Nell’inchiesta sulla “Loggetta P3” è entrato a pieno titolo anche il Governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci. Dopo il suo interrogatorio, in una intervista al Corriere ha dichiarato: “Allora, diciamo che sono stato un babbeo (pausa) ma solo al principio!

Quanto devo scontare per questo? Mi diano qualche giorno per dabbenaggine!
Consultando il dizionario italiano “babbeo” vuol dire “sciocco” o “semplicione” o “credulone”. Consultando il dizionario dei sinonimi vi si ritrovano citrullo, cretino, ebete, fesso, gonzo, grullo, rimbambito, scimunito, sciocco, semplicione, tonto”. E’ concepibile che uno che si dichiara “babbeo” possa continuare a reggere le sorti di una regione come la Sardegna?
Per Cappellacci sarà un po’ difficile cavarsela facendosi passare per ebete o rimbambito. In realtà, con il suo aiuto, il faccendiere Carboni aveva deciso di mettere le mani sull’eolico e sulle concessioni per gli impianti. Vi sono mesi di incontri, di telefonate intercettate, in cui Carboni detta la linea su tutto e Cappellacci si mette a sua disposizione. Nomina l’uomo che il faccendiere vuole alla guida dell’Agenzia per l’ambiente(Farris). Segue i promemoria, gli appunti e persino le correzioni dettate dalla Loggia P3, perché la delibera che serve a Carboni e che Cappellacci si è impegnato a portare in giunta non contenga errori: ovvero, consegni le concessioni nelle mani di Carboni. Il 13 dicembre la P3 al gran completo sbarca in Sardegna. Ci sono Carboni, Dell’Utri, Verdini . E tutti seguono Cappellacci alla volta di Suelli, luogo prescelto per decidere dell’eolico in Sardegna. Nelle successive conversazioni intercettate parlano anche dei nomi delle società a cui dovranno finire le concessioni. In modo amichevole quelli della P3 lo chiamano «Ugo», «Ughetto», «Ugo carissimo».Il 20 gennaio i carabinieri fotografano lui e Carboni che lasciano casa di Verdin: “I due si salutavano con una stretta di mano, si scambiavano baci sulle guance e si allontanavano”.
Se ne vada! Si dimetta! La Sardegna e l’Italia non hanno bisogno di politici come Lei!

Commenti   

#2 Fagone 2010-07-22 10:53
Quest'altra triste vicenda di politica all'italiana è, a dir poco, sconcertante! Ho pensiero che il malaffare della seconda repubblica sia un pò dappertutto, però. Mi chiedo quante "repubbliche" il nostro Paese dovrà passare, prima di essere una nazione libera dal malaffare,soprattutto. E' inutile, quando ci sono "sul tavolo" i soldi, la gente perde la testa e commette anche cose da BABBEO. Sinceramente credo che anche se il cavaliere, come persona, lasciasse e rientrasse alle sue faccende aziendali, l'Italia NON si sistemerebbe se non prima venissero eliminate quelle storture che sono sotto gli occhi di tutti; o almeno di quanti le vogliono vedere, perchè vittime. Ad esempio: nella nostra amata regione, che i responsabili si svenano a definire "virtuosa", sono stati costituiti consorzi e società a r.l. per la gestione dei fossi, delle acque e chi più ne ha più ne metta. Ora, il personale che vi è impiegato, anche con grado dirigenziale, NON è scelto attraverso concorso pubblico(visto che il capitale è pubblico, della gente), ma chiamato per nome, tra i tanti parenti, amici, amici degli amici, dei politici. Anche questo è una stortura che và corretta e molto alla svelta; considerato che giovani, magari laureati, di buona famiglia, ma non con maniglie politiche, sono a casa ed altri, magari bravi, ma meno meritevoli, occupano posti, comunque di privilegio. E vogliamo anche che il nostro Paese progredisca? I babbei, quindi, si annidano ovunque e si dà il caso che, alla prova dei fatti tangibili, quelli relativi ai sghei, loro NON sono i babbei, sono i moltofurbi(tutto attaccato: i babbei siamo noi!!!
Infine, si diventa "virtuosi" togliendo servizi alla gente, come il pronto soccorso? E tutto ciò viene sopportato perchè i babbei siamo noi!!!
#1 carliar 2010-07-19 00:11
Vorremmo che volasse via presto. Ma il cavaliere lo ospiterà in altro nido, anche se questa volta non avrà il coraggio di creare un altro Ministero per lui.

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Effettua il login o registrati.