Mai scuola e università hanno avuto in Italia un Ministro con le orecchie d’asino. Eppure questo è “Mariastar” Gelmini. I disastri causati dalle sue riforme, scolastica ed universitaria, sono sotto l’occhio di tutti, perché in realtà quelle riforme le ha fatte Tremonti che voleva solo tagliare un po’ di spesa pubblica. Risultato? Classi invivibili, insegnanti che mancano, migliaia di precari senza lavoro, baronie universitarie che la fanno da padrone più e meglio di prima.
Ma chi sta a capo di questo Ministero, fondamentale per il futuro del Paese, dovrebbe essere un esempio vivente per le giovani generazioni. Ed invece sentite le credenziali di “Mariastar” Gelmini.
  1. Una carriera studentesca non proprio cristallina: dopo il biennio lascia il liceo pubblico e si diploma in una liceo privato professionale. Si laurea fuori corso in giurisprudenza. Il suo relatore, Antonio D’Andrea, docente di diritto costituzionale all’Università di Brescia la giudica così: "Si è laureata almeno tre anni fuori corso con un voto di appena 100 su 110. Aveva scelto una tesi con un titolo accattivante "Referendum d’iniziativa regionale". L’argomento era bello, ma lei lo ha trattato in maniera davvero sciatta. Per quella tesi non ho voluto dare neanche un punto in più della media voti. Non soltanto per come era stata scritta, a tirar via, ma soprattutto per come la Gelmini venne ad esporla in sede di discussione"
  2. Per diventare avvocato non fa l’esame di Stato a Brescia (la sua città) ma a Reggio Calabria, dove notoriamente finivano tutti coloro che non riuscivano a farcela, e dove grazie a commissioni compiacenti, l’80% dei candidati otteneva la promozione contro il 30% della media nazionale. Il bello è che, per frenare questa vergognosa deriva, ad un certo punto fu stabilito che per poter dare l’esame era necessario avere la residenza nel luogo prescelto. Con il che nacque a Reggio Calabria un florido commercio di residenze fasulle a pagamento! Ebbene, nonostante Le sia stato richiesto più volte, la Gelmini non ha mai dichiarato quale fosse la sua residenza a Reggio, ciò che autorizza a sospettare che fosse fasulla e questo sarebbe un reato penalmente perseguibile!
  3. Non conosce l’italiano. Una delle poche volte che è intervenuta alla Camera ha sbagliato a pronunciare la parola “egida”(non particolarmente difficile) dicendo “egìda”. In altra occasione dice “i carceri” invece che “le carceri”.
  4. Non dimostra neppure di conoscere le scienze ed emette un entusiastico comunicato sulla possibile scoperta che i neutrini avrebbero una velocità superiore a quella della luce, ipotizzando che l’esperimento sia avvenuto in un tunnel costruito tra Ginevra ed il Gran Sasso con il contributo di 46 milioni di euro del governo italiano!. La cosa ha fatto ridere a crepapelle tutto il mondo, poiché i neutrini sono stati “sparati” dal Cern di Ginevra verso il Gran Sasso e non attraverso una galleria
  5. Ancor meno entusiastici sono stati i suoi esordi in politica: eletta Presidente del Consiglio Comunale di Desenzano del Garda, nel 2000 fu sfiduciata dalla sua stessa maggioranza per “manifesta incapacità e improduttività politica ed organizzativa..”
Non c’è che dire: proprio un Ministro con le orecchie d’asino!

Commenti   

#5 bene 2011-09-26 11:29
però come avv :D cat :zzz non è male.
quando va a ballar :-? ripete ke berlusconi viene sistematicamente insultato. gli dicono ke è un MAFIOSO(DELL'UTRI E MANGANO LO SONO) UN PIDUISTA(ISCRITTO ALLA P2 E INDULTATO A PROCESSO) UN FREQUENTATORE DI MINORENNI(RUBY E NOEMI, lo diceva la sig.ra Lario mica di pietro)
un DITTATORELLO(amico di GHEDDAFI PUTIN LUCASHENKO MU BARAK)
ke è come al CAPONE(arrestato per una semplice frode fiscale-lui rischia per essere andate ad "escort")
#4 hansjonas 2011-09-26 10:40
i problemi che affliggono la scuola sono ormai tanti,ma uno in particolare ne vorrei sottolineare e che rischia di diventare implosivo:la frustrazione del corpo docente.Vessati a tutti i livelli,ormai i poveri prof stanno smarrendo perfino la fiducia in se stessi. se vogliamo salvare la scuola pubblica dobbiamo partire di li\'!
#3 sandros 2011-09-26 09:14
Che dire . . . , con questi personaggi si rimane allibiti; e pensare che vogliono gestire la crisi che stiamo attraversando, c'è da avere i brividi; possibile che non esiste un modo per mandarli a casa e introdurre nel governo la "competenza" al posto degli YES-MEN/WOMAN che sanno solo esaudire le richieste del cavaliere ?
#2 carliar 2011-09-26 04:22
Egregio On. Borghesi, sarebbe interessante sapere dov’è registrato il contributo di 45 milioni di Euro del governo, non ci saranno di mezzo fondi “lavati” ?
#1 Kammamuri 2011-09-26 02:02
Molti insegnanti sono costretti a 20-21 ore di cattedra, senza diritto a un emolumento aggiuntivo rispetto a chi fa le normali 18 ore. In pratica lavorano gratis, che cos'è questo se non lavoro forzato? I soliti pirloni berlusconisti diranno che se non gli va possono restarsene a casa. Bel ragionamento, degno di quelle nullità che sono!

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