Cari amici e amiche,
nei giorni scorsi, come sapete, ho sollevato la questione del tesseramento. Lungi da me voler sollevare polveroni inutili ma sono convinto che, se si hanno davvero a cuore le sorti del nostro partito, non si possa transigere sul quel principio di trasparenza, di cui troppo spesso ci siamo riempiti la bocca senza mai applicarla fino in fondo.
In alcune regioni era emerso, e ne avete riscontro dal grafico che vi ho inviato, un aumento ingiustificato del numero delle tessere. Il sospetto che qualcuno stesse manovrando i fili per turbare l’importante appuntamento del 28-30 giugno del nostro partito era e rimane forte.Per questo, ho chiesto che il collegio dei garanti potesse verificare l’autenticità di quelle tessere, per fugare ogni dubbio. La maggioranza dei garanti, al termine della riunione, ha evidenziato “anomalie oggettive” e l’impossibilità di procedere ad un controllo capillare, facendo mettere tutto ciò nero su bianco in un apposito verbale.
Ebbene, qualche giorno fa, nonostante le conclusioni della maggioranza dei garanti, uno dei cinque candidati alla segreteria del partito, Ignazio Messina, ha ritenuto opportuno inviare a voi iscritti una comunicazione che non corrisponde alla verità, nella quale, travisando il verbale dei garanti, si racconta la favola che non vi sono irregolarità.
Non è così! Le conclusioni dei garanti erano state ben altre: riscontro di oggettive anomalie nella compilazione delle schede di adesione, riferimenti telefonici mancanti e firme omografe. Non solo. Firme con il proprio nome cancellato e scritte come da intestazione della scheda, oppure, firme con nome non corrispondente a quello dell’intestatario della scheda di adesione e, ancora, la rilevabile scritturazione di firma con attribuzione ad unica persona. Allora, mi domando: perché si vuole mistificare la verità? A chi giova tutto questo?
La maggioranza dei garanti parla di “anomalie oggettive” e dell’impossibilità di procedere ad un controllo capillare. La maggioranza dei garanti ha riferito che i casi esaminati impongono ragionevoli dubbi sull’autenticità del tesseramento nel suo complesso. Verificare si intende l’azione e l’operazione del verificare. Ma soprattutto, un conto è procedere a verifica, altro è far passare il messaggio che la parola verifica coincida con validità!
Oggi, ho chiesto ed ottenuto dal presidente Antonio Di Pietro un impegno preciso: essere il garante “politico” di questo congresso. Ho chiesto che le operazioni di voto per la scelta del segretario avvengano in maniera trasparente ed il comitato dei garanti sta lavorando per questo.
Attenderò con fiducia che il collegio di garanzia elabori meccanismi talmente stringenti per l’espressione del voto tali da scoraggiare il voto non consapevole o i brogli dei capi-bastone sicuramente presenti.
Prendo il preciso impegno con ciascuno di voi che, solo in questo caso, vi chiederò di continuare nel difficile ma esaltante progetto di cambiamento che vi ho proposto. O avrò la certezza che il prossimo 30 giugno chi parteciperà al voto lo farà con la consapevolezza di ciò che sta facendo o ne trarrò le dovute conseguenze.
A nessuno giova un congresso truccato. Non giova soprattutto ad un partito che deve voltare pagina, per riscrivere un percorso nuovo, partecipato, trasparente e democratico.

Commenti   

#2 giacor 2013-06-07 00:18
La sua "battaglia" è coraggiosa e necessaria. E' chiaro che lo "strato" umano del partito può offuscare i valori e gli ideali, e per questo ritengo questo suo impegno prioritario. Non si possono rifare i medesimi errori di gestione delle "risorse umane" e di comunicazione. Per questi motivi a Oristano la sezione è stata azzerata; ce ne siamo andati tutti a causa di contrasti con la segreteria regionale. Rinnoverò la tessera solo se prevarrà una linea con valori e guida organizzativa in linea con questa sua battaglia. Buon lavoro.
Gianni Corona
#1 mauriziodecolle 2013-06-06 20:59
Per aumentare la garanzia del voto consapevole è necessario esprimerlo su apposita scheda, partecipando al congresso.
Maurizio de Colle

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