Pare che un incubo abbia rovinato la pace di questo Natale al povero Cavaliere: Tonino ministro alla Cultura.
Adesso che aveva sistemato RubyRubacuori in un bel cinepanettone “Natale ai Caraibi”; ora che aveva liquidato l’affair Olgettine sventando il rapimento del Ragioniere Fantozzi; ora che aveva pure riabilitato la figura un po’ patetica del vecchio satrapo con una fidanzata di alto profilo culturale (indimenticabile l’ interpretazione neomelodica del Calippo dance di Francesca Pascale); proprio ora che “la salita” in politica del tetro Professore garantiva una spalla ideale alle sue gag, gli deve essere venuto in mente che qualcuno avrebbe potuto rovinare tutto.
Qualcuno che riportasse Ruby in tribunale e con lei l'oltraggio alla decenza, qualcuno che mandasse a lavorare ballerine e ragionieri, qualcuno che garantisse la qualità dell'informazione.
Di Pietro il questurino, Berlusconi il pianista da crociera. Una laurea conquistata con coraggio e canzonette per i due leader: poi il tribunale per uno, la televisore per l'altro.
La cultura della giustizia contro quella dell'impresa,da cui nacque il principio di Forza Italia, come movimento di liberazione dalla forca di chi voleva inibire l'iniziativa liberale ed il suo mercato; ad alcuni di noi rimaneva la curiosità di capire quanto liberale o liberista, ai più maliziosi quanto libertina.
Venti anni della “cultura” ( le virgolette si impongono) del Governo Berlusconi comunque lo si voglia definire, ci regalarono insieme alle macerie di Pompei, in campo internazionale il saluto americano al Presidente abbronzato, una tradizione di barzellette sagaci, e i sorrisi di intesa franco tedeschi; riservò invece alla Patria un tunnel di neutrini, la musica di Apicella, le poesie del ministro Bondi. Ma soprattutto la televisione degli scoop dove chi muore non ha diritto a mancare di dovere cronaca, dei talk show degli insulti e dei cazzotti perché chi intervenga possa invitare chi ascolta allo scontro; dei vari reality che laddove –raramente- invitino al merito, al sacrificio e all'impegno suggeriscano comunque il ricorso alla polemica. Poi c’è pure l’impegno editoriale con le pubblicazioni che hanno fatto la fortuna dei vari Corona, riportando le iniziative dei altrettanto vari Lele Mora (prima della conversione spirituale a San Vittore…).

E ora se Italia dei Valori si trovasse ad amministrare la cultura italiana ? Una cosa è certa: sarebbe decisamente un incubo per la attività imprenditoriali del nostro Cavaliere.
Pochi mesi fa a Vasto l’intervento del Presidente Antonio Di Pietro fu introdotto (come tutti gli interventi dell’evento) da un monologo, quello dell’Enrico V di Shakespeare: un arringa al campo dove la conta dei pochi malcontenti qualifica la battaglia, dove la stanchezza invita al coraggio. La bravissima attrice ( che W. Allen aveva voluto nel suo ultimo film italiano) ha festeggiato con noi Giovedì la firma del decreto che restituisce alla gestione degli artisti oltre 100 milioni di euro che il governo aveva tentato di mettere al sicuro in uno dei tanti carrozzoni.
La politica culturale che da sempre perseguiamo è quella a sostegno e valorizzazione dei Conservatori, delle Accademie, dei Centri Sperimentali e di potenziare la loro capacità di penetrare il mercato perché possano uscire anche dei lavoratori; perché le risorse di tutte queste realtà possano promuovere un nuovo modello sociale lontano dalla velina/meteorina; siamo per una cultura che apra i musei e le gallerie rendendoli luoghi di aggregazione accessibili a tutti, che porti al cinema la famiglia anziché lasciarla davanti alla televisione, e che faccia riempire i teatri ed i cinema oggi pieni, solo come le pizzerie che diceva Berlusconi un anno fa... una cultura che può significare nello stesso tempo progresso civile e sviluppo economico del Paese.
Anni fa un’ Università dove ho insegnato, decise di conferire a Silvio Berlusconi una laurea honoris causae : scrissi personalmente la motivazione, riferendomi alle sue capacità imprenditoriali. Capacità di penetrazione del mercato, sviluppo delle risorse, promozione dell'attività d'impresa: errori accademici, quando si trascura la cultura d'impresa, mannaggia a me!

