Silvio Berlusconi ha costituito il suo primo governo nel 1994: è durato poco, ma entrando in politica ebbe a dire, tra l’altro, “….Ho scelto di scendere in campo e di occuparmi della cosa pubblica perché non voglio vivere in un Paese illiberale, governato da forze immature e da uomini legati a doppio filo a un passato politicamente ed economicamente fallimentare……
La vecchia classe politica italiana è stata travolta dai fatti e superata dai tempi. L'autoaffondamento dei vecchi governanti, schiacciati dal peso del debito pubblico e dal sistema di finanziamento illegale dei partiti, lascia il Paese impreparato e incerto nel momento difficile del rinnovamento e del passaggio a una nuova Repubblica…..” Negli ultimi dieci anni ne ha passati otto a fare il Presidente del Consiglio: dunque non si può dire che ciò che è oggi l’Italia non sia anche il risultato della sua azione di governo.
Il Prodotto Interno Lordo pro capite (cioè la ricchezza prodotta per abitante) dieci anni fa vedeva l’Italia al 17° posto nel Mondo. Oggi è al 28°. L’Italia nel 2000 si trovava nettamente al di sopra della media dei 27 paesi mentre nel 2008 il valore scende ad un livello prossimo alla media europea: fatta 100 la media UE 27, l’Italia passa da un valore di 116,9 ad uno di 101,8. L’Italia, è salita dall’11° posto nel 2000 al 9° nel 2001, per poi progressivamente perdere posizioni: 12° dal 2002 al 2005 e 13° al 2008. Per l'intero periodo 2001-2009 l'Italia è, in assoluto, il paese dell'Ue la cui economia è cresciuta meno: appena l'1,4 per cento, contro il 10 per cento dell'Uem e il 12,1 per cento dell'Ue. “Ghe pensi mi”, Presidente!
Il debito pubblico italiano era di 1.261,804 miliardi di euro nel dicembre 2000. E’ salito a 1.812,790 miliardi ad aprile 2010. “Ghe pensi mi”, Presidente!
Il potere d’acquisto reale era all’inizio del decennio di circa 15.200 euro per abitante: nel 2009 è diventato di 14.200 euro, circa 1.000 in meno. “Ghe pensi mi”, Presidente!
La ricchezza finanziaria netta delle famiglie italiane era nel 2000 pari a circa il 2,2% del Pil. Alla fine del decennio si era ridotta a circa l’1,5%. “Ghe pensi mi”, Presidente!
L’indice di competitività del nostro Paese rispetto al resto del mondo ci vedeva al 41° posto nel 2003. Siamo ora al 49°. “Ghe pensi mi”, Presidente!
Nella quota di popolazione a rischio povertà l’Italia resta inchiodata per l’intero decennio su una quota di popolazione pari al 19%, superiore alla media europea a 27 (17%). Per quanto riguarda i bambini ’Italia, insieme alla Romania, ha un indice di povertà che raggiunge il 25 per cento, mentre la media europea è al 19. Per quanto riguarda gli anziani, mentre il rischio di povertà medio dell’Unione è al 19 per cento, l’Italia raggiunge il 22 per cento. “Ghe pensi mi”, Presidente!
La pressione fiscale reale era nel 2000 del 51,2% nel 2000: nel 2010 è diventata del 51,6%. L’Italia non è quinta, ma prima in Europa se si prende il dato depurato dalla componente di economia sommersa stimata, ossia di economia che, per definizione, le tasse non le paga. “Ghe pensi mi”, Presidente!
Per la disoccupazione siamo al 9,1%, , il dato più alto dall’aprile del 2004. Nell’estate del 2007 si raggiunse il livello di disoccupazione più basso da oltre venti anni a questa parte: il 6 per cento. “Ghe pensi mi”, Presidente!
L'Italia si colloca per gli stipendi al ventitreesimo posto, con guadagni inferiori al 16,5% rispetto alla media dei trenta Paesi che fanno parte dell'Ocse. I salari medi annui netti in Italia per un single senza figli nel 2009 sono stati pari a 22.027 dollari (Ppe, a parità di potere di acquisto) contro un lordo di 31.167 dollari. Nel 2000 il salario netto era di 18.451 dollari e il lordo a 25.933. I salari netti italiani sono mediamente inferiori non solo a quelli di Paesi come Stati Uniti, Germania, Francia, Regno Unito, ma anche agli stipendi di altri Paesi europei che sembrerebbero in maggiori difficoltà economiche, come Grecia, Irlanda e Spagna. “Ghe pensi mi”, Presidente!
All’inizio del decennio eravamo al 20° posto su 45 in quella che viene definita “libertà di intrapresa”. Oggi risultiamo al 27° posto. Rispetto ad un punteggio massimo di 100, l’Italia consegue un misero 35, 16 punti al di sotto della Romania e 23 punti al di sotto della Bulgaria. L’economia italiana è pertanto meno libera di quella dei paesi dell’ex blocco comunista ed è distanziata di 40 posizioni dall’Irlanda, prima in classifica con 74 punti, seguita dalla Danimarca e dal Regno Unito. Siamo al 60° posto nel mondo, su 157 Paesi presi in con siderazione (punteggio 63,4%) al pari con l'Uganda.Ghe pensi mi”, Presidente!
