Il premio “Campiello” è uno dei più tradizionali ed apprezzati premi di narrativa italiani, giunto quest’anno alla 48° edizione. Tra i vincitori annovera Primo Levi, Giuseppe Berto, Ignazio Silone, Giorgio Bassani, Mario Tobino, Giovanni Arpino, Dacia Maraini, e molti altri. L’edizione di quest’anno sarà forse ricordata meno per la vincitrice, Michela Murgia, e più per la “performance” di Bruno Vespa.
Egli infatti, in veste di presentatore, quindi di professionista, immagino con un “cachet” di migliaia di euro, anziché soffermarsi sugli aspetti letterari delle opere dei cinque finalisti, ha così presentato Silvia Avallone, alla quale è stato assegnato il premio “opera prima”:
«Assegniamo ora il Premio Campiello opera prima a Silvia Avallone, autrice del romanzo Acciaio, e prego la regia di inquadrare il suo strepitoso decoltè». La cosa ha indispettito la trionfatrice del Campiello, Michela Murgia, che ha dichiarato: «Vespa non mi è piaciuto. Il suo comportamento verso la Avallone e gli apprezzamenti sono stati di cattivo gusto. Se li avesse fatti a me, avrebbe avuto la risposta che si meritava» ed ancora «Quando c'è di mezzo una donna, si va sempre a parare sul corpo. Non importa la sua intelligenza, non importa se viene festeggiata, premiata, perché ha scritto un libro importante. Tutto si svilisce, si riduce alla carne». E per finire «Ho sentito bene le parole di Vespa che ha perfino invitato la regia ad inquadrare il bel decolté di Silvia. Inqualificabile. Io e Gad Lerner abbiamo incrociato gli sguardi, sbalorditi» «In altre tv d'Europa, a un conduttore non sarebbe permesso di comportarsi così». La replica di Vespa? «L'apprezzamento alla Avallone era fatto con molta grazia. La Murgia dimostra di non avere senso dell'umorismo. Ad majora». Se ci pensate bene lo stesso genere di risposte a cui ci ha abituato Berlusconi, il quale se la cava sempre buttandola sull’umorismo e sulla battuta. Fra le tante si ricorderanno le sue espressioni in occasione della parata del 2 giugno al passaggio della avvenente “crocerossina”. La verità è che Vespa, che ormai per la sua ammirazione per il “cavaliere” sta facendo “a chi è più bravo” con Emilio Fede, appartiene a quel modello “berlusconiano” che, grazie alla incultura dei realities, dei “Grande Fratello”, delle “Isola dei famosi”, ha distrutto i valori in una generazione di giovani italiani, di cui sono un buon esempio i Fabrizio Corona o i Giancarlo Tulliani di turno. Negli Stati Uniti, all’inizio di agosto, l’Amministratore Delegato della HP (Hewlett –Packard), Mark Hurd, è stato licenziato dopo una denuncia per molestie sessuali inoltrata all'azienda da una ex collaboratrice dell'area marketing. Il rappresentate legale della donna, l'avvocato Gloria Allred dello studio Allred, Maroko & Goldberg di Los Angeles, ha precisato che la sua cliente non ha avuto relazioni o rapporti sessuali con Hurd. Ma, per favorirla, Hurd non aveva rispettato gli standard di comportamento nelle relazioni d'affari (cioè indebiti rimborsi spese per la “enorme” somma di 20.000 dollari). Quando l'etica è una premessa!

Commenti   

#4 lulex 2010-09-22 19:59
L' edizione precedente del Campiello è stata macchiata, invece, da una procace e quantomai affatto affascinante Mariagrazia Cucinotta che si è esibita in ciò che peggio le si addice ovvero la lettura pubblica di libri di spessore, ammesso che il Premio in questione sia ancora di pregio visto la caratura dei finalisti e gli interessi delle case editrici. Dunque, scollatura parlante e scollatura citata, la minestra non cambia. :roll:
#3 adriana zanese 2010-09-14 13:17
Sui premi letterari in Italia bisognerebbe anche dire quello che tutti sannno, in specie negli ambienti letterari : che i premi, almeno i maggiori e più vociferati dai media, sono soprattutto un business delle solite e note case editrici, e poco o nulla hanno a che vedere con la qualità letteraria dell'opera premiata. Sia detto naturalmente in generale e senza nulla togliere ai meriti di nessun autore.
Adriana Zanese
#2 Enzo LUZI 2010-09-10 13:35
In questa, che e' a tutt' ora la fase peggiore del berlusconismo, assistiamo pressoche' universalmente al tentativo dei "media" di spostare l' attenzione dall' importante al banale o, almeno, dalla sostanza all' immagine.

Io non sono arrabbiato tanto con i "media", quanto con chi "abbocca" ...

Svegliarsi dipende da NOI.
#1 albertocapra 2010-09-06 15:30
Secondo indiscrezioni di alcuni quotidiani, avrebbero offerto a Bruno Vespa la conduzione del Festival di San Remo per il 2011. Pronto il suo rifiuto: "Sono lusingato della proposta, ma faccio un altro mestiere". Quale?

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