Da sempre Italia dei Valori ha lottato contro i costi della politica e tra essi contro le auto blu, che sono uno dei privilegi più odiosi. Da sempre abbiamo chiesto ai Ministri Tremonti e Brunetta il loro blocco per risparmiare fino a 4 miliardi di euro all’anno. Da sempre abbiamo presentato, inutilmente, emendamenti alle manovre economiche del vecchio governo per un’azione draconiana e per l’applicazione del principio del danno erariale per gli usi inappropriati. Da sempre abbiamo inserito nelle nostre proposte di contro manovra questo intervento, nella rubrica “tagli ai costi della politica”.
Anche a Monti abbiamo fin da subito chiesto di intervenire.
Fin dalla prima occasione e cioè nella sua audizione del 13 dicembre scorso presso le Commissioni riunite Bilancio e Finanze, che stavano discutendo la manovra “Salva Italia”. Dal resoconto della seduta riporto il mio intervento al riguardo: Noi abbiamo cercato di proporre dei suggerimenti per un diverso reperimento delle risorse. Abbiamo parlato di costi della politica, ad esempio. Presidente, non voglio parlare di ciò che devono fare i rami del Parlamento, poiché è un problema loro, ma i vitalizi dei consiglieri regionali costano circa un miliardo all'anno e non credo che il Governo possa chiamarsi fuori da un intervento su un tema come questo. Per le auto blu si parla di un costo di 4 miliardi all'anno: non ne parlo solo io, ma lo ha fatto anche il precedente Ministro per la pubblica amministrazione. Ci si aspetta un intervento forte, draconiano, non un semplice consiglio o un suggerimento o - mi permetta, Presidente - un cambio di nazionalità dell'auto.” In quella occasione Monti aveva così risposto: Uno di voi ha evidenziato con una certa dovizia di cifre, di cui ho preso nota, il quantum di gettito che si sarebbe potuto ottenere con imposizioni più osé dal punto di vista della lotta all'evasione di chi non ha mai pagato e ci si aspettava che noi avremmo chiamato a contribuire. Mi permetto di dire che qualche stima forse è un po' larga, ma approfondiremo perché, se davvero le cifre sono quelle, possiamo fare di più e di meglio.
Avevamo riproposto il tema a Monti in occasione della discussione sul voto di fiducia, da noi negata al governo, durante l’approvazione della manovra. Ecco il passaggio del mio intervento: “Dal sito dell'ex Ministro Brunetta apprendemmo un anno fa che in Italia circolano circa 90 mila auto blu a disposizione delle pubbliche amministrazioni, con un costo annuo per il contribuente di circa 4 miliardi di euro. Le abbiamo proposto il loro blocco salvo casi limitati, con sanzione del danno erariale in caso di abuso: se non ora quando, Presidente Monti?”
Non avevamo mai smesso di richiamare l’attenzione del governo su questo scottante problema, anche da questo sito, ad esempio dopo la pubblicazione dei dati sulle auto blu delle Asl (Aziende sanitarie locali), che qui richiamo http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=465&Itemid=1 .
Così come già in passato vi erano stati svariati post, come ad esempio http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=406&Itemid=1 .
Ora finalmente i nostri sforzi sembrano essere stati premiati. Ieri il Monti ha firmato una DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) che ha rettificato un precedente decreto di Brunetta (che ancora non era applicato e che naturalmente faceva finta di intervenire) disponendo misure che sembrano davvero forti (benché ancora non se conosca esattamente il contenuto) contro l’abuso delle auto blu. Se non è un blocco poco ci manca.
La normativa del decreto Brunetta prevedeva
ASSEGNAZIONE IN USO ESCLUSIVO A:

– Presidente e Vice-Presidente del Consiglio dei Ministri
– Ministri, Vice-Ministri e Sottosegretari di Stato
– Primo Presidente e Procuratore Generale della Corte di Cassazione e Presidente del Tribunale Superiore delle acque pubbliche
– Presidente del Consiglio di Stato
– Presidente e Procuratore generale della Corte dei conti
– Avvocato generale dello Stato
- Presidente del Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia
– Presidenti delle Autorità amministrative indipendenti
ASSEGNAZIONE IN USO NON ESCLUSIVO A (con provvedimento adottato da ciascuna amministrazione):

– Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri
– Capo di Gabinetto dei Ministri
– Capi Dipartimento della Presidenza del Consiglio e Uffici equiparati
– Segretario Generale dei Ministeri, nonché Capi Dipartimenti o Uffici di pari livello, anche periferici, delle amministrazioni
Criteri analoghi si applicano anche al personale appartenente a:
– Magistrature
– Avvocatura dello Stato
– Corpi militari, Forze di polizia, Corpo nazionale dei Vigili del fuoco

Da quello che è dato sapere infatti tra le nuove modifiche introdotte vi sarebbero le seguenti:

-il principio dell’utilizzo di un mezzo pubblico tutte le volte che costa meno dell’auto blu (cioè sempre) (il decreto Brunetta prevedeva che si dovesse scegliere il mezzo pubblico solo quando ne fosse stata assicurata “uguale efficacia”, cioè mai) ;
-l’applicazione della normativa non solo alle autovetture di servizio e di rappresentanza delle Pubbliche Amministrazioni ma anche agli Organi Costituzionali, alle Regioni e agli enti locali, nonché alle amministrazioni che utilizzano non più di una autovettura di servizio;
- l’obbligo immediato di comunicazione di ogni nuovo acquisto o disponibilità al Dipartimento della funzione pubblica (e non entro 30 giorni).
- l’uso strettamente limitato al periodo di durata dell’incarico e per le sole esigenze di servizio;

-la violazione delle disposizioni determina responsabilità disciplinare e amministrativa per danni erariali.

Italia dei Valori vigilerà sull’applicazione della nuova normativa, che potenzialmente è in grado di far risparmiare qualche miliardo di euro all’anno alle casse pubbliche.

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Effettua il login o registrati.