Una premessa a questo mio intervento è dovuta a quanti mi chiedono di giustificare la mia assenza dall’Esecutivo ultimo: ero dall’altra parte del mondo.

Questa lontananza oggi mi rimane come metafora: provo infatti una profonda distanza dalle misere acredini di alcuni dirigenti locali e nazionali, che nel nostro Partito si chiamano RESPONSABILI. Ahimè di responsabile in tanti di loro vedo solo l’affanno a salvare la poltrona.Invito pertanto tutti a maggiore serietà e responsabilità: chiedo che cessino subito tutte le polemiche da bocciofila, e si avvii la fase congressuale con quella dignità politica che il nostro Partito merita più di quanto necessiti. Ognuno di noi si adoperi pertanto a riscattare la nostra storia politica anziché convalidare quella più grottesca, e ognuno di noi risponda delle responsabilità politiche per le quali era stato nominato invece che confonderle o generalizzarle per i propri spot. Siamo un Partito, con l’ambizione di rappresentare i valori del paese: la fase che si è aperta dovrà garantire al Partito e non ai suoi dirigenti un futuro politico.

L’ Esecutivo Nazionale , da sempre UNICO organismo che ha il potere di deliberare in merito, e da sempre ESCLUSIVO destinatario di una mera PROPOSTA deliberata dall’ Ufficio di Presidenza, ha opportunatamente scelto l’ opzione del Congresso a quella delle Primarie; a seguito di quanto assunto, leggo che ieri l'Ufficio di Presidenza ha deliberato di proporre all'Esecutivo Nazionale che il Congresso di fine Giugno abbia luogo per delegati e non sia aperto a tutti gli iscritti.
Iniziamo bene!
Senza nemmeno tanti imbarazzi, si apre così la strada degli inciuci in perfetto stile "vecchia politica": e - come già successo- si rinnova per i politicanti (quelli responsabili del proprio posto!) ogni spazio per manovrare l'elezione dei delegati prima, e orientare tutte le decisioni congressuali poi.
Cui prodest?
L’alternativa ai delegati? La partecipazione effettiva.
E’ così semplice: IL SEGRETARIO DELLA "NUOVA” ITALIA DEI VALORI DEVE ESSERE ELETTO DA TUTTI GLI ISCRITTI. Dal momento che si può partecipare all'elezione dei delegati via internet, a maggior ragione si può e si deve partecipare via internet all'elezione del Segretario del partito.
L’autentica risposta all’ emergenza prima di rinnovamento è solo questa: Democrazia, garantire il diritto di ciascuno ad esprimere il proprio consenso.
Altre sembrano solo reiterati tentativi di gestire il consenso, al solo scopo di auto-referenziare la propria nomina. Le corti ed i suoi cortigiani, i pacchetti dei voti, le truppe cammellate che giungono ad acclamare il condottiero sono le criticità costanti della nostra storia, immancabilmente finita poi sui rotocalchi o dileggiata nei vari social network.
Serietà vi prego: se nuovo deve essere, nuovo sia. Responsabilità vi prego: se trasparente deve essere trasparente sia.
Poi, per quanto riguarda sommariamente le altre regole: considererei ben poco trasparente la procedura qualora non fosse previsto quanto segue:
1. Voto agli iscritti e non ai delegati.
2. Il giorno del voto al congresso tutti gli iscritti (anche quelli fisicamente non presenti) dovranno poter votare sia per via telematica che in un seggio da costituirsi in ogni capoluogo di provincia.
3. Controllo molto stretto sulle nuove iscrizioni che devono necessariamente essere messe, e da subito rese disponibili, on line.
4. Assoluta pari opportunità per tutti i candidati alla segreteria del partito e obbligo assoluto di dimissioni (effettive, immediate, irrevocabili … tantomeno congelabili! ) entro il 30 Aprile, di chiunque si candidi, da qualunque incarico di partito, che dovesse rivestire (segretario regionale o provinciale, commissario, eccetera).

Un ultima preghiera: basta umiliare la fiducia dei tanti militanti, corteggiati o allontanati in base agli umori del momento. Ripartiamo da un nostro principio: onestà, morale intellettuale politica.
Il segretario e i nostri futuri valori siano eletti da tutti gli iscritti.


Commenti   

#2 guglielmino 2013-04-11 15:11
Le parole che volevo sentire e che, non ho avuto modo di leggere nel resoconto dell'assemblea di Roma del 6 Aprile u.s. Nel verbale di detta Assemblea si evidenzia semplicemente di onorevoli e dirigenti, PARASSITI e PERDENTI, che cercano di risalire la china alle spalle di NOI onesti iscritti.
Iscritti che cercano, ancora, di credere nel verbo della legalità nelle varie forme. Mi auguro che tanti altri aderenti, soprattutto gli ex, facciano sentire la loro parola di ostinata protesta.
#1 mauriziodecolle 2013-04-11 14:14
Pienamente d'accordo. Aggiungo però alcune cose che ritengo fondamentali: la coerenza con i principi di "democrazia partecipata" impone che il congresso deliberi anche su un nuovo statuto. Mi permetto quindi di suggerire che le proposte di modifiche allo statuto ed alla conseguente riorganizzazione del partito, vengano presentate entro il 15 maggio a tutti gli iscritti per consentirne la discussione e la conseguente elaborazione in documenti di sintesi, sotto forma di mozioni (analogamente a quanto fatto lo scorso anno per la definizione del programma), entro il 15 di giugno. Ciò consentirebbe di sottoporle alla votazione dell'assemblea congressuale in tempo utile, dando concreta apertura alla volontà da più parti espressa di partecipazione decisionale democratica della base.
Grazie
Maurizio de Colle

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