La nostra manovra 2012-2014 si propone di abbassare lo stock del debito per complessivi 95 miliardi (ad aprile 2011 lo stock del debito aveva raggiunto 1.890,6 miliardi di euro. Si prevede che esso sarà pari per l’anno 2011 al 120,2% del Pil). Tali misure ricondurrebbero tale percentuale ad un valore pari al 114,1 % del Pil.

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PIANO QUADRIENNALE STRAORDINARIO PER LA RIDUZIONE DEL DEBITO PUBBLICO

Misure straordinarie per riduzione dello stock del debito

2012

2013

2014

2015

1-Cartolarizzazione dei ruoli esattoriali non riscossi

5.000

10.000
+ 200*

15.000
+ 800*

15.000
+ 1.200*

2-Dismissioni di partecipazioni statali

1.000

2.000
+ 40*

5.000
+ 120*

5.000
+ 320*

3-Dismissioni di partecipazioni degli enti territoriali

100

500
+ 4*

1.000
+ 24*

1.000
+ 64*

4-Dismissioni di immobili

1.000

5.000
+ 40*

8.000
+ 240*

10.000
+ 260*

5-Contributo di solidarietà dello 7,5% sui capitali regolarizzati tramite lo scudo fiscale

7.500

300*

300*

300*

6-Recupero condono 2003

3.000

120*

120*

120*

Totale misure straordinarie

17.600

17.500

29.000

31.000

Totale risparmi permanenti aggiuntivi

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+ 664

+ 1.594

+ 2. 144

(*) se le entrate straordinarie venissero utilizzate per abbattere lo stock del debito si otterrebbe l’effetto di ridurre il servizio del medesimo per un valore pari a circa il 4% delle riduzioni apportate al debito accumulato. Ad esempio, 45 miliardi di maggiore incasso dai ruoli esattoriali, producono una riduzione permanente della spesa per interessi pari a 1,8 miliardi di interessi in meno da pagare.

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A maggiore spiegazione degli interventi aggiungo quanto segue:

1-Cartolarizzazione dei ruoli esattoriali non riscossi: Oltre al fenomeno, noto, dell’evasione fiscale ne esiste un altro, meno noto, ma non per questo meno importante e cioè quello di coloro (persone e società) che producono reddito e lo dichiarano, ma poi non pagano le tasse. E’ stato recentemente reso pubblico il fatto che esistono cartelle esattoriali non pagate per 442 miliardi di euro. E’ una quantità enorme che comprende sicuramente i casi di società fallite (ed anche su questo bisognerà riflettere), ma anche casi in cui il fisco non è stato capace e non è capace di incassare. Noi abbiamo pensato che una cartolarizzazione con una base d’asta pari al 10% del valore potrebbe dare come minimo 45 miliardi nell’arco di quattro anni.

2-Dismissioni di partecipazioni statali: si possono dismettere partecipazioni in Enel, Finmeccanica, Eni, Poste italiane, Rai, Fintecna. (le partecipazioni statali in queste società ammontano a circa 40 miliardi di euro). La nostra ipotesi è di introitare 13 miliardi in quattro anni

3-Dismissioni di partecipazioni degli enti territoriali: Dovrebbero essere dismesse tutte le partecipazioni degli enti locali, ad eccezione di tutto ciò che riguarda l’acqua, in quanto bene pubblico. Per prudenza prevediamo 2,6 miliardi in quattro anni.

4-Dismissioni di immobili pubblici: dal 2000 al 2005 si sono dismessi immobili di proprietà pubblica per un valore complessivo apri a 21,2 miliardi di euro (16,3 miliardi da parte dello stato e degli enti previdenziali; 5,1 miliardi da parte degli enti territoriali). Nei prossimi anni lo sforzo andrebbe concentrato sugli immobili di proprietà delle Regioni e degli Enti locali. Proponiamo di dismettere o valorizzare con diverse tecniche finanziarie parte degli immobili non strumentali

- degli enti territoriali (valore di mercato più di 100 miliardi di euro ai quali si aggiungono 193 miliardi del valore degli immobili strumentali);

- delle amministrazioni statali (valore di mercato più di 20 miliardi di euro ai quali si aggiungono circa 60 miliardi del valore degli immobili strumentali).

5-Contributo di solidarietà dello 7,5% sui capitali regolarizzati tramite lo scudo fiscale: Noi pensiamo che prima di togliere a pensionati, donne e lavoratori, non sia fuori luogo chiedere un contributo straordinario a coloro che hanno utilizzato lo “scudo fiscale” per riportare in Italia capitali esportati clandestinamente, pagando solo il 4% del loro valore. Si incasserebbero “una tantum” 7,5 miliardi di euro.

6-Recupero condono 2003: vi è un’altra partita incredibile che la Corte dei Conti ha messo in luce. Nel condono 2003 di Tremonti rispetto ai 12 miliardi di incasso previsti ne sono entrati solo 6, poiché molti contribuenti si sono autodenunciati (acquisendo il beneficio del condono tombale), hanno chiesto la rateazione, hanno pagato la prima rata e poi non hanno più versato nulla. La stessa Corte di conti ha chiesto al governo di intervenire con mezzi adeguati. Noi pensiamo che almeno la metà della somma, cioè 3 miliardi possa essere recuperata.

