Questa mattina(6 luglio) alle 9 è iniziata la demolizione dello scheletro della scuola primaria di Povegliano Veronese, Comune di 7.000 abitanti, della Provincia di Verona. Ero là (la foto è del mio cellulare) per testimoniare la mia solidarietà ad un sindaco donna, che con coraggio ha portato avanti la sua battaglia in difesa dei 250 bambini che, a lavori conclusi, avrebbero dovuto frequentare quei locali.
Sulla vicenda il 21 aprile scorso avevo presentato una interrogazione parlamentare al Ministro delle Infrastrutture (4/06872), che, essendo troppo affaccendato, ancora non si è degnato di rispondere. Quanto avvenuto a Povegliano desta il sospetto di una delle tante presenze anche al Nord della criminalità organizzata, anche se saranno le inchieste penali in corso ad accertarlo. Una società di Caserta (ma il luogo non è determinante) vince un appalto di oltre 1 milione di euro per la costruzione della nuova scuola. Qualche strano segno nei piloni di cemento armato induce il sindaco ad effettuare carotaggi in corso d’opera, nonostante le analisi dei provini (i cosiddetti “cubetti”) siano regolari (ma chissà come mai i “cubetti” sono sempre perfetti). Risultato: emergono gravi carenze di cemento nel calcestruzzo. Secondo le perizie (tra cui una del Politecnico di Milano) la stabilità dell’edificio è seriamente compromessa: insomma un semplice movimento tellurico anche di grado modesto potrebbe farlo crollare seppellendo i 250 bambini ospitati. Da quel momento (gennaio 2009 ) si susseguono vari ricorsi con cui l’azienda tenta di impedire la demolizione decisa dal Comune impegnandosi a mettere a posto le cose (sic!). C’è persino qualche tentativo di coinvolgimento di professionisti locali legati alla politica. Per fortuna alla fine la legalità ha vinto. Grazie ad un sindaco donna, Anna Maria Bigon, madre di famiglia, che con coraggio è andata avanti sino in fondo. In Italia solo nel 3% delle opere pubbliche si trovano amministratori pubblici che decidono accertamenti come quelli voluti dal sindaco di Povegliano. Certo questa era l’opera più importante dei suoi cinque anni di amministrazione ed avrebbe preferito inaugurare la nuova scuola, anziché abbattere ciò che era stato costruito. Non potrà farlo perché tra otto mesi ci sono le elezioni: anche se, scorrendo la lista delle imprese partecipanti alla gara, la terza ha accettato di iniziare a breve i lavori. Non so se gli elettori di Povegliano gliene saranno grati. Certamente lo saranno tutti i bambini che frequenteranno in futuro la nuova scuola, perché forse, grazie al suo intervento, inflessibile e deciso, è stata evitata una nuova strage sul tipo di quelle avvenute a San Giuliano di Puglia ( 31 ottobre 2002, 27 bambini ed una maestra morti) o in molti edifici pubblici de L’Aquila. E lo saranno anche tutti coloro che pensano che così facendo quel sindaco ha difeso il buon uso dei soldi dei contribuenti. Ciò che è incomprensibile invece, ed è ciò che ho chiesto al Ministro Matteoli, è come mai ad imprese che si macchiano di condotte così gravi ed evidenti non sia immediatamente inibita la possibilità di partecipare a gare pubbliche d’appalto?. Lo stesso dicasi per le imprese fornitrici di cemento. Non basta a questi soggetti il regalo dello scudo fiscale per pulire “denaro sporco”?

Commenti   

#2 carliar 2010-07-08 07:24
Così si fa, con decisione e volontà si sbatteranno fuori i costruttori mafiosi, speculatori e quindi criminali. Altrimenti si impadroniranno sempre di più della nostra Italia. Glielo dice un siciliano. - Carlo Mascarino ( classe 1935, emigrato in Argentina, DNI 18582891, tel. 0054 221 4664367).
#1 milica cupic 2010-07-07 01:33
Magari ci sono tanti sindaci come la signora, complimenti vivissimi. Non deve permettere come sono certa che non accadrà, di essere soprafata dai prepotenti,,,. Lei On. e presente ovunque dove c’e bisogno! BRAVISSIMO, ma come fa? intendo fisicamente, altro che stress!!!. Cordialmente. Milica Fatima

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