Un anno fa il Dott. Berlusconi passava le consegne al Senatore Professore Monti. Due Presidenti, stesso incarico per leve decisamente differenti.
Un vero e proprio cambio della guardia in linea con la politica individualista di fine inizio millennio.
Fuori il “Berlusca” di fine secolo con il suo carico di ballerine e faccendieri, ed una politica da Truman Show; dentro il Commissario Monti, con tutto il rigore della sua vocazione al bene pubblico e una missione da intraprendere: salvare il paese.
Un passaggio bipolare che ha generato da subito uno sdoppiamento comportamentale in ognuno di noi verso il “ Redentore”; senza che ci impressionasse il linguaggio da Apocalisse in ogni sua espressione, senza che ci infastidisse il tono mellifluo e nello stesso tempo arrogante dei suoi interventi, soffrivamo però la distanza mediatica dei suoi apostoli tanto che continuavamo a lapidare i vecchi tribuni anche se ormai macchiette di sé stesse (con i comici preoccupati perché temevano di peccare di blasfemia se avessero fatto satira politica!).
La discesa in campo di Berlusconi aveva infatti antropoformizzato gli equilibri della politica tanto che la caduta di una persona non poteva che consegnare il paese ad un‘altra persona; il sistema dei partiti rimaneva così vittima di questa secessione e le idee, i valori, i principi della nostra storia abdicavano al dogma della fiducia personale.
Inizia la politica di decreti: salva qualcosa, sviluppa qualcuno, cresci in qualche modo. E tutti -coerentemente al dogma – da risolversi con ricorso ad altrettanta fiducia, del Parlamento questa volta, esautorato così nel proprio potere e umiliato nella sua sovranità.
Ma erano le lacrime della Fornero a consolare il sangue dei pensionati, l’eleganza di Passera a illudere i correntisti delle sue banche.
I nostri il figli diventarono talmente choosy da preferire una vita da sfigati alla certezza del posto fisso: un perfetto convincimento bipolare a chi portava pizze a domicilio dopo una laurea in Ingegneria !
Mentre ancora gli italiani vivevano lo stato di euphoria l’ Italia dei Valori, dopo 20 anni di barricate sul governo Berlusconi, aveva auspicato un intervento “medico” più che tecnico, che rianimasse la nostra economia e riabilitasse la nostra società. Alle retoriche imperanti di questo Governo di tecnici chiedemmo da subito programmi concreti di intervento, tutele certe per le fasce più deboli, iniziative per uno sviluppo reale a partire dal mondo del lavoro.
E quando il paese si è trovato nello stato di profonda depressione non potevamo che trovarci all’ opposizione di questo ente patogeno: non certo per dnatica propensione ad esser bastian contari ma per naturale vicinanza al mondo reale, con il suo drammatico quotidiano ed un futuro da scongiurare.
Nell’ isteria collettiva di chi si genufletteva al rigore dei numeri per poi chiedere bilanci equi, noi di Italia dei Valori abbiamo mantenuto la nostra identità di sempre: quella del cittadino per bene, che si è visto senza lavoro o senza una pensione, quello che ha fatto un concorso senza valore, quello che non ha più avuto dignità della malattia.
Abbiamo mantenuto l’unica identità che abbiamo, di chi aspettava di vedere meno auto blu e più scuolabus, di chi sapeva che i grandi manager pubblici avrebbero guadagnato come il Presidente degli Stati Uniti, e di chi aspetta ancora di capire se anni fa lo Stato ha fatto un patto con la mafia.
Purtroppo, dopo avere coraggiosamente vissuto l’isolamento nella nostra compagine che aveva scelto di appoggiare questo Governo, e mentre cercavamo il dialogo su prospettive migliori, la malattia del sistema ci ha progressivamente contagiato, e ci siamo ritrovati miseramente coinvolti in derive vergognose e tristemente divisi tra di noi.
Potevamo difendere il Presidente Di Pietro ma abbiamo scelto di sostenere solo l’Italia dei Valori, il Partito che ha tutelato l’acqua pubblica, ha scongiurato leggi ad personam, evitato il nucleare, ridotto i costi della politica.
Potevamo condannare Maruccio ma abbiamo scelto di metterci tutti noi sotto inchiesta: con umiltà dolore e rammarico abbiamo accettato allontanamenti e affrontato conflitti, ci siamo rimessi tutti in discussione aggiornando i nostri compiti abbiamo pagato il debito ovvio ai media che non fanno sconti.
Ma abbiamo comunque agito come un Partito, quale realtà che esprime una vera forza politica, quale realtà storica capace di rigenerarsi e adeguarsi ai tempi della società. Un partito di programmi principi e convinzioni proprie.
Un partito che non cede alla depressione dell’impopolarità o all’ euforia del consenso… un partito che tenda solo ad esprimere valori concreti.
Un Italia san , non bipolare: l’Italia dei Valori.

