Vendola, intervenendo alla trasmissione “Otto e mezzo”, ha dichiarato, tra l’altro: "Non ho mai negato che sento sclerotizzate le mie antenne: ho tanti anni di militanza politica, ho vissuto molti anni nelle istituzioni e penso che un buon dirigente predispone la propria fuoriuscita e il ricambio nella scena politica: un buon leader deve saper sparire, lasciando eredi, magari più bravi di lui".
Alla domanda se stia pensando di lasciare la guida del suo partito replica: "Il desiderio e' molto forte perché e' una vita complicata e difficile, si vive sulla graticola pubblica 24 ore al giorno: sono il leader di un partito e ho il fiato sul collo di 4 milioni e 100 mila pugliesi che governo, per cui sento un cumulo di responsabilità a volte molto pesante".
Il tema della “politica come professione” è un tema vero. Se la politica è davvero servizio, non può diventare un’attività da esercitare per tutta la vita. Qualcuno dice che fare politica richiede anche una professionalità adeguata. Sarà, ma io personalmente penso invece che i vantaggi del ricambio superino alla grande quelli di questa supposta professionalità. In questo sito ne ho già parlato in passato, proponendo la limitazione dei mandati di parlamentare e consigliere regionale.(http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=212&Itemid=1 ).
Quanto a Vendola predica bene ma razzola davvero male. Nichi Vendola ha 54 anni. A 14 anni già fa politica nella Federazione giovanile del Pci ed a 27 fa parte dell’Esecutivo nazionale. A 33 fa parte del Comitato Centrale del Pci. Da quando ha 34 anni è deputato del Pci e poi di Rifondazione Comunista ed a 36 Segretario della Commissione Antimafia, di cui diviene Vice presidente a 40 anni. Dal 2005 è Presidente della regione Puglia. La domanda è d’obbligo: Vendola ha mia avuto un lavoro normale? Con una carriera come la sua fatta solo di politica dovrebbe essere il primo a dare seguito alle sue affermazioni. Altrimenti prende in giro tutti noi e, come disse di lui una volta Armando Cossutta: è un “rivoluzionario da salotto”!

Commenti   

#4 giv.visconti 2012-03-16 14:42
NESSUNO MI HA SPIEGATO PERCHE' NON E' PREVISTA UNA NORMA CHE CHI FA IL PARLAMENTARE NON PUO' SVOLGERE ALTRA ATTIVITA'. RITENGO CHE FARE IL PARLAMENTARE SERIAMENTE COMPORTA UN GRANDE IMPEGNO E UN AGGIORNAMENTO CONTINUO.
#3 franco antongiovanni 2012-03-13 17:50
Servire lo Stato in Parlamento e Senato dovrebbe essere un onore e non un mestiere. Elezione per uan legislatura, rinnovabile una sola volta. Nessuna possibilità di nomima in aziende pubbliche e nella pubblica amministrazione dove si deve accedere solo per merito e per concorso. Basta con parentopoli, amicopoli. Nessuna possibilità di assegnare contratti. Questi si vincono con gare internazionali. Nessun privilegio particolare. Basta con la corruzione.
#2 silvestra 2012-03-13 17:19
Personalmente ritengo che puntare al lavoro di politico per tutta la vita sia un errore per se stessi e per il popolo, pertanto ben vengano i politici che decidono di lasciare spazio ad altri. Il politico dovrebbe essere tale per massimo 2 legislature. Bisogna inoltre tenere presente che, l'esperienza attuale ci dimostra che non abbiamo bisogno dei politici, basta un buon governo tecnico e milioni di euro di risparmio per stipendi di persone che comunque, volenti o nolenti, ci hanno portato all'attuale situazione. Sono già stati pubblicati articoli che parlano del fatto che il lavoro del politico è destinato ad estinguersi. Vendola fa pertanto bene a guardarsi d'attorno in anticipo.
#1 laura 2012-03-13 16:39
ho l'impressione che abbia voluto anticipare sua decisione, trovandosi in fase depressiva. Non infierirei. La questione è importante ma non personalizziamo. Buono lo spunto, invece. Di giovani preparati ce ne sono sicuramente in giro, solo che rischiamo emergano gli arrampicatori e non i migliori: questo è un serio problema. Dobbiamo pensarci bene.

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