La nuova sfida di Idv è definita: proporre una nuova realtà di buona politica fatta dalle stesse persone a cui è destinata.
Il Presidente Di Pietro, a termine di un indagine tra le varie realtà che si sono opposte agli ultimi governi, ha dato seguito ad un’ipotesi che l’esecutivo nazionale del nostro partito aveva votato a stragrande maggioranza: aderire alla lista di Antonio Ingroia. Il 2 Gennaio ha così firmato la costituzione di un’Associazione di scopo, che genera un comitato elettorale che si propone di invogliare il paese reale alle urne.
Un paese scontento, preoccupato, deluso; una società fatta di uomini e donne più vecchi che giovani, senza lavoro e senza prospettive, con un passato che sembra rinnovarsi di continuo togliendo loro la speranza di qualsiasi cambiamento.
Via la vacanza, poi i regali, quest’anno il panettone lo si compra al due per uno. Questo il Natale che anni di berlusconesimo e un solo anno di rigore montiano ha donato al popolo italiano.
Ma ancora peggio la coscienza comune è paralizzata davanti agli scoop, non cerca di capire quasi si rifiuta: come può scindere il bene e il male quando non ne ha gli strumenti?
Ci hanno raccontato che i ristoranti erano pieni, hanno riempito le pagine dei giornali di cene eleganti (o triviali…), si sono spesi milioni di soldi pubblici in vacanze case e video poker fino all’ultimo centesimo. Poi il doveroso affido alla sobrietà del Professore Senatore Mario Monti per rassicurare il generale sconcerto.
E così è nato l’assioma “politica uguale problemi dell’Italia”, che vanta una sua storica ragion d’essere nel proverbio “Piove, governo ladro”.
Per quanto parrebbe impossibile salvare qualcosa della politica degli ultimi anni mi piace ricordarmi le buone cose che ho visto: l’acqua pubblica, il nucleare sventato , la battaglia alle leggi ad personam, al LodoAlfano…..
L’impegno comunque di una parte della politica che, pur soffrendone in prima persona le derive peggiori, ha significato la sua ragion d’essere: un impegno serio, sentito e concreto di persone che mettono al servizio della res publica le proprie competenze.
Questa la politica di Italia dei Valori.
Nel sistema partito, così come in qualsiasi sistema assembleare (Consigli d’amministrazione piuttosto che Consigli Comunali, provinciali o regionali; Enti pubblici o privati; Aziende Banche o Assicurazioni) in mancanza del controllo sociale il male delle persone diventa male del sistema: e così come la mancata attitudine allo stare in fila è vista come costume tipicamente italiano così è stata riservata alla politica l’esclusiva delle ruberie.
Ritengo che quando si parla di denaro pubblico qualsiasi uso improprio sia ancor più deprecabile di ogni altra distorsione, specie se si priva i terzi dei propri diritti. Uno su tutti quello alla dignità. Detto questo però non mi sento di imputare a chiunque faccia politca il conto dello sfascio del nostro paese.
Personalmente preferisco le persone che hanno formato proprie competenze, in queste si sono messe in luce e poi forti della chiara fama si sono prestati alla gestione del bene pubblico, alla quale massima è l’attenzione che secondo me dovrebbe esserle riservata.
Il tutto per quanto mi riguarda a prescindere dalla onestà con cui si operi, un’ovvietà piuttosto che un requisito. Respingo la sola idea di consegnare ai miei figli il concetto dell’italiano che non sta in fila, ricordando a voi tutti che gli italiani sono anche Croce, Einaudi, De Gasperi, Pertini.
La politica degli italiani è questa, non quella di CettoLaQualunque.
Noi di Italia dei Valori siamo convinti che la politica debba ritrovare la sua dignità, e non ci vergogniamo certo di quanto abbiamo fatto ad oggi: gli errori di alcuni di noi, insieme alle gravi responsabilità di cui rispondiamo tutti, non possono essere ascrivibili ad un partito che è fatto di migliaia di persone che esprimono impegno e sacrificio per una giusta causa. La nostra politica è infatti quella dei banchetti per le strade che trova voce nei referendum. La nostra politica è quella del contatto quotidiano con i problemi della gente che riceve risposta nelle interrogazioni parlamentari. La nostra politica è quella degli incontri e dei convegni che diventano progetti e programmi.
La nostra politica è la capacità autentica di recepire la Società, per questo siamo all’altezza di affiancarla nella nuova forza che Antonio Ingroia vuole portare in Parlamento. Ben orgogliosi di rappresentare per essa, la politica.
Speriamo quella buona; buonanotte all’ Italia che si fa o si muore ...

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Effettua il login o registrati.