Anche in relazione al dibattito in corso sulla ratifica dei Trattati europei sul “pareggio di bilancio” (fiscal compact) e sul “meccanismo europeo di stabilità” - MES ( ESM - European Stability Mechanism ) le maggiori obiezioni che provengono tanto dal Movimento 5 Stelle di Grillo, quanto dai partiti della Sinistra più radicale, ma anche di certi ambienti della Destra, può riassumersi nel concetto della “cessione della sovranità nazionale”. Voglio dissentire profondamente da posizioni che mirano unicamente a sfasciare l’idea stessa di unità europea.
1. Riteniamo di continuare a perseguire l’idea di una Europa unita, così come auspicata e voluta da uomini come Monnet, Schumann, Spinelli, De Gasperi, Adenauer oppure no? Grazie al Trattato di Roma ed alla istituzione del primo nucleo del Mercato Comune, viviamo da 70 anni in pace e nella prosperità (se con gli occhi degli storici confrontiamo ciò che eravamo e ciò che siamo), uscendo da un secolo di guerre che direttamente o indirettamente hanno coinvolto anche l’Italia. Se vogliamo perseguire quel sogno è da sempre noto che ciò non può che avvenire attraverso la cessione di sovranità nazionale all’Europa, non certo mantenendo ciascuno il suo piccolo orticello da coltivare (o meglio da sfruttare da parte dei soliti pochi). Se di una cosa ci si deve lamentare è che fino ad oggi questo processo di cessione di sovranità sia stato molto lento. Ma che ci azzecca con la perentoria affermazione che il fatto di voler perseguire una politica economica comune sia per scaricare i costi della crisi sui popoli europei? Ma come si può scrivere una stupidaggine del genere senza darne alcuna prova o dimostrazione? Perché coloro che oggi pretenderebbero per qualunque atto che sia il popolo di ciascun Paese a decidere non l’hanno mai fatto in passato?
2. Le politiche keynesiane e più in generale quelle basate e su una politica di bilancio pubblico in deficit hanno dimostrato tutto la loro inadeguatezza proprio per aver determinato via via il formarsi ed il crescere del debito pubblico nel mondo occidentale. La crisi che noi stiamo vivendo oggi ha svariate concause, una delle più gravi delle quali è la necessità di finanziare il debito pubblico. Dalla volontà di porre un freno ad una deriva del genere è nata la decisione dell’inserimento del pareggio di bilancio in Costituzione. Che ora qualcuno affermi che ciò avverrebbe per legittimare il liberismo ancora una volta è affermazione indimostrata e priva di senso logico, visto che lo scopo è impedire che quel debito cresca ulteriormente con il conseguente fallimento del Paese.
3. Ancora meno consistente è l’affermazione che a decidere le politiche economiche non saranno più le rappresentanze elette ma la tecnocrazia della Bce e dei governi riuniti nel Consiglio Europeo con la collaborazione della Commissione e del vertice Euro. Ma dove sta scritto che i governi cui i Parlamenti hanno dato la fiducia non hanno il potere di decidere (sia pure insieme agli altri governi europei) politiche e conomiche comuni? E non corrisponde alla logica della cessione di sovranità nazionale verso l’unione politica dell’Europa, il fatto che il centro delle decisioni diventi europeo e non più nazionale? E’ come se le regioni italiane volessero decidere la loro politca economica e non lasciarla al governo nazionale? Sarebbe ciò tollerabile?
4. Le regole del”semestre europeo” già in vigore da quest’anno prevedono una serie di meccanismi attraverso i quali arrivare ad un coordinamento delle politiche di bilancio dei Paesi europei. Dire che i bilanci dei Paesi membri saranno gestiti dall’oligarchia di Bruxelles e la moneta dalla Bce è ancora una volta affermazione che riporta ad una posizione “antieuropeista” di maniera, che pensa che uscire dall’euro darebbe qualche vantaggio al Paese. Gli automatismi che potrebbero regolare lo sforamento del Patto di stabilità europeo prevedono sempre la possibilità che in accordo con le autorità europee si possano ottenere le necessarie deroghe.
Per quanto riguarda specificamente la questione del MES (o ESM che dir si voglia) rinvio al post già proposto su questo sito http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=503&Itemid=1

Commenti   

#4 davide.s 2012-07-18 14:37
On la prego si ripassi la storia, cosi scoprirà che l'Italia è diventata la 5° potenza industriale al mondo proprio grazie a quelle politiche economiche che lei tanto disprezza. Per cio che riguarda l'idea d'Europa, studi. Provi a rileggersi i discorsi del compianto DeGaulle e scoprirà che esisteva un'altra visione d'Europa molto lontana dai trattati verso cui lei tanto anela. Se questa è l'opposizione, M5S a vita!
#3 Max 2012-07-18 14:05
Concordo con BeppeM. e ClaudioDBO
io faccio parte del centro moderato cattolico e condivido TOTALMENTE le posizioni dei vari movimenti considerati erroneamente estremisti.E veri partiti criminali sono Pd Pdl Udc ed alcuni elementi dell'Idv che sostengono le lobby dell'alta finanza criminale.
#2 claudiodbo 2012-07-18 13:23
On. Borghesi
Ma Lei dove le prende queste notizie?
"Le politiche keynesiane e più in generale quelle basate e su una politica di bilancio pubblico in deficit hanno dimostrato tutto la loro inadeguatezza proprio per aver determinato via via il formarsi ed il crescere del debito pubblico nel mondo occidentale. "

Perché prima di affermare assurdità non chiede consulenza a economisti che non sono al soldo della Finanza?

Come Le ha scritto BeppeM

la sovranita' monetaria fosse in mano allo Stato Italiano e non alla BCE, allora il problema del debito pubblico non esisterebbe: lo stato creerebbe denaro dal nulla e con esso pagherebbe i servizi che riceve (scuole, imprese private). Non sarebbe nemmeno un debito! In effetti e' stato cosi' fino a meta' degli anni '70.

L'Europa dei popoli è solo una pia illusione, LO VUOLE O NON LO VUOLE CAPIRE?

Nel frattempo per inseguire l'unione dei popoli ci stanno riducendo alla FAME, LO VUOLE O NON LO VUOLE CAPIRE?

Perché non riuscite a prendere atto che l'Euro è stato e sarà un fallimento per la nostra gente.

L'Istat ha diramato i dati ufficiali: Lei crede che gli italiani siano diventati poveri perché non hanno voglia di lavorare?

Crede che le imprese delocalizzino o falliscono perché NON ABBIAMO VOGLIA DI LAVORARE?

Lei sa cosa dice il trattato di Lisbona?

Lei sa cosa c'è scritto sul MES (anche se afferma di saperlo), io credo che Lei non lo abbia neanche letto.
#1 BeppeM 2012-07-18 13:04
Riferendomi in particolare al punto 2 della Sua argomentazione mi permetto di osservare che se la sovranita' monetaria fosse in mano allo Stato Italiano e non alla BCE, allora il problema del debito pubblico non esisterebbe: lo stato creerebbe denaro dal nulla e con esso pagherebbe i servizi che riceve (scuole, imprese private). Non sarebbe nemmeno un debito! In effetti e' stato cosi' fino a meta' degli anni '70.

Ora invece il denaro e' creato dal nulla dalla BCE (che e' privata e non di tutti i cittadini europei) che lo presta agli stati nazionali che lo devono restituire con gli interessi.

Quindi siamo stati scippati della sovranita' monetaria, che e' la piu' importante, peche' chi e' proprietario del denaro decide tutte le regole del gioco...

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