Commenti   

#3 poetalc 2012-12-29 17:28
Egregio Onorevole ANTONIO BORGHESI,
LEGGENDO LA SUA BIOGRAFIA volevo scriverle un pò della mia , ma dovevo risalire al 1951 sul alluvione alla mia terra il Polesine, ma su quella prima denuncia di calamità 1/2 naturale e artificiale ci fu il primo insabbiamento economico- sociale così sul suo anno di nascita oggi associo in equilibrio il mio 1949Il cinema la televisione la stampa o il  teatro in  generale sul  filo comico drammatico e/o tragico  nuovamente in Italia sulla pubblicità  di tutti i partiti ed attori protagonisi 105 + movimenti + associazioni ect dopo 5 governi dal 1999 al 2012 si è messo in moto per convincere di votare i soliti  16 milioni d'italiani in difficoltà (52%) dal 2001 al Inps con l'iflazione o svalutazione interna - 72.22% sul potere di acquisto dei salari sui prezzi o beni al consumo compresi gi affitti come dichiarò l'alllora Dott Draghi 1973 ad Azeglio Ciampi della Banca d'Italia diventandone il delfino oggi in Europa  anche per frenare col governo  politico-tecnico del Prof. Monti,  l'attacco virulento in Borsa  dei paesi extracomunitari condedendo a questi  la possibilità del acquisito delle obbligazioni  BCE  nostre europee.sulla garanzia di tutti 27  PLI in Europa sulle  tasse( estratto , corretto  e riassunto dal  Corriere della Sera  + inserto Dott. Draghi Euro 1,50 (circa 3 mila delle vecchie lire) Venerdì 28 Dicembre 2012.
NB  2008 per la prova fermata da tutti questi  sulla soluzione del occupazione e del aumento automatico  dei  salari al di sotto di 1000 euro al Inps + la riduzione del lavoro nero +la garanzia PENSIONISTICA A 8 MILIONI IN DIFFICOLTA' anche parziale sul inflazione o svalutazione interna  a più di ( -  72,22%) sul investimento del taglio minimo obbligazinario 4500 Euro annui per diminuire direttamnete al Ips il cuneo fiscale 60 % ,(più alto del mondo) tramite la Banca d'italia a x piccole, medie anche grandi imprese o aziende
  oppure  facebook
PS  in Cina la cosa di cui  hanno maggirmante paura i cinesi , è l'inflazione!!!Ringtazio della lettura . Poetalc da Verona
#2 poetalc 2012-12-27 18:06
Egregio On Antonio Borghesi,
seguendo il mio curriculm sul Italia DIMENTICATA , poetalc, ispirato sul filo drammatico del secondo attore 2001 protagonista al Governo dei salari bassi e pensioni credo più fermamente che, abbia ispirato a più vigore i nostri aziani nelle case di riposo di pretendere sul caso Ruby il diritto alla legge uguale per tutti ! Risparmiando così pure il biglietto sulla presavisione dei films "Amici miei" del compianto Tognazzi, Moschin e Celi + " il Sorpasso" di Gasman" soprattutto la biografia cinematografica in bianco e nero del Imperatore che incendiò Roma per la madre Agrippina e la moglie Messalina + la svendita del Colosseo col più grande di tutti il mitico Totò ! Tutti attori di altissima scuola anche tragica sul teatro della politica italiana . ma al di là del esegesi cinematografica trasformata in comicità credo che, Il Ministro Silvio Berlusconi abbia avuto il pregio di mostrare per la prima volta a tutto il mondo tutta la mafia e la corruzione politica nel Nostro Paese a differenza della Germania dove il Presidente per aver preso a prestito da un amico 400.000 euro al 4% , solo sul sospetto di corruzione, la cancelliera Merkell sollecitata dalla stampa ha buttato fuori in soli 3 mesi il presidente della Germania,
Non ricordo dal 1948, nascita della Repubblica e di tutti gli articoli della Costituzione anche ai più bassi politici impegnati nel nostro sistema politico sociale democratico -liberale- comunista - socialista ed altro , una simile celerità d'intervento ed escuzione sulla messa a riposo
#1 grazanel 2012-12-27 17:40
Buone Feste di Natale e un buon Anno. Secondo me Berlusconi è finito come pure la Lega. Nessuno voterebbe Berlusconi, almeno in Veneto, e credo che pochi credano ancora alla Lega. Chi crede in questi due partiti sono solo gli amministratori eletti, il popolo non ci crede, alternativa Italia dei Valori, M5S, liste civiche ma sono attenti ai candidati. Io credo solo in un colpo di stato, con l'arresto totale e processo dei politici, solo così si può stabilire la democrazia. Se non si applica la Legge non esiste democrazia. Una vera riforma dell'Apparato Giudiziario che fa acqua da tutte le parti. La P.A. deve essere distribuita nel territorio dai residenti, e solo dove questi mancano ne arrivano da altre parti. Abbiamo un Esercito di meridionali tutti nella P.A. Compreso gran parte dell'Apparato politico, ciò significa che non è possibile cambiare l'Italia.

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