Come previsto è tornata l’attenzione dei media, e la risposta puntuale della nostra classe dirigente anziché cogliere l'occasione di dimostrare dignità politica, con risposte lucide e composte a precise responsabilità, è ricorsa all'indignazione per il complotto, alla minaccia di querele ... ai soliti folklori.

Un film già visto: ma perchè non rispondere, invece politicamente coraggiosamente e soprattutto onestamente?

Io da tempo, risulto un golpisa, anche a fronte della diversa verità documentata; poi vengo promosso a macchina del fango, perchè mi sono permesso di muovere dubbi condivisi circa alcuni innalzamenti particolari delle adesioni al nostro Partito dal giorno del deposito delle candidature (in questo momento della nostra storia il Presidente in persona si chiedeva paradossalmente in una riunione organizzativa “se troveremo 90 persone in tutta Italia a fare da delegato ai seggi”); insomma dinamitardo del Congresso.

Ho trascurato sempre di recensire questi goffi tentativi di isolarmi, solo con la serenità della mia storia,che basta a contraddire di per sè tutto questo, a favore della politica, per ricordare che in questo Congresso si dovrebbero confrontare mozioni politiche piuttosto che slogan di ultràs, anche simpatici, ma adeguati più alla curva di uno stadio che alla critica di un paradigma di partito.

Tornando ora agli ultimi fatti: il Partito è da un po’ di tempo sotto attacco mediatico, questo è indubbio. Ma cui prodest piagnucolare l’accanimento verso di noi o il silenzio a cui ci hanno relegato?
Non era Antonio Di Pietro ad insegnarci di "prendercela con chi commette qulacosa piuttosto che chi lo denunci"? A qualsiasi domanda da tempo non rispondiamo se non con denunce: anche tra di noi.

Cui prodest piagnucolare l’accanimento verso di noi o il silenzio a cui ci hanno relegato?
E perchè non cogliere invece l'occasione per una riflessione più che intima e comprenderee cosa ci sia successo da quando, invece, ci si rivolgeva alle nostre battaglie e soprattutto alle nostre conquiste?
Da quando siamo usciti dalle Istituzioni la politica del nostro Partito è comprensibilmente in attesa di una nuova linea che costruiremo, come auspicabile, insieme: ma cosa rimane di sospeso tra Italia dei Valori e l’Italia che l’ha bocciata severamente all’ultima consultazione?
Un mare di scandali, tanti conti da pagare e non solo in termini di soldoni, e una credibilità persa con la Rivoluzione mancata.
E davanti ad un' occasione come quella di un Congresso che rilanci il Partito cosa siamo riusciti a fare ad oggi? Per ora tanta polvere e laddove qualcuno sollevava il tappeto, lo si accusava di danneggiare il partito. Mai un dibattito politico, un confronto sulle nostre priorità, fiumi di polemiche: se i monelli non riuscissero a smettere di litigare c'è sempre il padre nobile che potrebbe farli smettere.Che ambizione!
Oggi - e siamo solo all'inizio di quanto la stampa ha in serbo per noi- spero che comprendiate che il Partito ne esce con un' immagine di vita, di pieno dibattito e di autentico rilancio solo invertendo la rotta del passato: il Partito dovrebbe per primo denunciare le anomalie interne, prima che queste diventino notizia; dovrebbe per primo dimostrare una ferma volontà di trasparenza rigettando ogni possibile incertezza; dovrebbe benedire ogni forma di rigore e di prudenza.
E altresì il partito dovrebbe rispondere a qualsiasi inchiesta con lucida tranquillità, e pacato confronto: perchè ciò significherebbe che non ha più nulla da nascondere.
Rispondere in politica è un atto dovuto; il vittimismo è solo un gesto di debolezza che uccide.
In merito al pezzo su Il Fatto: io non ho risposto a nessun giornalista mi abbia contattato, perché trovo che la risposta che il partito sta dando sia politica: la partita non si sta consumando tra il vecchio ed il giovane come il Presidente non perde occasione di ripetere in maniera pretestuosa, bensì è noto a tutti che si gioca tra il futuro ed il passato.
La classe dirigente contro la base, le tessere contro i militanti in carne ed ossa. Io ho scelto da sempre di vivere la vita con onestà, e se ho appartenuto alla classe dirigente di questo l’ho fatto sempre e solo per merito e mai per grazia ricevuta: per questo motivo sono un uomo libero, magari poco simpatico e attrattivo, ma sono stato, dai banchetti agli scranni del Parlamento italiano, una persona in carne ed ossa.
La mia politica è quella del dibattito e non del dogma, quella delle risposte autorevoli e non clamorose, quella della concretezza e non delle promesse: il nostro partito deve essere liberato dagli stracci, merita di avere l’orgoglio di rispondere senza imbarazzo alcuno, e soprattutto la nostra Italia dei Valori merita finalmente quella dignità di una politica alta, concreta e storica, che solo la sintesi di tanti meriti ha in questi anni custodito.
Destra e sinistra, sono concetti che abbiamo superato dieci anni fa: passione e fierezza invece le abbiamo perse per strada.
Facciamo politica? Parliamo di lavoro, di economia, di giustizia … mi mancano i confronti con i giovani che mi danno del liberale e mi vogliono convincere a sposare le loro tesi sull’ Europa, mi manca il dibattito sullo sviluppo e sulla tutela del lavoro, mi mancano le nostre battaglie di legalità. Riprendiamo la sintesi di quelle dialettiche alte e vivaci che hanno prodotto i migliori lavori ancora riconosciuti al nostro Partito? Io sono meno liberal di voi tutti messi insieme se c’è una responsabilità da denunciare, e più socialista di tutti voi se ci sono diritti da difendere: lavoro in primis. La scommessa è il futuro politico di questo partito.