La realizzazione dell’abbattimento del debito pubblico per 95 miliardi avrebbe un effetto positivo sugli interessi sul debito, che potrebbero ridursi di oltre 2 miliardi all’anno a partire dal 2015

Commenti   

#6 moromimm 2011-07-14 12:54
Il Contributo di solidarietà ex post dello 7,5% sui capitali regolarizzati tramite lo scudo fiscale e\' un\'idea geniale! Questo perche\' se mettiamo in dubbio l\'efficacia futura dei condoni fiscali questi non verranno piu’ riproposti dalla destra.
Chiunque ha un po’ di buon senso sa’ che un condono fiscale droga l’economia perche’ fa’a rrivare un’ po’ di liquidita subito, ma crea immediatamente le aspettative il prossimo condono.
Ovviamente se l’IDV propone qualcosa del tipo:”Indipendentemente dal tipo di condono che la destra pone in essere, appena l’IDV arriva al governo chiunque ha usufruito del condono dovra’ pagare tutte le tasse su quelle somme+ la sanzione fiscale”
Questa minaccia credibile blocca sul nascere qualsiasi tipo di condono!
#5 moromimm 2011-07-14 12:53
Il Contributo di solidarietà ex post dello 7,5% sui capitali regolarizzati tramite lo scudo fiscale e\' un\'idea geniale! Questo perche\' se mettiamo in dubbio l\'efficacia futura dei condoni fiscali questi non verranno piu’ riproposti dalla destra.
Chiunque ha un po’ di buon senso sa’ che un condono fiscale droga l’economia perche’ fa’a rrivare un’ po’ di liquidita subito, ma crea immediatamente le aspettative il prossimo condono.
Ovviamente se l’IDV propone qualcosa del tipo:”Indipendentemente dal tipo di condono che la destra pone in essere, appena l’IDV arriva al governo chiunque ha usufruito del condono dovra’ pagare tutte le tasse su quelle somme+ la sanzione fiscale”
Questa minaccia credibile blocca sul nascere qualsiasi tipo di condono!
#4 mery 2011-07-13 20:33
Se veramente si vuole il bene della NAZIONE ITALIA la prima cosa da fare sarebbe quella di abbassare tutti gli stipendi ai parlamentari....noi ci dobbiamo sobbarcare tutti i sacrifici mentre loro hanno agevolazioni su agevolazioni.
LA PROPOSTA E':
Stipendi di 4.000 euro al mese netti..
niente agevolazioni...
niente pensioni o buonuscite (chi vuole la pensione da parlamentare deve essere stato in carica 35 anni...come noi poveri mortali)
#3 scout 2011-07-13 20:26
ma quale proposta se sono tre giorni che la TV ci dice che PD, IDV e UDC presenteranno solo emendamenti alla proposta Tremonti.... Credo che tutti abbiano una proposta propria ma c'è l'accordo Governo e opposizioni. In pratica le opposizioni presenteranno solo pochi emendamenti anche se poi voteranno contro la manovra. C'è anche il ringraziamento di tremonti. O sbaglio io o sbagliano i media ma questo è il punto.
#2 giv.visconti 2011-07-13 19:55
IL PROBLEMA PRINCIPALE DEL' ITALIA E' CHE IL PIL NON AUMENTA E IL DEBITO SOVRANO NON SI RIDUCE, TENENDO PRESENTE CHE SE AUMENTA IL PIL SI RIDUCE AUTOMATICAMENTE IL DEBITO PROPONGO:
1) LEGALIZZARE LA PROSTITUZIONE IN MODO CHE ALMENO IL 50% DI TALE MERCATO EMERGA E PAGHINO LE TASSE (DIVENTEREBBE REATO FISCALE),
2) LEGALIZZARE LE DROGHE LEGGERE , CON I PROVENTI FINANZIARE LA CAMPAGNA CONTRO LA DROGA (LA DROGA E' L'UNICO PRODOTTO CHE SI TROVA IN POCHI MINUTI 24 ORE SU 24)
3) ISTITUIRE UN NUMERO VERDE O E-MAIL DOVE I CITTADINI POSSONO SEGNALARE NOME- INDIRIZZO - IMPORTO DEI PAGAMENTI EFFETTUATI IN NERO (E' OVVIO COME I CITTADINI SONNO INVOGLIATI A NON CHIEDERE LA FATTURA O SONO OBBLIGATI)
5) OBBLIGARE LE AZIENDE AD INVIARE AD OGNI SPEDIZIONE DI MERCE UN SMS O UN E-MAIL ALLA FINANZA PER SEGNALA GLI ESTREMI DELLA SPEDIZIONE (ATTUALMENTE QUANDO LA MERCE ARRIVA A DESTINO SENZA CONTROLLI SI STRAPPA LA BOLLETTA E NON SI FATTURA.
5) APPROVARE LE LEGGI SULLA CORRUZIONE EMANATE DALL' U.E. DAL 1999 E NON APPLICATE IN ITALIA, INOLTRE IN CASO DI CORRUZIONE O CONCUSSIONE PROVVEDERE ALL'IMMEDIATO SEQUESTO DI TUTTI I BENI SINO ALLA FINE DEL PROCESSO (BASSOLINO E PROF. ODASSO SONO RISULTATI NULLA TENENTI)
#1 santi.fichera 2011-07-13 18:31
perchè questo tipo di proposta non trova sostegno nelle altre forze di opposizione(PD)? dove sta il trucco?

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