Via via che vengono resi noti,  i nuovi particolari sulla vicenda Ruby e su ciò che avveniva nelle serate del “bunga bunga” presso le residenze private del Presidente del Consiglio Berlusconi, non possono che destare sconcerto e portare alla conclusione che ormai non possiamo più far ricadere i suoi comportamenti nell’alveo di uno stile di vita eccentrico e spinto al limite estremo dalla libertà dei costumi dei tempi moderni.

 

Berlusconi è l’uomo che si è più volte definito il “paladino della chiesa e del cattolicesimo”, ma tale giudizio non era solo autoreferenziale se è vero che numerose personalità di primo piano del mondo cattolico lo hanno convalidato con la loro autorevolezza. A partire dal cardinal Camillo Ruini che nel 1994, quando era vescovo vicario di Roma e presidente della CEI lo nominò come “paladino dei valori della famiglia cristiana”. Per continuare con Papa Ratzinger che lo elogia per aver difeso il crocifisso in Europa, passando per il cardinal Bertone ci va a pranzo prima del voto di fiducia e incassa dal Cavaliere la sua rassicurazione che “non sarà mai contro il Vaticano”. E senza dimenticare don Gianni Baget Bozzo che lo incorona "vero leader morale dei cattolici" e riconosce il suo partito come il "partito dei cattolici".
Eppure siamo in presenza di un uomo sposato, divorziato, risposato e di nuovo separato, che da un lato ha sfruttato il caso Englaro per ergersi a paladino della vita, ma che negli anni 80 acconsentì l'aborto di sua moglie al settimo mese di gravidanza, con un feto già formato e prossimo al concepimento, violando anche le norme italiane in materia di aborto, andando addirittura oltre la 194 (come emerge da un'intervista di Veronica Lario rilasciata il 4 aprile 2005 al Corriere della Sera). Un uomo che bestemmia (e trova persino qualche alto prelato che lo scusa), ma poi partecipa al “family day”.
Anche a un non credente come me non può non balzare agli occhi la continua contraddizione tra dichiarazioni di principio ossequiose della morale cattolica e comportamenti reali. Ma anche senza scomodare la morale cattolica vi sono anche principi della morale comune, che pur in un mondo dove si è abituati a andare al limite del lecito, non appaiono comunque compatibili con una così elevata carica istituzionale.
Ho proprio voluto prendere spunto dalla morale cattolica poiché ho come la sensazione di un Berlusconi finito dentro una sorta di rappresentazione attuale della vicenda biblica di Sodoma e Gomorra, all’interno della quale si muovono satiri (come Emilio Fede) e papponi (come Lele Mora). E dove la rappresentazione nelle ville private di Arcore e S. Martino assume connotati davvero inquietanti. Il “bunga bunga” nei racconti delle disgraziate partecipanti non è più quel gioco innocente che si voleva far credere ma un vero e proprio “girone infernale” nel quale attricette di serie B, improbabili veline, ma anche ragazze madri e giovani donne alla caccia di denaro facile, vengono sottoposte ad umilianti concorsi e a pratiche assai simili a quelle descritte dal marchese De Sade ne “Le cento venti giornate di Sodoma o la scuola del libertinaggio” (1785) e inJustine o le sventure della virtù” (1787). Così infatti il satiro Emilio Fede decideva la classifica e quindi la vincitrice alla quale spettava l’alto onore di dividere “il lettone” con il satrapo.
Eppure Berlusconi continua ad affermare “nessuno alla mia età mi farà cambiare stile di vita del quale vado orgoglioso. Sono un ospite unico, direi irripetibile, gioioso e pieno di vita: amo la vita e le donne».
Ho la netta sensazione che ci troviamo di fronte a comportamenti sempre più patologici, aggravati dall’avanzare dell’età ed allora forse dobbiamo leggere in altro modo l’invocazione di oltre un anno fa di Verona Lario: “Mio marito è ammalato. Aiutatelo”.
Se così fosse dobbiamo chiederci se una persona affetta da una malattia che la psichiatria definisce “perversione” sia adatta a guidare il Paese.

