Ogni decreto, ogni legge che passa diventa strumento per infilare qualche porcata a danno dei cittadini ed a vantaggio di politici, di amici, di evasori, di mafiosi, in definitiva di potenti e dei loro accoliti.
Sentite l’ultima che abbiamo scoperto oggi.
E’ in discussione in Commissione XIV “Politiche dell’Unione Europea” la “Legge comunitaria”, che annualmente serve per recepire le direttive europee o per riparare ad infrazioni commesse rispetto alle norme comunitarie ed accertate nei confronti dell’Italia. Ebbene oggi la maggioranza ha presentato ed approvato un emendamento che dice più o meno quanto segue:
1. Non costituiscono danno erariale multe, ammende ed interessi da versare ad altre pubbliche amministrazioni;
2. Il danno erariale è la differenza tra il danno che emerge ed i vantaggi che derivano alla pubblica amminstrazione;
3. La norma si applica a tutte le società in cui capitale pubblico (Stato, enti pubblici o enti locali) supera il 50% dell’intero capitale;
4. La norma ha carateere retroattivo (dal 1° luglio 2009) e si applica anche nei casi di sentenze passate in giudicato (cioè definitive).
Tradotto in termini meno burocratici significa che tutte le volte che un soggetto pubblico (ad esempio l’Autorità per la concorrenza, piuttosto che quella per le Comunicazioni, piuttosto che l’Agenzia delle Entrate o la Guardia di Finanza) multa una società pubblica e il fatto è imputabile a comportamenti dei suoi amministrtori privi della diligenza del buon padre di famiglia, non si potrà più chiedere ad essi la rifusione del danno. Ad esempio  recentemente i consiglieri di amministrazione della Rai che nel 2005 nominarono Meocci direttore generale (essendo egli incompatibile) sono stati condannati a pagare 1,8 milioni di euro per danno erariale. Ora non dovranno più versare nulla. Un altro caso a tutti noto è quello di Finmeccannica. Secondo le indagini in corso avrebbe creato disponibilità in denaro per pagare tangenti attraverso la sovrafatturazione di costi. Qui vi sarebbe due danni erariali: quello pari alle tangenti pagate e quello pari alle multe e sanzioni per evasione fiscale. Per le prime, se potranno dimostrare che grazie a quelle tangenti Finmeccanica ha acquisito commesse a redditività superiore alle tangenti,  non vi è più danno erariale. Così come non vi sarebbe per le multe e sanzioni che saranno comminate per la evidente evasione fiscale. Quante altre Rai e quante altre Finmeccaniche vi saranno nel settore pubblico? Difficile quantificare ma basti pensare che la norma si applicherà anche agli amministratori di tutte le 6-7 mila società a partecipazione degli enti locali per la gestione dei servizi pubbblici.
Insomma un gigantesco colpo di spugna che rende vana e pressoché inutile l’attività di controllo esercitata dalla Corte dei Conti, deresponsabilizza gli amministratori delle società pubbliche per i quali d’ora in avanti vi sarà “licenza di reato contabile”. Alla faccia del federalismo fiscale e della certezza della pena.
Quanto tempo ancora ci vorrà perché il popolo capisca che siamo governati da una vera e propria associazione a delinquere, interessata solo a fare affari privati con gli “amici” e gli “amici degli amici” senza neppure correre il rischio di essere chiamati a rispondere quando sono scoperti con le “mani nella marmellata”!

Commenti   

#4 francesco_Germania 2011-03-28 21:05
Caro On. Antonio Borghesi,
Desidero complimentarmi per l'azione di grande coraggio, che hai svolta, forse pur immaginando che la maggior parte
dei tuoi colleghi parlamentari si sarebbe opposta.
Continua cosi', ti prego, perche' l'Italia ha bisogno di uomini come te che hanno dignita' e profondo rispetto dei valori di onesta' e di vero lavoro del cittadino.
La tua proposta dovrebbe portare ad un REFERENDUM DEGLI ITALIANI: allora vedrai che la stragrande maggioranza degli Italiani di qualsiasi ceto ti votera' a favore e dara' cosi' sicuramente uno schiaffo sonoro a tutta la CASTA degli svergognati dei tuoi colleghi.
#3 luigiiovino 2011-03-27 12:37
Gent.mo On.le Borghesi, grazie per la segnalazione..., sono mesi che denunciamo che ogni reato, per poter contare sulla impunità, ha bisogno della malagiustizia..., noi sappiamo, per averlo provato sulla nostra persona, e, per reati subiti e subendi, che è così, e, come Lei sa, lo denunciamo ad alta voce... COmitato Spontaneo Cittadini Contro la Malagiustizia http://www.facebook.com/IovinoLuigi?ref=name#!/home.php?sk=group_164403996913619&ap=1
#2 Adduso 2011-03-26 21:24
Egregio On. Borghesi, io sottoscriverei ogni parte del suo comunicato. Infatti nelle info della mia pagina Fb, riporto una mia, per carità, modesta proposta, che ho sostenuto anche in miei post pubblici su un sito d’informazione sul quale scrivo. Però, a mio mero vedere, fino a quando non si legifererà, ma per tutti, nessuno escluso, compresa la casta dei magistrati, che chiunque faccia parte della Pubblica Amministrazione (intesa nella sua totalità ed espressioni compresa quella giudiziaria, quindi dal più alto livello a quello inferiore) deve rispondere sia civilmente che penalmente per imperizia, dolo, ecc., in proporzione al ruolo, incarico, funzione, e quant’altro connesso allo Stato, Regione, Ente pubblico, ecc., non si riuscirà mai a moralizzare la vita pubblica e quindi l’Italia. Ma ciò dovrebbe valere per tutti, poiché fino a quando ci sarà anche una sola casta che pretenderà di essere immune da tutto e tutti, come fossero i nuovi inviati di dio sulla terra per noi popolo di comuni mortali, anche le altre caste, a cominciare da quelle politiche e a seguire quelle burocratiche, militari, ecc., e a maggior ragione il capo del governo, pretenderanno, e prima o poi, avranno, lo stesso privilegio. Siamo tutti e solo esseri umani, e non c’è nulla di umano che sia a noi tutti estraneo. Un cordiale saluto. Sebastiano.
#1 carliar 2011-03-25 03:49
Il popolo lo capirà presto perchè noi di IDV ci occuperemo di fargli conoscere queste "porcate", e il primo atto del nuovo governo del centrosinistra sarà quello di derogare le leggi disoneste di questo governo.
Il secondo sarà quello di processare l'aspirante a dittatore-autocrata vitalizio.
Viva l'Italia Unita ! !
Carlo Mascarino, da La Plata.

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