Franco Califano ha chiesto l’applicazione della Legge Bacchelli. «Chiedo la legge Bacchelli. Adesso sono diventato povero». Al giornalista che gli chiedeva dei diritti d’autore risponde: «Mah, io non so bene come funzioni la Siae, so soltanto che prendo circa diecimila euro a semestre. Sempre diecimila, misteriosamente non aumentano né diminuiscono mai.
Non ce la faccio. Oltre a tutto vivo in affitto. E in questo momento non sono più autosufficiente con tutto quello che la cosa comporta». «Io non credevo che fosse possibile. Ma alcuni amici, come il mio medico curante e il senatore Domenico Gramazio del Pdl hanno preso a cuore il mio caso e mi hanno spiegato che esiste una legge, la cosiddetta legge Bacchelli, che prevede un sussidio mensile vitalizio per persone che abbiano dato lustro alla cultura italiana. Ne so poco, ma mi sembra di avere tutti i requisiti per beneficiarne».
La Legge Bacchelli (legge n. 440 dell'8 agosto 1985) è una legge che prevede l'assegnazione di un assegno straordinario vitalizio a quei cittadini che si sono distinti nel mondo della cultura, dell'arte, dello spettacolo e dello sport, ma che versano in situazioni di indigenza. La legge porta il nome dello scrittore Riccardo Bacchelli, la cui opera più conosciuta è il romanzo “Il mulino del Po”, dal quale fu tratto uno dei primi sceneggiati a puntate prodotti dalla Rai Tv, messo in onda nel 1963. Bacchelli fu il primo beneficiario della legge e morì in povertà a 94 anni.
Non so quali grandi meriti artistici abbia Franco Califano e se siano talmente significativi da considerarlo meritevole dell’assegno previsto dalla legge (2000 euro al mese). Certamente Califano è noto al grande pubblico per aver vissuto una vita dove l’eccesso era la regola: droga, alcol, donne. Nel corso della sua vita ha sperperato centinaia di milioni di euro. Di tale fatto si è pure vantato in una intervista rilasciata al Corriere della Sera. Così dichiara: «In effetti non ero uno che badava a spese. Quando usciva un nuovo modello di auto il primo veicolo disponibile era il mio. Per non parlare delle moto…... Quando avevo storie con attrici importanti abitavo all'Excelsior o al Grand Hotel. Avevo sempre come minimo tre macchine, una Mercedes, una Jaguar decappottabile e una Maserati o una Ferrari (con la quale ho avuto un pauroso incidente). La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, si è subito dichiarata favorevole. «Califano mi ha esposto le sue difficoltà, si è confessato anche riconoscendo qualche errore commesso in gioventù- ha detto la presidente della Regione Lazio - Adesso vedremo come aiutarlo. È una persona che ha dato molto al nostro Paese, le sue canzoni hanno fatto storia, quindi credo sia giusto che un'istituzione sia vicina a tutti coloro che chiedono attenzione». Il senatore Domenico Gramazio del Pdl ha detto: «Ho parlato con il ministro Bondi che ha già dato disposizione al capo di Gabinetto di espletare la pratica per far sì che Califano possa avere accesso alla legge Bacchelli che prevede un massimo di 24mila euro di pensione annuale».
Penso che sarebbe uno schiaffo in faccia a tutte le persone che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese ed in particolare ai pensionati , ben ¾ dei quali percepiscono meno di 1000 euro al mese. Serva invece di monito, questa vicenda, a tutti coloro che seguono il modello e lo stile di vita caro a Berlusconi. Per quei pochi che, in virtù delle loro ricchezze più o meno lecite, riescono sempre a stare a galla ve ne sono molti che finiscono come il Califano di turno.

