Le dimissioni di Mussari non mi stupiscono, era solo questione di tempo.

Già alcuni mesi fa avevo depositato un’interrogazione parlamentare in ordine ad una serie di condotte poste in essere a partire dal 2007e protrattesi sino al 2012, in occasione dell'acquisizione di Banca Antonveneta da parte degli spagnoli del Banco Santander.

Gravissime le ipotesi di reato, manipolazione del mercato ed ostacolo alle funzioni delle autorità di vigilanza in relazione alle operazioni finanziarie di reperimento delle risorse necessarie all'acquisizione di banca Antonveneta e ai finanziamenti in essere a favore della Fondazione Monte dei Paschi. Chiedevamo all’allora Presidente tecnico Monti di intervenire per chiedere il commissariamento urgente della Banca MPS e di revocare in tal modo la nomina del signor Alessandro Profumo, indagato per frode fiscale ai danni dello Stato e, nell’ipotesi di condanna, privo dei requisiti di onorabilità previsti dalle vigenti normative per amministrare gli istituti di credito. Chiedevamo inoltre al Premier, allora titolare anche del Dicastero dell'Economia, quali misure urgenti il Governo intendesse attivare per impedire che primarie banche fossero gestite con criteri amicali, anche da Fondazioni bancarie,praticando regole non scritte nella gestione, spesso alquanto discutibile, del credito e risparmio, che ha generato una lunga catena di crack finanziari ed industriali, quali Cirio, Parmalat, My Way, For You, Lehman Brothers.

Oggi a questa lista di vergogne finanzarie posso solo aggiungerne un'altra: Alexandria, ma la vergogna sovrana è la Legge Amato, che ha privatizzato il sistema italiano delle banche pubbliche istituendo le fondazioni, che sono diventate a loro volta titolari delle quote azionarie della banca di riferimento con tutte le conseguenze derivanti: tra le varie,le nomine del consiglio d’amministrazione.

Il controllo politico delle banche si trasferisce così dal livello nazionale a quello locale, che si aggiunge alle lobby connaturate, diventane così l’effettiva cabina di comando.

Così Monte dei Paschi di Siena non è semplicemente sfuggita a questa logica.

In virtù di questa legge lo statuto della fondazione Mps prevede che il Sindaco della Città elegga

8 dei 16 consiglieri d’amministrazione, la Provincia 3, e così via. Arrivando ai giorni nostri (Marzo 2012) accade che il Partito di maggioranza locale sia spaccato da un lotta tutta intestina fra la corrente storica dalemiana e quella più nuova montiana, e si consuma sulle nomine del board del nuovo Presidente Mancini.

Da tempo andiamo denuncian

do l’emergenza delle varie gestione bancarie: amministratori che investono e distribuiscono milioni di euro rispondendo squisitamente a logiche di potere e di lobby, spesso ai limiti della legalità .

Da tempo andiamo sostenendo che la certificazione dei bilanci non garantisce alcuna trasparenza, finché le nomine dei controllati sono stabilite dai controllori .

Da tempo andiamo insistendo perché si parli di conflitto di interesse non solo per le televisioni di Berlusconi ma anche per ogni gestione di interessi economici ai quali certi Partiti non riescono a rinunciare, assicurazioni e cooperative incluse.

Ora che grazie alle lacrime degli italiani il Monte aveva salvato la faccia, che il vecchio Presidente ( che nel frattempo honoris causa era stato nominato Presidente dell’ Associazione Bancaria Italiana, con un indennità milionaria) venga lasciato al suo triste destino da difendere non ci stupisce; così come credo che nessun politico ci metterà la faccia, in fondo cosa c’entrerebbe?

Non facciamo la solita demagogia! I poteri forti non esistono!

Il Governo Monti a Novembre ha buttato in tasca al Monte dei Paschi 3,9 miliardi di euro: sarà solo un caso che Alberto Monaci, ex Consigliere del Monte dei Paschi ( fratello di Alberto Monaci Presidente del Consiglio della Regione Toscana in aperto contrasto con il sindaco) è già candidato nella Lista Civica Monti? A pensare male…

Sul sistema bancario italiano vedi anche:

Monti rimborsa a Morgan and Stanley 3,4 miliardi di dollari (

http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=487&Itemid=1 )

Governo tecnico o governo delle banche?

