Il giorno successivo a quello in cui Berlusconi lancia, con una telefonata senza contraddittorio, l’ennesimo anatema ai giornalisti “faziosi” della Rai, dove per “fazioso” si deve intendere il giornalista che osa esprimere opinioni diverse da quelle del Presidente, la Camera si appresta a discutere una serie di mozioni di tutti i gruppi parlamentari concernenti iniziative per la tutela della qualità e del pluralismo dell'informazione nel servizio pubblico radiotelevisivo, cioè della Rai.
Si tratta purtroppo di iniziative meritorie ma ipocrite, poiché proposte da partiti, che oggi hanno cambiato nome, ma che hanno sempre fatto della Rai un bottino da spartire attraverso la collocazione non solo di persone che rispondessero direttamente alle Segreterie politiche, piuttosto che agli interessi dei cittadini, ma che attraverso un sistema di assunzioni clientelari ne garantissero poi il consolidamento.
Fa persino ridere Berlusconi che dichiara che A Viale Mazzini non c'è nessuno che non sia stato raccomandato, a partire dal direttore generale che non è stato certo scelto attraverso una ricerca di mercato". Aggiungendo subito dopo che ciò non aveva naturalmente “nulla a che vedere con le 'sue' segnalazioni, "perché una persona che è stata scelta da un libero produttore e segnalata alla Rai ha dovuto far posto ad un'altra persona raccomandata". Per la cronaca tali dichiarazioni furono rese quando divennero pubbliche le intercettazioni telefoniche con Saccà, direttore della fiction della Rai nelle quali Berlusconi raccomandò alcune attricette, come Elena Russo, Camilla Ferranti, Evelina Manna e Antonella Troise.
Di una cosa aveva ragione e cioè che in Rai la politica e la parentela(cioè il suo metodo di governo) l’hanno sempre fatta da padrone. In Rai si entrava o si entra solo per rapporti politici (come i direttori) o di parentela.
Vorrei qui ricordare alcuni casi al di là di ogni valutazione sul merito delle persone: Marina Letta, figlia di Gianni, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Pdl, a lungo contrattista; Sandro Marini, figlio di Franco, ex Presidente del Senato ed ex segretario del Ppi ed attualmente senatore Pd; Marco Ravaglioli genero di Giulio Andreotti; Aldo Mancino, nipote di Nicola, già ministro Ppi e vice presidente del Csm; Alessandra Rauti figlia di Pino, già segretario del Msi e moglie del sindaco di Roma Pdl Alemanno; Ginevra Giannetti, consulente Rai International, moglie di Altero Matteoli, ministro delle Infrastrutture Pdl; Angela Buttiglione, sorella di Rocco, già Ministro e segretario del Cdu, attualmente Vicepresidente della Camera Udc; di lui c’è anche il cognato Tommaso Ricci, Tg2; Bianca Berlinguer, conduttrice del Tg3, figlia di Enrico, già segretario del Pci; Giancarlo Leone, Vice direttore generale figlio dell'ex presidente della Repubblica Giovanni Dc; Claudio Donat-Cattin, capostruttura Raiuno, figlio dell'ex ministro democristiano Carlo Dc; Tinni Andreatta, responsabile fiction di Raiuno, figlia dell'ex ministro dc Beniamino; Antonio De Martino, figlio dell'ex ministro socialista Francesco; Pietro Mancini, figlio dell’ex ministro socialista Giacomo, Claudia Piga, Tg1, figlia dell'ex ministro dc, Franco; Silvia Ronchey, autrice e conduttrice di programmi, figlia di Alberto, ex ministro dell’Ambiente dell'Ulivo; Paolo Ruffini, direttore Gr, figlio di Attilio, ex deputato e ministro dc; Nicola Cariglia, sede Rai di Firenze, fratello di Antonio, ex segretario del Psdi; Adriana Giannuzzi, ufficio Diritti d'autore, cognata dell'ex senatore ed ex membro del Csm Ernesto Stajano Forza Italia e moglie del vicedirettore della Divisione Due Luigi Ferrari; Stefania Pennacchini, Relazioni istituzionali Rai, figlia di Erminio, ex sottosegretario Dc; Roberto Averardi, Gr, figlio di Giuseppe, ex deputato Psdi; Carlotta Tedeschi, Gr, figlia di Mario, senatore Msi; Roberta Carlotto, direttore Radiotre, moglie dell'ex esponente Pci Alfredo Reichlin; Giovanna Botteri, Tg3, figlia di Guido, ex direttore sede Trieste Rai; Manuela De Luca, conduttrice Tg1, figlia di Willy, ex direttore generale Rai; Giampiero Di Schiena, Tg1, figlio di Luca, ex direttore dc del Tg3; Annalisa Guglielmi, sede Rai di Milano, figlia di Angelo Guglielmi, ex direttore di Raitre; Luca Milano, dell' ufficio contratti, figlio di Emanuele, ex direttore Tg1 ed ex vice direttore generale; Fiammetta Rossi, Tg3, figlia di Nerino, ex direttore del Gr2, e moglie del ex segretario dell'Usigrai, Giorgio Balzoni, caporedattore al politico del Tg1; Carlotta Riccio, regista, cognata di Claudio Cappon direttore generale Rai; Francesca Manuti, produttrice di "Sereno variabile" di Raidue, moglie di Paolo Carmignani, vicedirettore Raidue; Paola Bernabei, Ufficio stampa, figlia dell'ex direttore generale della Rai, Ettore; Mariano Squillante, ex corrispondente da Londra, poi a RaiNews 24, figlio dell'ex giudice Renato, condannato per corruzione in atti giudiziari nella vicenda Sme; Antonio Sottile, programmista regista di "Linea Verde'', fratello di Salvo, già portavoce di Gianfranco Fini.
Non sono che una minima parte.
A confronto il Ministro Bondi, che ha “sistemato” l’ex marito ed il figlio della sua compagna, non appare che un “dilettante allo sbaraglio”.
Per questo non c’è che una soluzione prima che sia troppo tardi:
FUORI LA POLITICA DALLA RAI!

