Un gruppo amatoriale di ciclisti è stato investito e travolto da un automobilista drogato, al quale la patente era stata ritirata sette mesi fa a causa di un sorpasso azzardato. Sono morti in sette e due sono gravemente feriti.
Ogni anno muoiono in Italia per incidenti stradali circa 5.000 persone, 300.000 restano ferite e di esse circa 20.000 restano per sempre disabili. Come sempre di fronte ad una strage come quella di ieri si versano molte lacrime di coccodrillo, come quelle di Gasparri (Pdl), che dice quanto bravo è stato il governo Berlusconi a contrastare le droghe, o quelle di Stiffoni (Lega Nord) che, oltre a prendersela con gli extracomunitari (ma perché gli italiani non si drogano e non si ubriacano?), si lava la coscienza dicendo che un loro emendamento che inaspriva le pene per casi come questi era stato bocciato in Commissione al Senato (ma, sbaglio, o la Lega Nord fa parte di questa maggioranza).
Nella discussione in sede legislativa alla Commissione Trasporti della Camera, Italia dei Valori aveva proposto l’introduzione di una nuova figura di reato (Omicidio commesso durante la guida) nelle ipotesi di omicidi commessi a causa di guida in stato di ebbrezza o di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti che prevede la pena della reclusione da un minimo di 10 anni ad un massimo di 18 anni. La maggioranza (Lega compresa) ce la ha bocciata.
Successivamente ho depositato, a mia prima firma, la proposta di legge n. 3774
Atto Camera: 3774
Proposta di legge: BORGHESI: "Introduzione dell'articolo 588-bis del codice penale in materia di omicidio commesso a causa della guida in stato di ebbrezza o di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, nonché abrogazione del terzo comma dell'articolo 589 del codice penale" (3774)
L’art. 1 così recita:
Articolo 1
1. Dopo l'articolo 588 del codice penale è inserito il seguente:
“Art. 588-bis. - (Omicidio commesso a causa di guida in stato di ebbrezza o di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti o psicotrope).Chiunque cagiona la morte di una persona è punito con la reclusione da dieci a venti anni se il fatto è commesso a causa di guida in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell'articolo 186, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 o di alterazione psico-fisica dovuta all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope ai sensi dell’articolo 187 del medesimo decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285”.
Alla prossima Conferenza dei Capi Gruppo ne chiederò la immediata calendarizzazione in aula, in modo da costringere la Commissione Trasporti a discuterla in tempi brevi.

Commenti   

#6 giv.visconti 2011-01-28 23:19
Condivido il provvedimento.

A proposito di carcere, ho visto un servizio di un carcere che prevede 490 detenuti e ne ha il doppio, di cui il 70% stranieri.

Non sarebbe possibile pensare a carceri - senza grandi strutture o controlli - per coloro che devono scontare gli ultimi 12 mesi di pena???
#5 lgambett 2010-12-13 09:11
Buongiorno Borghesi, complimenti per il sito e grazie per l'ospitalità.
Sinceramente non credo che inasprire le pene serva a nulla; preferirei vedere più controlli della polizia ! In ventiquattro anni di patente e molti milioni di chilometri sono stato controllato 3 (tre) volte...
#4 adriana zanese 2010-12-07 12:02
Inasprire le pene per i reati colposi causati da scarsa cautela è necessario soprattuto in considerazione del fatto che molti giudici tendono ad applicare le pene minime, nella fattispecie dei reati colposi. Questa superficialità- chiamiamolo eccesso di garantismo- è favorita dal patteggiamento, un'aberrazione del nostro sistema giudiziario. Il patteggiamento dovrebbe essere applicato soltanto per reati che prevedono una pena massima di 6 mesi. In generale direi che per molti altri reati si dovrebbero elevare le pene e soprattutto rendere le disposizioni del codice penale meno interpretabili dalla discrezionalità del giudice.
Adriana Zanese
#3 carliar 2010-12-06 21:49
Egregio Onorevole,
Apprezzo la Sua iniziativa che dovrebbe venire accolta senza indugio.
Vorrei anche aggiungere che in anni nei quali ho usato biciclette e che le ho visto usare, ho notato che molti ciclisti preferivano rischiare una improbabile multa per circolare contro mano -in modo da vedere sempre i veicoli che si muovono con imprudenza troppo vicini al cordone stradale- piuttosto che girare indietro continuamente la testa per vedere chi sopraggiunge a maggiore velocità e rischiare invece di venire investiti senza scampo. In caso di pericolo si salta sulla banchina. Di primo acchito può sembrare sbagliato, ma io proporrei per i ciclisti l’obbligo di circolare contromano e bene accanto al cordone. Dopotutto è quello che fanno i pedoni in stradette con i bordi imprecisi. Carlo Mascarino, da La Plata, Argentina.
#2 fcalvanella 2010-12-06 19:22
Il mio triste commento è qui: http://marcocalvanella.it/approfondimento/incidenti-stradali-in-aumento!-che-inciviltà!-salviamoli-tutti!.asp
#1 Fagone 2010-12-06 11:31
Egregio Onorevole,
quanto accaduto poteva benissimo accadere in ogni luogo d'Italia, e non. Non è certamente una fatalità, perchè chi si mette alla guida di un veicolo, drogato e/o sbronzo, è comunque vada un irresponsabile ed un probabile omicida. La irresponsabilità è il motivo conduttore del vivere definito "moderno" e la razionalità e sobrietà passano inosservati, se non addirittura sbeffeggiati.
Male per chi o coloro che vengono colpiti.
Mi meraviglio molto nell'apprendere delle Sue, e dell'Idv, proposte non accettate dagli altri schieramenti, perchè dovebbero essere temi di una larghissima covergenza; su questi argomenti non si dovrebbe litigare. La ringrazio per quello che fa e, da ciclista amatoriale, spero che si possa ancora godersi una pedalata senza lo spauracchio costante della cassa da morto. Ricordo che anni fa avevo proposto nel mio comune, Zevio, la chisura di domenica mattina o sabato mattina, di un tratto di strada per permettere la biciclettata libera; non ne ebbi alcun riscontro e quindi sono costretto d'estate ad andare in bici la mattina presto, prima che "il grosso", e così anche il traffico, si svegli.
Continuate a portare proposte; la gente e non solo i ciclisti Vi apprezzerà. Grazie

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