Stiamo assistendo in queste settimane al solito balletto della politica. Tutti sono d’accordo sulla necessità di dar corpo a misure per la crescita e lo sviluppo del Paese. Tutti dicono che solo gli investimenti possono favorire l’occupazione e che dunque bisogna creare condizioni adatte ad invogliare le imprese ad investire. Tutti dicono che la crescita e lo sviluppo passa attraverso la riduzione della pressione fiscale e la crescita della domanda interna. Tutti dicono che bisogna ridurre l’IMU sulla prima casa ed evitare l’aumento dell’Iva. Alle trasmissioni televisive abbonda come non mai la declinazione del verbo “dovere”: dobbiamo…dobbiamo… si deve… si deve.. E’ il vizio tipico della politica italiana, di quella che non comprende che compito dei partiti è quello di analizzare i problemi, con la consapevolezza che l’analisi non basta e che si devono proporre soluzioni... Anche sul sito di Italia dei Valori troppo spesso troviamo il ricorso ad espressioni su ciò che “si dovrebbe fare”, ma quasi mai proposte di soluzione, cioè di “come si dovrebbe fare”. Visto che sono candidato alla Segreteria Nazionale di Italia dei Valori, voglio dare un esempio di ciò il Partito è stato capace di fare in Parlamento, ed il motivo per il quale ha saputo guadagnarsi il rispetto di tutti gli altri partiti, di maggioranza e di opposizione. E' il "metodo IDV" che ho sempre applicato, cioè quello di proporre soluzioni ai problemi. Lo dico perché le “soluzioni” del “come fare” che in passato abbiamo proposto sotto forma di “contromanovre” sarebbero ancora valide, se vi fosse la volontà politica, per affrontare oggi i temi del dibattito politico, dalla abolizione dell’Imu sulla prima casa, alla riduzione della pressione fiscale su lavoratori e imprese, allo stop all’aumento dell’Iva. Come sempre il vero problema di “come fare” sta nella decisione di dove andare a prendere i soldi per farlo. E’ qui infatti che i “partiti veri” si dividono, perché quando si individuano soluzioni quasi sempre esse promanano dalla visione politica e dai programmi del partito. Un partito senza programmi, cioè capace di “proporre soluzioni” e non di “presentare denunce”, non può essere un vero partito. Vi allego, al riguardo, le tabelle di sintesi di una delle varie “contromanovre” costruite da Idv alla Camera, che individuano in modo minuzioso le fonti delle risorse ed il loro utilizzo. Nel video che trovate qui sopra potete anche seguire un estratto della conferenze stampa del 20 novembre in cui, con Antonio Di Pietro e Felice Belisario, abbiamo illustrato alla stampa la "contromanovra". Come potete vedere in quella occasione già avevamo anche proposto come impedire l’aumento dell’Iva, che è proprio uno dei temi di attualità.

Commenti   

#2 poetalc 2013-06-26 13:26
egregio Antonio Borghesi,
ripeto il titolo e come detto in risposta alla mia email che si chiuda il congresso per parlarne con calma .Desidero parlarne sin da subito sul problema personale che mi affligge da 2006 a trovare soluzione sulla crisi del lavoro e dei bassi salari sui prezzi al consumo e sulla pensioni nel nostro paese. Ma per difficoltà personali non sono riuscito lunedì 24 giugno a contattare il segretariato della Presidentessa alla commissioni Erminia Mazzoni quindi ieri sera ho inviato Al presidente della Repubblica il mio primo sollecito sul mio fascicolo ricevuto al Quirinale il 4.6.013. Ma oggi leggendo l'Arena che l'europa sul idea del rigore 2013-2014 del ministro inglese Camerun e del Dot. Shulz di trovare prima 100 miliardi o di trattare prima di promettere 6 miliardi a favore della politica economica sul lavoro avrei capito che sono stati elusi i punti 13 e 14 sulla delibera o strategia europa dei 27 paesi 6 luglio 2011 che invita di trovare dei pacchetti + un sistema in eurobbligazioni al 60% del Debito pubblico a favore di 23 e più milioni a rischio di disoccupazione e indigenza ma non sono un esperto legale su tali elusioni se non capire che anche nel parlamento Europeo esiste la possibilità di legge di eludere le priorità nel presentare sottoinsiemi di fondi parcellati per cui in europa essendo stato bocciato il fondo domani vi sarà un incontro per ammorbidire le decisioni di questi due nuovi ministri sulla parcellazione di un ennesimo fondo destinato al lavoro dove sorge la più antica domanda italica : Riuscirà , si o no, arrivare tutto intero , e sul lavoro di Chi?
#1 poetalc 2013-06-24 13:05
Egregio Onorevole Antonio Borghesi lo letto il prospetto di bilancio presentato dal IDV della Contro stabilità 2013 sino al 2014 sui risparmi o tagli da fare ma siamo nel 2013 e chiedo non essendo un esperto di bilancio quante voci sono state analizzate e programmate da quel tempo sino a ad oggi? Quant'è il reale bilancio accumulato ogni anno da tutti i governi succedutisi? Quando dal 2001 sino al 2013 le tasse si sono accumulate a 240 miliardi pari 20 miliardi ogni anno ? Per sfondare il tetto del Debito pubblico arrivando a 130 punti superiore alla Spagna, Germania e Francia e alla pressione fiscale 53 % più alta d'europa!.
Ovviamente questi dati sono colti dalle notizie in TV e sui giornali ma essendo l'unica VOCE ufficiale sul panorama politico economico del paese a naso presumo che per i bassi salari e pensioni non vi siano grandi speranze dopo aver letto che per 100.000 esodati la Ministro Fornero voleva fare la riforma al Inps sino al 2050 quando sugli auguri del nuovo anno 2011 il Presidente della Repubblica ricordava a tutti le italiane e gli Italiani di essere il garante ufficiale di 228 miliardi pensioni Inps allora garantite anche dal Introito del accisa sulla benzina prontamente aumentata circa 2 euro al litro dal governo Monti che non bastare sul bilancio dello stato a pagare i comuni il suo governo ha aggiunto L' Imu sul aumento delle stime erariali più i tagli per risparmiare sulla scuola , sanità , armamenti ( vedi il risparmio forse , 15 miliardi sui caccia bombardieri)? sino al risparmio rateizzato di una percentuale - x sul mantenimento dei partiti per la Robin Tax x? A chi supera 3.000.000 euro.
Ma a questo punto Onorevole preferisco la mia petizione e denuncia alla commissione Europea affinché esaminano i miei 5 progetti sul euro d'oro per superare la crisi politica economica globale finanziaria soprattutto in Italia sui bassi salari ( unico caso abnorme in europa ) a rischio di pensione essendo svalutati dal 1999 sul potere di acquisto -72,22 % per l'ingresso in Europa 2001.
Rimango in attesa di sue determinazioni sul mio caso a Verona.
luigi crocco

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