Il federalismo fiscale vero langue. Quello demaniale non ha ancora dato luogo ad alcun trasferimento di beni dello Stato agli enti locali.
Il federalismo municipale, quello che non ha avuto l’approvazione della Bicamerale e per il quale Calderoli e Bossi hanno imposto a Berlusconi un decreto, che il Presidente della Repubblica ha dichiarato irricevibile, andrà di nuovo in discussione in Parlamento nelle prossime settimane. Incontrerà l’opposizione di Italia dei Valori anche nel merito, poiché non persegue nessuno degli obiettivi virtuosi che noi vogliamo e cioè responsabilizzazione degli amministratori e riduzione del carico fiscale ai cittadini. Anzi provocherà sicuramente un aumento tra il 20 e il 50% dell’Ici (che cambierà nome in Imu) per piccole imprese, artigiani e commercianti.
In attesa di tutto questo il governo ha pensato bene di inventarsene un’altra. Nel decreto cosiddetto Milleproroghe ha inserito un emendamento che permette a chi ha subito catastrofi naturali (terremoti, inondazioni, alluvioni, eruzioni, frane ecc.) di aumentare le tasse ai cittadini per finanziare gli intereventi per la ricostruzione. In pratica una sorta di federalismo regionale delle disgrazie. In altri termini, solo per citare i casi più recenti e cioè il terremoto dell’Aquila, le alluvioni di Veneto, Piemonte e Liguria, le relative Regioni potranno (cioè dovranno) aumentare le tasse (le addizionali, le addizionali regionali e anche l'imposta regionale sulla benzina "fino ad un massimo di cinque centesimi per litro") ad abruzzesi, veneti, piemontesi e liguri. Ma la solidarietà nazionale dove è finita? Eppure essa dovrebbe essere alla base del contratto sociale della convivenza civile. E’ davvero un modo singolare di festeggiare i 150 anni di unità nazionale. E mentre passa questo principio antisolidale, la Lega riesce a togliere 30 milioni di euro a interventi nel sociale per permettere a qualche decina di allevatori suoi amici, che hanno violato la legge sulle quote latte, di continuare a non pagare quanto da loro dovuto. Ed in questo caso a carico di tutta la collettività. Vergogna!

Commenti   

#7 Agostino 2011-02-20 13:29
A ricevere il Federalismo Comunale ci sono migliaia di Enti polvere, inutili e che delegano ogni tipo di servizio a consorzi o a terzi. Il Federalismo Regionale a cosa serve? Questo è un Federalismo "Politico" non amministrativo. Cosicchè avremmo leggi diverse tra pochi intimi e confusioni generali. Dopo le Provincie penso che anche molte Regioni debbano prima essere inglobate con altre per rendere la suddivisione dell'Italia in zone omogenee e competitive tra loro. E mi chiedo a cosa poi servano le Regioni.. La California, Stato dell'United State come si può confrontare con la Toscana ad esempio?
#6 scout 2011-02-13 02:48
On. Borghesi, io ho creduto a IDv e sono rimasto deluso. Oggi non parteggio per nessuno ma sono antiberlusconiano. Ai valori ci credo. A differenza di altri sono entrato in IDV quando il treno era fermo al 2% non come altri che sono entrati col treno in corsa perchè lasciati a terra da altri poartiti. Ecco perchè ci sono i casi De Gregorio, Scilipoti e Razzi. E quanto i migliori se ne vanno rimangono i cercatori di poltrone .... e la politica diventa quella che vediamo oggi.... quella del dio denaro. Mi scuso ma l'amarezza è tanta.
#5 scout 2011-02-12 20:42
Il dialogo serve per capire dopo di che ognuno si farà la propria opinione. IDV è libero di cavalcare tutte le tigri ma questo non si chiama politica si chiama populismo facile.
Nessuno dice che dovete fare come il PD, era solo lasciarsi aperta una porta per poter votare contro senza strumentalizzazione.
#4 Antonio Borghesi 2011-02-12 18:33
Poi non replicherò ulteriormente.
Avrà Idv il diritto di avere un'opinione diversa dal Pd! Io sono orgoglioso che noi dopo un dibattito interno abbiamo deciso di votare a favore. E saremmo pronti a rifarlo. Il federalismo fiscale stava nel programma Idv fin dalle elezioni del. 2001.
E non c'entra proprio nulla come votiamo nel caso specifico di questo decreto. Per fortuna Idv ha una visione più ampia.
#3 scout 2011-02-12 18:02
Le critiche alla cornice del federalismo erano già presenti. Infatti il PD si era astenuto come altri. Secondo me il problema era farsi "amici" elettori del nord est. Se vi foste astenuti oggi sarebbe più facile votare contro senza pregiudizi ma sui fatti. Dice : Ridurre le spese? ma si sapeva da tempo che il federalismo senza un riordino degli enti locali sarebbe costato di più.... almeno per chi segue a fondo la politica.
#2 Antonio Borghesi 2011-02-12 15:53
Abbiamo votato la cornice del federalismo perché lo riteniamo uno strumento utile a: 1.ridurre la spesa pubblica 2. ridurre le tasse ai cittadine 3. responsabilizzare gli amministratori sull'uso del denaro pubblico.
Abbiamo votato il federalismo demaniale perché rispondeva a questi criteri.
Il federalismo municipale invece va al contrario.
Mi pare semplice e chiaro. E così valuteremo i prossimi decreti. Se sono dalla parte dei cittadini li voteremo, altrimenti no.
Non intendiamo fare opposizione pregiudiziale.
#1 scout 2011-02-12 15:38
Ma allora perchè avete votato a favore ? il PD almeno si è astenuto ed ora può votare contro. Ma voi avete votato a suo tempo a favore anche se era chiaro che era il "federalismo di Bossi" teso solo ad avere poltrone nel Nord. Si doveva astenersi a suo tempo e pretendere oggi un riordino degli enti locali con accorpamento dei comuni minori e l'abolizione delle provincie e poi avere la vera autonomia e potere dei Sindaci in materia fiscale e non sottostare alle direttive di Roma come è rimasto di fatto.

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