Commenti   

#3 Roberto A 2010-11-27 17:15
credo si sia dimenticato di Cristiano Di Pietro...
" Di Pietro junior, consigliere provinciale dell’Idv a Campobasso «chiede alcuni interventi di cortesia quali: affidare incarichi a persone da lui segnalate anche al di fuori degli ambiti di competenza istituzionale; affidare incarichi ad architetti da lui indicati e sollecitati anche da Nello Di Nardo; interessi di Cristiano in alcuni appalti e su alcuni fornitori. Naturalmente le sue richieste vengono subito esaudite. «Gli ho dato l’incarico. Poi non l’ho ancora dato a lei. Lo passerò sempre a te e poi ce lo farai avere tu», gli dice Mautone. In un’altra conversazione intercettata, dell’8 giugno 2007, tra Di Pietro e Mautone, Cristiano dice all’ex provveditore: «Poi un’altra cosa, non so se la puoi fare questa cosa o meno... se hai la possibilità...». Mautone: «Dimmi, dimmi». Cristiano Di Pietro: «Io ho un amico ingegnere e sta a Bologna, volevo sapere se su Bologna c’era possibilità di trovargli qualcosa». Mautone: «Adesso vediamo, ci informiamo subito e vediamo». "
#2 adriana zanese 2010-11-27 12:02
Il lungo elenco dei "figli e parenti di" alla Rai è ben noto a tutti, anche agli intellettuali di sinistra che da sempre hanno fatto finta di nulla per ovvi motivi. Ma la Rai è solo la punta dell'iceberg. In ogni settore della cultura, in specie dello Spettacolo, vigono le clientele e le amicizie politiche, anche nel privato. Nei teatri privati, ma finanziati con denaro pubblico, nessun autore può sognarsi di essere rappresentato, nessun regista di lavorare, se non è mandato da qualcuno, cioè i patron del teatro italiano, che vanno cercati storicamente e soprattutto a sinistra a livello nazionale e molto locale (i feudi elettorali). Ecco perchè la cultura in Italia è ancora di quel colore. La sinistra da sempre predica bene, ma razzola male. Adriana Zanese
#1 Roberto A 2010-11-26 21:27
ah,quindi é anche legittimo che Minzolini dica la sua opinione,anche se é contraria alla vostra e quindi non puo' essere definito come fazioso,usando lo stesso metro di giudizio che sua lei?Ma smettiamola con questi doppiopesismi...un giornalista é fazioso quando conduce le trasmissioni in maniera faziosa,non equilibrata,imparziale e con la completezza delle informazioni,come previsto dal codice deontologico e dal contratto di servizio della RAI.Oppure vogliamo continuare ad avere la lottizzazione perpetua?Per cui ad ogni partito,fazione,polo,diamo la sua trasmissione che il conduttore conduce faziosamente?Questa tipo di informazione volete?Abbiate un po di coerenza.I vari Santoro,Floris,Berlinguer,Mannoni,Minzolini.Vespa, Paragone e via dicendo sono faziosi,fanno chiaramente politica,costruiscono le trasmissioni in maniera non corretta...Santoro e Floris si permettono di prendere in giro e interrompere sempre quelli del centrodestra,battutine continue...ma stiamo scherzando?E' questo il giornalismo?

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