Ieri vi ho parlato dei risparmi che si possono conseguire attraverso la riduzione dei costi della politica . Oggi voglio soffermarmi sugli sprechi della Pubblica Amministrazione contro i quali Idv vuole lottare e che ha compreso nelle sue proposte di “manovra economica 2011”.
Tra le altre misure vi è la riduzione delle spese militari (comprese le missioni in Afghanistan ed in Libia), l’unificazione dei due principali enti previdenziali (Inps ed Inpdap) in unico ente. Poi l’obbligo di gestione associata tutti i servizi generali dei comuni (anagrafe, bilancio, urbanistica, polizia, acqua, ecc.) in modo che vi siano almeno 20/25 mila cittadini amministrati. In altri termini tutti i comuni con un numero inferiore di abitanti dovrebbero creare Unioni tra Comuni: ciò permetterebbe di ridurre i centri di spesa nel nostro Paese da 8000 circa a 600, eliminando inutili sprechi di risorse (si calcola che a regime si potrebbero risparmiare non meno di 3 miliardi di euro).


TABELLA SINTETICA – Milioni di euro


B-Riduzione delle spese delle PP.AA.

2012

2013

2014

2015

1-Riduzione dei consumi intermedi e delle spese delle PP.AA. – Anche riportando il budget di Palazzo Chigi al Tesoro

5.000

6.000

7.000

8.000

2-Razionalizzazione spesa sanitaria

500

1.000

3.000

3.000

3-Razionalizzazione dei trasferimenti alle imprese

2.000

2.500

3.000

3.000

4-Soppressione dei finanziamenti Ponte sullo Stretto di Messina

1.250




5-Riduzione spese militari (esercito europeo)

400

400

400

500

6-Riduzione delle spese per le missioni

400

600

800

1.000

7-Riduzione spese per sistemi d’arma

100

300

600

1.000

8-Intensificazione dei controlli in materia di invalidità

120

200

400

500

9-Recupero dell’efficienza dirigenziale pubblica ed divieto di assunzioni di dirigenti esterni alla PA

100

200

200

200

10-Utilizzo da parte delle pubbliche amministrazioni del software a codice sorgente aperto

250

250

300

300

11-Unificazione degli enti previdenziali

200

350

1.000

2.000

12-Obbligo unione tra comuni (20.000 ab.)

700

1.800

2.500

3.000

13-Risparmi su interessi debito pubblico derivanti dal Piano di misure straordinarie per la riduzione dello stock del debito (*)

-

664

1.594

2.144






Totale risparmi PP.AA.

11.020

14.264

20.794

24.644


Come si può notare le misure proposte da Idv genererebbero risparmi di spesa di 11 miliardi di euro già nel 2012 fino a circa 24 miliardi di euro costanti a partire dal 2015.