Andiamo avanti, e rispondiamo a chiunque ci chieda: se abbiamo sbagliato lo sappiamo, se stiamo sbagliando lo stiamo imparando, se sbaglieremo ne saremo responsabili.

Commenti   

#4 Antonio Borghesi 2013-06-11 18:31
Intanto i voti alle primarie del Comune di Verona sono stati 368. Ho avuto l'8% dei votanti.
Le ho definite primarie di condominio o di cortile: hanno votato più o meno gli iscritti Pd. Sel ed Idv. In una città di 250.000 abitanti circa il 3%. Ben diversamente da altre città come Milano o Cremona (dove ha votato il 10-15%). Poichè inoltre Idv aveva meno di 100 iscritti vuol dire che li ho quadruplicati. Non sono contento ma non è un dramma. Certo ho avuto il supporto del partito, come era giusto che fosse. Mi pare che alla fine si sia trattato di circa trenta mila euro (De Magistris e Orlando hanno avuto somme stratosferiche rispetto a ciò).
Quanto alla ricerca di "careghe" mi viene da ridere. La mia "carega" nella società civile ce la ho già, ho ripreso a lavorare, e mi rende più o meno come quella di deputato.
Tra l'altro forse qualcuno non si è accorto che, a differenza di altri candidati, nella mia mozione propongo che i dirigenti nazionali (a partire dal segretario) non percepiscano alcuna indennità per il loro incarico.
#3 Darione56 2013-06-11 13:21
Nostalgia politica... Sig. Borghesi, non avrebbe potuto trovare titolo più azzeccato, la sua è proprio nostalgia. Quale nostalgia si capisce anche dal tenore del suo intervento: si chiama nostalgia da “cadrega”.
Quando finiscono le cose è sempre così, ma questo lo ha capito anche lei, ne sono sicuro. Per sua struttura ci mette un po\' più degli altri, ma sono convinto che si trova sulla buona strada.
Nei giorni scorsi, aveva fatto cenno anche ad un suo possibile ritiro dalla competizione.
Mi sembra una scelta saggia, perchè iniziare sin d\'ora a lamentarsi di presunti brogli sapendo perfettamente che in realtà si tratta di sconfitta sicura?
Già in passato ho cercato di consigliarla nel lasciar perdere momenti e situazioni in cui lei si propone in prima persona: il suo appeal politico è inversamente proporzionale ai pregevoli risultati ottenuti come assiduo frequentatore delle sedute alla Camera dei Deputati.
Anche questo montaggio di video che ripercorrono alcuni momenti della sua carriera, sanno tanto di nostalgico, fanno capire quanto le manca farsi vedere con quelle orribili (mi permetta) cravatte abbinate a quel look sbarazzino messo in risalto da quella improbabile montatura di occhiali.
Sig. Borghesi, la ringrazio comunque della scelta che farà, se deciderà di proseguire nel suo cammino (di fronte ad una vittoria molto improbabile) è sicuramente la persona giusta per portare il partito alla sua degna chiusura, arrivando a percentuali al di sotto dei famosi prefissi telefonici.
Se deciderà di ritirarsi, si sarà risparmiato una brutta figura.
Grazie ancora della sua disponibilità su questo simpatico forum.
Dario
#2 diturigio 2013-06-11 01:34
Dott, Borghesi lei che è così preciso, pignolo può dirci quanto il partito le ha finanziato per le primarie in Veneto dove ha preso un misero 260 voti. Questo l'ho già chiesto su FB, ma questamia semplice richiesta le è sfuggita. Inoltre come mai si accorge solo ora che ci possono essere molte tessere gonfiate. Prima dov'era ? Alla ricerca di abiti e occhiali vistosi tanto da mostrarsi bene in giro?
#1 guglielmino 2013-06-11 00:31
i pacchetti di tessere, fanno parte della politica della vecchia DC. Tanti personaggi, si sono riciclati nel tempo, ma restano sempre… gli stessi. Ho inviato la mia adesione alla tua richiesta di cambiamento, perché credo che ci si deve riuscire. Spalle sempre dritte e, i risultati verranno.

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