Commenti   

#4 carlpam 2011-01-16 20:11
con due episodi di attacco ischemico transitorio (di questi due episodi vi è evidenza televisiva ) con stordimento e parziale svenimento(lipotimia) con l'età e l'atteggiamento di satirismo (ben diverso da un atteggiamento da persona che sanamente gode del piacere sessuale) la diagnosi e di aterosclerosi cerebrale
i sintomi ci sono tutti ....
C.medico
#3 fcalvanella 2011-01-16 19:33
Cibi adulterati, non è più reato.
Mentre tutti pensano alla vita privata di Berlusconi… ci stanno per avvelenare con il consenso di tutti gli altri in modo perfettamente legale. Che teste!
http://www.corriere.it/salute/11_gennaio_15/cibi-adulterati-sparita-la-legge-non-e-piu-reato-mario-pappagallo_f24bd872-2079-11e0-bf27-00144f02aabc.shtml
#2 Achille49 2011-01-16 18:10
Rinnovare la vita politica in Italia, riportando al primo posto i valori
di Giustizia, di Onestà e di Merito.


I Dieci Comandamenti per la Nuova Italia

1°) Tutti possono essere eletti nella Pubblica Amministrazione per un massimo
di tre mandati nella propria vita.

2°) Nessuno può ricevere compensi in denaro per essere stato eletto nella Pubblica Amministrazione.

3°) Per poter essere eletto nella Pubblica Amministrazione bisogna essere onesti cittadini e possedere un discreto bagaglio di conoscenze.

4°) Tutti i Cittadini hanno diritto ogni anno ad avere la prima sanzione pecuniaria trasformata in una raccomandazione di comportamento.

5°) Tutti i posti di lavoro pubblici e privati vengono assegnati attraverso il sorteggio tra gli aventi titolo su base regionale.

6°) Lo stipendio e la pensione mensili non possono essere inferiori a 1000 Euro e non possono essere superiori a 20.000 Euro.

7°) La percentuale massima di Persone impiegate nella Pubblica Amministrazione non può superare la soglia del 20% rispetto al totale dei Lavoratori.

8°) Il testo di tutte le nuove leggi a cui devono sottostare i Cittadini deve essere chiaro e conciso, possibilmente contenuto in un solo foglio di protocollo.

9°) Il testo delle leggi attuali a cui devono sottostare i Cittadini deve essere riscritto e semplificato.

10°) Va inserito, ogni dieci anni, un anno in cui tutte le sanzioni pecuniarie inflitte ai Cittadini vengono annullate e trasformate in un proporzionale periodo di servizio pubblico.

Egregio Onorevole, ecco come risolvere per sempre la situazione in cui ci troviamo in Italia. Porti all'interno del suo Partito questa risoluzione. Avrà il consenso di milioni e milioni di Italiani. Siamo arci stufi di tutti gli attuali Politici.
L'applicazione delle Dieci Regole d’oro sopra indicate porterà un Rinnovamento totale nella vita di ogni Cittadino.
Diffondete questo messaggio diventando protagonisti del Rinnovamento Italiano.
#1 Ugo48 2011-01-16 17:52
Caro Borghesi,
l'impero romano cadde anche per le depravazioni dei suoi governanti. Lasciamo tempo al tempo......ed assisteremo alla capitolazione del novello Cesare. Tu dici: "Anche a un non credente come me non può non balzare agli occhi la continua contraddizione tra dichiarazioni di principio ossequiose della morale cattolica e comportamenti reali". La chiesa purtroppo (per chi ci crede) cura di più i soldi che le anime e la sua storia ce l'ha insegnato,anche con papi tiranni e depravati anche più del nostro Cesarino.
E poi con tutto quello che sembra succedere ad Arcore siamo sicuri che il novello Cesare non sia più vicino a Sodoma che a Gomorra? Mah...non si sa mai....
Ciao - L'Ugo di Romagna - sempre più giacobino

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