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Eduardo De Filippo ci avrebbe costruito sopra una delle sue commedie. Molti comici avrebbero fatto fatica a creare delle “gag” come queste. Non ce ne è stato bisogno: due ministri della Repubblica gliela hanno messa su un piatto d’argento.

Deve esserci un’epidemia di nuovo tipo che colpisce i Ministri del governo Berlusconi, in particolare con riferimento alle loro le abitazioni di Roma.

 

Claudio Scajola, Ministro per lo Sviluppo, scoprì che senza che lui ne sapesse nulla qualcuno gli aveva comprato una casa vista Colosseo e gliela aveva intestata. I magistrati avevano rintracciato 80 assegni circolari per un totale di 900.000 euro che l’arch. Zampolini versò, senza transitare sul conto corrente, a Barbara e Beatrice Papa, proprietarie dell’immobile al numero di via Fagutale. Con una frase esilarante Scajola dichiara: "Non potrei mai abitare in una casa comprata con i soldi di altri" "Se dovessi acclarare che la mia abitazione fosse stata pagata da altri senza saperne io il motivo, il tornaconto e l'interesse, i miei legali eserciterebbero le azioni necessarie per l'annullamento del contratto". Zampolini aveva ricevuto il denaro dall’imprenditore Anemone, coinvolto nelle vicende della “cricca” della Protezione Civile.

La vicenda del Ministro Giulio Tremonti è legata al deputato Marco Milanese, per il quale il gip presso il Tribunale di Napoli ha chiesto l'arresto essendo lo stesso indagato per associazione per delinquere, corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio. Milanese è stato il consigliere politico del Ministro dell’Economia fino allo scorso 28 giugno, quando ha dato le dimissioni, dopo che il Ministro era stato interrogato come persona informata dei fatti. Secondo i magistrati di Napoli i rapporti finanziari tra Tremonti e Milanese ''sono assolutamente poco chiari''. Dalle carte emerge l'esistenza di un immobile a Roma ''concesso in locazione a Milanese per un canone mensile di 8.500 euro'' che però ''viene di fatto utilizzato dal ministro Tremonti. L'inchiesta che coinvolge Milanese riguarda un prosieguo delle indagini che vedono coinvolto anche l’imprenditore assicurativo Paolo Viscione. Milanese avrebbe incassato da lui somme di denaro, gioielli e auto di lusso tra cui una Ferrari. 'Regali' che, secondo le intercettazioni telefoniche disposte durante l'attività investigativa, venivano elargiti in cambio della rivelazione di notizie riservate e interventi per rallentare le indagini della Guardia di Finanza sulla società assicurativa. Cosa dichiara ora il buon Tremonti: “….ho accettato l'offerta fattami dall'on. Milanese, per l'utilizzo temporaneo di parte dell'immobile nella sua piena disponibilità. Apprese oggi le notizie giudiziarie relative all'immobile già da stasera per ovvi motivi di opportunità cambierò sistemazione». Dunque anche lui, come Scajola, da mesi vive a Roma in una casa non sua, che qualcun altro gli paga e non sente mai il dovere di chiedersi perché?

Potrebbe mai capitare a voi qualche cosa del genere? E se vi capitasse non vi chiedereste perché?

Noi di Idv chiediamo che Tremonti venga in Parlamento a spiegare i suoi rapporti con Milanese!

Commenti   

#1 santi.fichera 2011-07-08 15:14
nella settimana enigmistica queste scene sono messe nella sezione barzellette " senza parole" santi fichera

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