( http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=469&Itemid=1

Governo tecnico o governo delle banche?

(http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=469&Itemid=1 )

Commenti   

#1 poetalc 2013-01-23 21:59
Egregio Antonio borghesi,
questa relazione sulle banche l'ho già letta anche perché
il problema è più grave di quanto si possa denunciare perchè fa parte del potere di discrezionalità oltre alle 3 cariche più importanti del Governo pure del governatore della Banca d'Italia che non risponde ai privati sulle questioni istituzionali (così mi fu detto sul mio caso di finanziare i salari )
Anche perchè' dal Decreto legge del governo Mussolini 1938 ? non ricordo ; nessuna banca può fallire in Italia essendo garantite dalle associate iscritte alla Banca Centrale oggi con la BCE così sarebbero giustificati i 400 miliardi di euro che tanto velocemente il Prof Monti e il Dott. Draghi convinsero la Cancelliera Merkell , madre di tutti i Tedeschi , di darli alle banche che ne fanno richiesta col tasso del 1% di pura speculazione bancaria senza alcuna finalità sociale tanto che oggi pure la Merkell è in difficoltà sui salari , ma questa è solo una mia intuizione che potrebbe essere facilmente contestata come I^ tranche sul finanziamento dal 2013 pluriennale in Europa , ma se si prende in esame la stabilità economica 2009 e la risoluzione del parlamento europeo 6 luglio 2011 a Strasburgo sulla crisi finanziaria , economica e sociale : Raccomandazioni e misure sulla crisi da adottare da Pag.1 of 12

Vista la decisione del 7 .10.2009 sulla costituzione, le attribuzioni, la composizione numerica e la durata del mandato della commissione speciale sulla crisi finanziaria, economica sociale (commissione CRIS)
omissis
viste le sue conclusioni in seguito alle proposte della sua commissione speciale sulle sfide politiche e le risorse di bilancio per una Unione europea sostenibile dopo il 2013 sul nuovo quadro finanziario pluriennale
vista la relazione della commissione speciale sulla crisi finanziaria economica e sociale ( A7 -0228/2011A considerando che i costi sociali della crisi sono elevati, che l'occupazione del Unione europea ha subito una contrazione del 1,8% e di conseguenza, 23 milioni di persone economicamente attivi si ritrovano disoccupate(9.6 del totale) che il tasso di disoccupazione giovanile è pari al 21% e permangono incerte le le prospettive di ripresa dei livelli occupazionali e che il 17% dei cittadini del unione rischia di diventare indigente
omissis
11 sottolinea che anche le banche capogruppo situate negli stati membri hanno la loro parte di responsabilità nelle pratiche di credito irresponsabile , condotto dalle loro controllate in altri stati membri del Unione....
12 sottolinea che tutti gli stati membri rivestono importanza sistemica : E chiede un pacchetto di riforme completo socialmente inclusivo e coesivo...
13 chiede alla commissione di esaminare un futuro obbligazionario al fine di determinare le condizioni che rendano tale sistema vantaggioso per tutti gli stati membri
omissis


16 il parlamento europeo deplora la mancanza di solidità sociale di cui hanno dato prova i professionisti del settore finanziario di non avere rinunciato per almeno un anno ad una parte delle loro indennità destinate . Esempio : alla riduzione della disoccupazione giovanile in Europa

77 Invita gli stati membri , in considerazione del carattere fondamentale sulla lotta alla corruzione ai fini di un reale risanamento finanziario di inserire nel loro ordinamento penale la previsione che la realizzazione di opere attraverso corruzione, pagamento di tangenti o altri strumenti atti ad ottenere vantaggi illegittimi da parte del ente pagatore , l'annullamento del pagamento e nel caso il pagamento sia avvenuto , la richiesta della restituzione del doppio della somma ricevuta.

MA sul caso della speculazione delle nostre in seguito alla scomparsa di 400 miliardi in eurobbligazioni anche solo coprire il contenzioso senza reinvestirlo agevolato al 2% alle aziende e imprese con solo un dipendente e ad altri in difficoltà senza che il governo abbia fatto alcuna richiesta alla Banca d' Italia di controllare e verificare la somma a differenza si potrebbe ipotizzare il reato di destabilizzazione economica al paese, da sommare con gli altri da lei elencati .
Verona, 21.18.2013
Poetalc (CoprYng)ore 21.17.

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