Commenti   

#8 belluco.s 2011-07-12 23:14
Buonasera, torno sull\'argomento perchè pensare al piccoletto che individua come responsabili di tutti i mali i dipendenti pubblici e i precari, e scontrarmi con la mia realtà, mi viene da chiederLe/chiederVi un parere. Un responsabile ha fatto sostituire un computer con quello di un collega che si è fatto trasferire, senza valutarne le caratteristiche, semplicemente, senza ascoltare anche me che gli avevo detto che era meglio far valutare al tecnico la velocità di entrambi; secondo lui che ad esempio di me non si fida, quello del collega era più veloce perchè era bravo nel lavoro, così dice lui, e non gli ha mai detto che era lento. Così ci troviamo, allo sportello, con un computer più lento rispetto al precedente, messo in disparte, in attesa di scarto? Non consigliatemi di rivolgermi al suo superiore, gli ho già chiesto di valutare il mio carico di lavoro, gli ho scritto i compiti che ho, ma non è ancora successo niente. Dovremo aspettare che vada in pensione? Intanto, quelli che vengono continuamente diffamati dal \"piccoletto\" siamo noi. Cordiali saluti. Stefano.
#7 belluco.s 2011-07-03 17:06
Buongiorno, sono contrario all'unificazione dei 2 maggiori enti previdenziali perchè sono ancora "troppo lontani" l'uno dall'altro; quello con un arretrato di posizioni non aggiornate andrebbe ad aggravare la situazione dell'altro (INPS) già gravato da nuove incombenze tra cui la crisi e i relativi ammortizzatori sociali, a fronte del mancato turn over dei dipendenti. Invece, positiva l'unione tra comuni, che tanti stanno già facendo a causa dei tagli sia delle risorse che del personale. Importante anche il discorso sui dirigenti e concordo con moromimm, oltre alla buona formazione, anche una valutazione psicologica, visto che "sotto le proprie ali" hanno persone: che cosa potrebbe succedere a quei dipendenti che si ritrovano ad avere il lavoro assegnato da chi non sa valutare e il voto dato magari da chi oltre a non saper valutare, ha problemi con sè stesso e dà le valutazioni in base a chi gli sta intorno con moine o "lisciamenti" vari, invece di seguire la correttezza e l'imparzialità? E se si valutassero per primi i dirigenti? Grazie e buon lavoro. Stefano.
#6 scout 2011-07-02 01:45
On. Borghesi, mi spiace ma il voto contrario del PD sul federalismo targato "lega" aveva proprio la motivazione che prima si doveva mettere ordine accorpando i comuni di piccola intensità, abolire le province e poi si poteva discutere di quale federalismo.
Mi risulta che parte di IDV Veneziano si sia dichiarato contrario ad abolire le Province almeno fino a quando IDV aveva un assessore....Comunque chi come me segue da vicino la Politica alcune cose non dimentica facilmente. Rimane il tema di unire e non di dividere per una manciata di voti in più. I voti devono essere tolti al centrodestra e non redistribuiti all'interno del centrosinistra in quanto il totale rimane quello insufficiente per battere berlusconi. Comunque 3 anni in IDV mi sono bastati per capire e conoscere le persone, le aspettative,le competenze, ecc. Con alcune poi ha lavorato assieme fin dal 1975 .... e non mi dica che non le conosco ...
#5 lucianocrimi 2011-07-01 18:34
Proposte sono buone negli intenti ma carenti nei dettagli.
#4 Antonio Borghesi 2011-07-01 10:56
Chissà come mai le "proposte comuni" del centro sinistra che avremmo copiato poi non vengono mai votate dal Pd. L'Unione tra Comuni come soluzione è entrata per la prima volta nel nostro ordinamento nella "Legge sul federalismo fiscale" grazie ad un emendamento di Italia dei Valori(a mia prima firma) e solo di Italia dei Valori, accettato da Calderoli!
#3 scout 2011-07-01 09:30
La riduzione dei comuni piccoli fa parte della proposta di tutto il centrosinistra entro la quale si colloca l'eliminazione delle Provincie. Mi risulta che all'interno di IDV ci siano resistenze alla eliminazione delle Provincia. a meno che la cosa si sia ricomposta ai nostri giorni. Pertanto "copiare proposte comuni" per fare i primi della classe non credo rientri nella logica di una unità contro il centrodestra. Unire e non dividere dovrebbe essere la parola d'ordine di tutti ma IDV teme il suo isolamento per colpa di un Leader che tutto è meno che coerente. Era meglio che IDV puntasse su De Magistris....
#2 moromimm 2011-07-01 07:38
Volevo commentare due punti:
Primo, l’obbligo di unione tra comuni non solo farebbe risparmiare molti soldi, ma permetterebbe anche di equilibrare una dimensione dello squilibrio Nord Sud. In Italia, soprattutto al nord ci sono dei comuni di dimensioni ridicole, che non sempre sono isolati sul cucuzzolo di una montagna, …..Anche questa’ e’ un’ottima proposta perche’ ridurrebbe la spesa pubblica a bassa potenzialità di crescita.
Secondo, Recupero dell’efficienza dirigenziale pubblica, mi dispiace ammetterlo, ma qui dobbiamo prender lezioni dei francesi. La loro scuola di formazione dei dirigenti pubblici e’ forse la migliore la mondo. Io mi domando, ma perche’ per diventare ufficiale dell’esercito bisogna farsi 5 anni di accademia a Modena e non si puo’ adottare lo stesso schema per la PA?
#1 scout 2011-07-01 05:35
Se penso ai soldi pubblici "buttati" per il MoSE ... e Di Pietro poteva scegliere un sistema che costava la metà e non rovinava la laguna ....ma poi anche alla proposta di assumere in regione (senza concorso) dei collaboratori dei gruppi politici.....(persone esterne)..

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