il rapporto tra rappresentante e rappresentato ha picchi di contatto per poi sfilacciarsi. Non serve cambiare la Costituzione. L’idea, il sogno di una democrazia partecipata è riempire di contenuto quella delega che il rappresentante ha ricevuto dal cittadino nel momento del voto, in una costante ricerca di dialogo e scambio proficuo sulla direzione da assumere.

Se sarò segretario di Italia dei Valori intendo sviluppare la straordinaria opportunità della Rete, realizzando una piattaforma democratica e partecipata. Decidere insieme la strada da prendere, restituendo ai cittadini il potere ma soprattutto il diritto di partecipare ai processi decisionali. Come? Ecco solo alcuni esempi.

1. Chiunque potrà avviare iniziative o presentare proposte da sottoporre a tutti gli iscritti del partito;

2. Chiunque potrà alimentare la discussione e il dibattito sulle varie iniziative/proposte;

3. Chiunque potrà promuovere la modifica delle proposte allo scopo di renderle largamente condivisibili;

4. Chiunque potrà presentare proposte alternative;

5. Chiunque potrà votare le iniziative/proposte;

6. Chiunque potrà delegare il voto (ad esempio ai propri rappresentanti nazionali o locali).

Si può fare, insieme possiamo farlo.

Commenti   

#1 franco antongiovanni 2013-06-21 16:11
Dapprima Le faccio io miei complimenti e auguri per l'elezione a segretario dell'IDV. Circa l'iniziativa di aprirsi di più alla rete, la ritengo meritevole di essere perseguita: può integrare ma, per il momento, non deve sostituire altre forme di comunicazione.
Cordiali saluti.
Franco Antongiovanni

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