In questi giorni si discute molto all'interno di Idv sulle possibili alleanze per le future elezioni politiche. Su questo tema, anche a seguito dell'articolo apparso su Il Fatto Quotidiano, si sono fatti tanti commenti. Anch'io ho fatto al riguardo alcuni comunicati stampa ed ho rilasciato oggi una breve intervista al giornale on line "Affari Italiani".

Riporto di seguito due comunicati e l'articolo di Affari Italiani

----------------------------------------------------------------------------------

IDV: BORGHESI, NESSUNA DIVISIONE INTERNA
(ANSA) - ROMA, 22 LUG - 'Non ci sono divisioni nell'Italia dei Valori. Di fronte all'acuirsi dell'emergenza tutte le forze politiche si trovano di fronte a uno snodo cruciale, rispetto al quale possono esserci risposte e prese di posizione anche molto diverse tra loro. Per questo non si deve considerare il confronto interno come una forma di divisione ma come un ulteriore approfondimento della riflessione in corso'. E' quanto dichiara, in una nota, il vice capogruppo Idv alla Camera Antonio.
'E' infatti attraverso questo dibattito - aggiunge - che si arriva a una risposta comune e consapevole tra le forze politiche, siano esse di maggioranza o di opposizione. Dopo il confronto, il mio auspicio e' che tutte arrivino a convergere sulle medesime priorita' del Paese quali corredo necessario a qualsiasi intervento da parte dell'Europa'. (ANSA).

BSA 22-LUG-12 14:56 NNNN

 

IDV: BORGHESI, NON ESISTONO NE' FRONDE NE' CORRENTI
(V. 'IDV: ZAZZERA, NON FACCIO PARTE DI ALCUNA...' DELLE 11.46) (ANSA) - ROMA, 24 LUG - 'Ieri non ho partecipato ad alcuna riunione durante la quale si sia discussa la linea politica di Italia dei Valori. Da sempre manifesto le mie posizioni pubblicamente. Sono fermamente convinto che, all'interno di IDV non esistano ne' fronde ne' correnti'. E' quanto affermato, in una nota, da Antonio Borghesi, vicecapogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, a proposito di quanto scrive oggi 'il Fatto Quotidiano' ('Monta la fronda contro Di Pietro'). (ANSA).

PH 24-LUG-12 11:58 NNNN

 

L’alleanza con il Pd divide l’Idv. “Ma non si parli di scissione”
Giovedì, 26 luglio 2012 - 10:51:00
Di Tommaso Cinquemani
I toni duri contro Napolitano? Qualcuno ha storto il naso, ma nulla di più. Le uscite alla Grillo? Hanno disturbato alcuni onorevoli, ma senza creare troppo malumori. Le alleanze con il Partito Democratico? Sì, quelle fanno male. Tutto può essere accettato, ma non che Di Pietro metta in pericolo la partecipazione al futuro governo. Ma di spaccature non si parla, men che meno di scissioni. "E' assurdo parlare di rotture nell'Idv. Su alcuni temi ci sono posizioni divergenti tra di noi, ma nulla di più", spiega ad Affaritaliani.it Antonio Borghesi, vice capogruppo dell'Idv alla Camera.

Il nervo scoperto per l'Italia dei Valori è dunque quello dell'alleanza con il Pd. Ma tutto dipende da quale legge elettorale uscirà dalle stanze segrete in cui si sono riuniti gli sherpa di Pd, Pdl e Udc. Con il proporzionale il problema si pone dopo le elezioni e non prima, quindi tutto fila liscio. "Ma nell'Idv c'è chi, come me, guarda prioritariamente al Partito Democratico, alla foto di Vasto insomma", spiega Borghesi. "E chi invece preferirebbe andare da soli". E magari con Grillo che dagli ultimi sondaggi sta cavalcando l'onda del malcontento raccogliendo consenso a mani basse. "La società si cambia governando, non solo con la protesta. La scelta del Movimento 5 Stelle è di sola protesta. Che certo è più semplice, ma non cambia la società. L'Idv o va al governo per cambiare le cose, oppure torna a dieci anni fa quando si faceva solo protesta".