Commenti   

#7 giscoppi 2010-11-15 12:09
È il momento di risparmiare in quest'Italia dissanguata dalla crisi.
Le pensioni diventano dopo qualche anno quattro soldi, i contratti sono sempre in perdita per i lavoratori ad ogni rinnovo.
Il precariato dilaga, i giovani fanno fatica a crearsi le condizioni essenziali per sposarsi...e Califano chiede allo Stato Italiano, forte di qualche amicizia, l'applicazione di una legge che gli porti in tasca 24000 Euro l'anno? Dopo una vita come la sua? Dopo aver buttato al vento centinaia di milioni di euro?
Ci manca di vedere solo questo ormai in quest'Italia!
#6 marte 2010-11-12 17:15
A me sembra veramente che viviamo in un paese in cui vige una grande incoerenza: si parla tanto che non ci sono che non ci sono fondi per aiutare gli anziani e i disabile ai quali hanno tolto anche una percentuale da quello a loro spettante, e la cara Polverini di prodiga tanto per dare un sussidio al povero Califano, ma chi è Califano???!!!! A buon bisogno ha anche evaso le tasse, a suo tempo. Io spero vivamente che non gli venga accordato un ben niente anche perchè il sussidio è bello consistente: 2000 Euro sono tantissimi.
Egregio Onorevole cerchiamo di non far passare questa richiesta perchè sarebbe veramente come dare un bel ceffone a tutti coloro che ne hanno veramente bisogno e che hanno condotto una vita dignitose e con tanti problemi. E troppo comodo prima sperperare e poi chiedere aiuto allo stato che poi saremmo noi cittadini.
#5 carmelaputorti 2010-11-11 17:08
Egregio Onorevole Borghesi, qualcuno dovrebbe dire alla cara signora Polverini che invece di attivarsi per fare avere la Legge Bacchelli al signor Califano, sarebbe il caso che si occupasse degli invalidi veri, dei bisognosi veri del Lazio, e mi riferisco agli anziani a cui il comune di Roma avrebbe dato lo sfratto dalle case di riposo del comune se non pagano, e ai ragazzi disabili come mia figlia che frequenta un centro della Croce Rossa, il CEM, a cui chiede un contributo del 30% sulla retta perchè ilo comune non ha soldi! Davvero non li ha? Allora non si permettesse di dare un vitalizio a chi non lo merita, c'è molta gente che ha più diritto di lui, si occupasse di loro la Polverini e non sperperi i soldi dei cittadini.
#4 nikolaus 2010-11-11 16:32
ho vissuto una vita sana e genuina senza eccessi e vizi, un donna mia moglie. Ma un regalo dallo Stato:
il sangue infetto, una cirrosi, un trapianto di fegato, la carriera distrutta, l'elemosina di 500 euro al mese e dover ancora a 62 anni lavorare nel mondo della cultura per mantenerla attiva.
voglio accedere alla legge bacchelli per dirritto di conservazione dei beni culturali dello stato.

altro che Califano, personaggio dissoluto, drogato, spendaccione, donnaiolo, sperperatore anche se grande artista.

HO PIU' DIRITTO DI LUI.

nicolò
#3 Fagone 2010-11-11 12:07
Egr. Onorevole,
ritorno a commentare i Suoi articoli. Da giovane sono stato un cantante, in un complesso musicale che non ebbe molto successo; purtroppo ci mancavano i mezzi finanziari per andare avanti. Quindi, conosco le canzoni di Califano, allora detto il Califfo, e sono a conoscenza delle sue "furbate" giovanili. Non so se possa spettargli il sussidio; eccepisco solamente che nel nostro Paese un sussidio più uno meno, il casotto non cambia. Mi riferisco, in particolar modo, a tutti quei sussidi che vengono elargiti sostanziosi a tutti i parlamentari che non frequentano l'Aula come dovrebbero o che fanno dell'altro: è un sussidio anche quello e come!!!
Da qualche mese mi sono volutamente allontanato dalla politica perchè sono amareggiato, nel vedere che certe persne, senza titoli e senza esperienze alcuna, occupano posti anche di responsabilità in strutture locali o comunque pubbliche. Gente con titoli, esperienze e curriculum di rispetto sono alla porta, proprio come il sottoscritto. Io credo che il nostro Paese sia ormai alla frutta e senza troppe chances non certo per colpa di gente come il Califfo.
Con stima.
#2 soralb 2010-11-10 20:46
ma che largheggiatori la spolverini e bondi ultimo giapponese. Diamo pure la pensione a califano e se non ci fossero soldi, basterebbe un piccolo prelievo di un euro a 24.000 pensionati: che ci vuole ?
#1 monica 2010-11-10 20:24
Ricordo che a noi invalidi e aventi diritto ad un sussidio di 500 euro per essere stati danneggiati da sangue infetto IRREVERSIBILMENTE ci hanno decurtato con la nuova finanziaria ed eludendo le sentenze a noi favorevoli ben 150 Euro riconosciuti dalla legge!!! Legge Bacchelli a chi?????

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