Commenti   

#4 poetalc 2012-11-14 02:18
Egregio Onorevole Antonio Borghesi,
non so se ricorda ma tempo fa Le chiesi se poteva farmi avere risposta dal Prof Monti se era fattibile o no e perché , il mio progetto finanziario in obbligazioni speciali alla commissione europea , a sostenere direttamente al INPS i bassi salari tramite piccole e medie aziende , ma rispose che, il prof Monti e il suo gruppo rispondeva solo per educazione “tanto da divertirmi su tutte le truffe politiche in Italia che ho preso l'abitudine di divertirmi in Internet a truffare i truffatori. E nel ultima a navigare per una eredità 50 milioni di dollari da trasferire da un conto della Cina sul mio conto tramite una Offshore (società che trasferisce denaro senza tasse nei paradisi fiscale) ho scoperto che da 15 anni questo sistema funziona alla grande in Italia individuando sul indagine della magistratura a Montecarlo l'appartamento di Fini ereditato da Alleanza Nazionale dal compianto On. Almirante. Ma, per una questione di voto e di rispetto voglio dare un giudizio asettico al di sopra di tutte le parti onorevolmente coinvolte tra amici, camerati, compagni, e parenti dove ho estratto che, individuarne 10.000 solo di questi in Parlamento e Senato e fuori in pensione con la liquidazione minima o massima 400.000 euro investita in paradisi fiscali ad applicargli anche solo la tassa di legge 30% uguale 1.2 miliardi che reinvestititi al INPS a sostenere il sociale sulle basse pensioni 2.000.000 potrebbero essere aumentate minimo 1540 euro o 128.333 euro mensili, per 10 anni a detrarre la tassa IRPEF 23 % o più .
Un tassello a ricordo della lotta al evasione del Prof Monti (centinaia e centinaia di miliardi), ad evitare ulteriori distrazioni a Bilancio e altre tasse da aumentare sul prossimo governo
#3 poetalc 2012-11-13 15:02
Credo che l'elogio di Grillo rispecchia lo spirito del rieletto Presidente Barh Obam e di gran parte degli elettori 63 %dal tempo di Kennedy e Nixon dal 63 a combattere i poteri forti o le grandi lobby( Compagnie petrolifere , commerci , deviazione e distrazione di finanziamenti illeciti, fisco, banche ecc) . Come ieri gli italiani in Sicila a combattere per la prima volta dal 1948 la grande coalizione del potere dei partiri e partitini e di tutti i leeder nostrani sulle varie corruzioni al senato al parlamento e nelle varie ammministrazioni locali sulla cosa pubblica ( ieri L'AGEC a Verona) tanto da essere classificati assieme al Togo e al Uganda al 69 posto sulla classifica mondiale quasi al 70% dopo i primi 3 paesi virtuosi Danimarca, Olanda, Svezia ect dove la corruzione oscilla dal 3 al 4%.
Sarà per la diversa cultura l'aria il clima la razza la politica e le leggi sulla più piccola estensione, ma in anche tutti gli altri prima, sono meglio di noi,
#2 Spigai 2012-11-13 11:02
i partiti, per non degenerare in personalismi, caste e circoli magici, debbono essere a base democratica, cioè contendibili dalla base ed aperti alla società nella formazione dei programmi e nella classe dirigente. Ciò che la legge sul volontariato chiede all'associazione della mensa per i poveri, non può non essere chiesto ad un partito. Ora il problme di IDV non è tanto cosa no fa Monti, ma cosa farà IDV per le regionali e per le politiche. Buon lavoro.
#1 Beppe 2012-11-13 10:33
Non nascondo la mia simpatia nei suoi confronti. E' l'unico parlamentare che vedo fare il suo lavoro con serieta', impegno ed onesta'.

Non ho dubbi che lei sia anche una persona intelligente.

Allora come e' possibile che dica che "Monti [... ha] una missione da intraprendere: salvare il paese" ?

Anche i bambini hanno capito che non e' la' per fare gli interessi degli italiani, ma quelli delle banche, da cui e' stato mandato.

Ci sono due possibilita'.

1 lei non vede questo, ed allora e' ancora piu' ingenuo dei bambini

2 oppure tutela gli interessi di chi le banche le possiede!

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