Di Pietro al governo ci vuole andare, ma da vecchio uomo politico non si vuole fare vedere troppo disponibile ad alleanze con il Pd. Così rimane ai margini, tentenna, lancia segnali di amicizia a Grillo e di fuoco a Bersani. Ma Anche il leader dell'Idv sa che di speranze ce ne sono poche. Il comico genovese ha sempre detto che di allearsi con persone 'invischiate' con gli affari della politica proprio non ci pensa. E così il leader dell'Idv ha un solo alleato possibile: il Pd. Peccato che l'Udc abbia 'accalappiato' Bersani in una alleanza centrista che potrebbe attirare anche transfughi del Pdl stanchi del berlusconismo. E Di Pietro rischia di rimanere con il cerino in mano.

Commenti   

#5 silvestra 2012-07-31 14:28
Ha ragione, non avevo visto le 2 righe di risposta. Pertanto porgo le mie scuse, anche se non ho visto una sua risposta al mio commento sui referendum, nè una presa di posizione dell' IDV, nell'arco dei mesi trascorsi, per la causa sociale di cui alla mia prima mail.
#4 Antonio Borghesi 2012-07-31 11:15
Forse non si era accorta che a Carlo Mascarino avevo già risposto
#3 silvestra 2012-07-30 22:55
Buongiorno On. Borghesi,
leggo sempre con attenzione i suoi comunicati, come pure leggo i commenti di altri lettori. Non siamo in molti a commentare, ma, grazie a Dio, qualcuno c'è. Mi stupisce una cosa, ogni suo intervento, come quello di ogni politico, dovrebbe essere l'espressione del popolo, però se si fa un commento, da parte sua non si riceve mai una risposta. Come è possibile parlare a nome del popolo se non si risponde alle domande, perplessità o critiche poste sul sito ove Lei espone l'operato del partito che rappresenta ?
Ho la brutta sensazione che sia politica alla vecchia maniera, ma nessun partito può più permettersi tanto.
Il commento di Carlo Mascarino è più che appropriato, speriamo che almeno a lui dia una risposta.
Cordiali saluti.
#2 Antonio Borghesi 2012-07-27 09:22
Per precisare che solo le frasi virgolettate esprimono ciò che io ho dichiarato. Per il resto si tratta di commenti del giornalista
#1 carliar 2012-07-26 22:42
Caro On. Borghesi,
non capisco, mi spieghi per favore.
Da una parte Lei dice che non vi sono scissioni e tutto può essere accettato,
però non può accettare che l’On. Di Pietro metta in pericolo l’alleanza con il PD,
perché sarebbe l’unico modo di arrivare al governo, cosa necessaria per cambiare la società.
Cosí appunto ragionavano Alfano, Bersani e Casini per sostenere il governo Monti.
Dall’altra parte dice che è peccato che l’UDC abbia accalappiato Bersani in una alleanza centrista, fatto che appunto io credo che annullerebbe la possibilità di un governo di tipo “foto di Vasto”
che Lei auspica e che l’On. Di Pietro ha sventolato fino a ieri, quando è stato criticato, anzi insultato da Bersani, nonché apostrofato da tanti seguitori che nel suo blog lo esortavano a non supplicare piú il chiamato PD-L.
Quindi il governo che sorgerebbe sarebbe un miscuglio indistinto destinato a frantumarsi.
In definitiva, a mio parere, non è realista dire che il fondatore del nostro partito, l’On. Di Pietro, “tentenna”, né che “rischia di rimanere con il cerino in mano”, forse sí altri.
Cordiali saluti da La Plata, e auguri.
Carlo Mascarino.

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Effettua il login o registrati.