L’OCSE ha prodotto alla fine dello scorso anno una classifica dei Pesi definiti “più diseguali”. In quella classifica l’Italia si colloca al 6° posto, dopo Messico, Turchia, Portogallo, Stati Uniti e Polonia.Il reddito del 10 % più ricco della popolazione è pari a 55.000 dollari, molto più della media dei Paesi dell’OCSE e dispone di un patrimonio pari a 42 % del patrimonio totale del Paese. Per contro, il reddito del 10 % più povero della popolazione italiana è pari a 5.000 dollari, contro una media OCSE di 7.000 dollari. “Ghe pensi mi”, Presidente!
Nel 2001 l’indice di corruzione vedeva l’Italia al 21° posto nel mondo. Alla fine del decennio siamo sprofondati al 63°, superati anche da Paesi come la Namibia, il Botswana, il Costa Rica, il Sud Africa e la Turchia. “Ghe pensi mi”, Presidente!
Per quanto riguarda la libertà di stampa nel 2009 il nostro Paese è sceso al 72° posto su 192 Paesi monitorati. Meglio di noi stanno Paesi come il Tonga, il Cile, il Mali, il Belize. Nel 2000 occupavamo il 54° posto. “Ghe pensi mi”, Presidente!
Mi fermo qui. Potremo continuare ancora con altre grandezze. Se dopo otto anni di governo uno dice “Ghe pensi mi”, questo non può che essere il miglior riconoscimento del suo fallimento.
A meno che non si guardi agli interessi privati di Berlusconi e della sua “cricca”. Gli enormi vantaggi che Mediaset ha avuto in questo decennio (in quello precedente glieli aveva assicurati Craxi) valgono sicuramente il fallimento del popolo italiano e l’aggravamento drammatico dei suoi problemi. Tanto per Berlusconi c’è sempre un Lodo Alfano, un legittimo impedimento, un decreto frequenze o uno scudo fiscale.

Commenti   

#5 milica cupic 2010-07-06 14:16
Un milione di posti per lavoro.. “mi”, Presidente BERLUSCONI!
Pensa bene ma razzola male il “mi, Presidente” rispettabile On. BORGHESI.
Con tutti quelli conti, datti che Lei li ha cosi bene esposti e nonostante per noi profani (se pure non tanto) c’e da diventar matti gentile onorevole. Sa, (certamente si), in quelli anni novanta per il nostro Presidente del Consiglio tirava aria brutta … questi fati li sapeva molto bene il di allora Professor Urbani, ambizioso come è ha preso la balza al volo.
Per il attuale Presidente del Consiglio era una via di uscita (e un mio pensiero, è non solo mio voglio credere), per non andare al fresco ed ecco che Giuliano URBANI la vipera quale é, corre dal Berlusconi (pero, dopo che il senatore AGNELLI rifiuto “offerta” di URBANI per far un nuovo partito) e li presenta il suo progetto per creare un nuovo partito; caro Silvio se entri in politica, dopo?.. chi mai oserà fare una qualche azione legale, e tutto si sistema, pero, c’e un pero, per certi versi “stravolgere”le abitudini di tanti ITALIANI non era semplice, il BERLUSCONI non era nemmeno conosciuto dalla massa della gente e allora fare che?, semplice, per farsi (farlo) conoscere da tanti italiani si organizzerà un piano ben preciso.
Io mi ricordo molto bene tutto e tanto di quel periodo (avevo una relazione con ideologo di “forza Italia”che nome ruffiano,,,), si doveva inventare, costruire un atto che rimanga impresso verso la massa della gente che memorizza bene il nome e il volto del imprenditore sconosciuto, ed ecco la brillante idea di URBANI (bisogna prendere le “pecore per li fondelli”…), e non solo da lui,.
Fare che? alle prime uscite “ufficiali” dal uomo che scendeva in politica come “salvatore” d’Italia deve far effetto immediato, infatti cosi e stato,. Una sera mentre pranzavo con URBANI in Tv. appare IL BERLUSCONI (una delle sue prime apparizioni in tv.), ha un “”aria … sorridente, si rivolgeva a tutti ITALIANI, voi mi date il voto e io vi darò un milione di posti di lavoro in pochissimo tempo, suoi amici imprenditori sono disposti ad assumere disoccupati,….ecc. ecc.
Questo fu una mossa bene studiata, la gente e disperata, ha bisogno pure di illusioni,. In pocce settimane nasceva il partito “dei lavoratori” “forza Italia”, oggi? dobbiamo per forza dire; forza Italiani, domani e un altro giorno se pure la disoccupazione e raddoppiata da quando il BERLUSCONI e entrato in politica. Cordialmente. Milica Fatima Cupic
#4 Fagone 2010-07-06 10:28
Complimenti, non c'è che dire: è un bell'elenco dello sviluppo del Paese!!! Non se ne può più di interessi privati e malaffare. C'è bisogno di un Nuovo Risorgimento; nella classe politica a tutti i livelli, nelle coscienze, nella gente.
Mi permetto solo un suggerimento: mostrate "l'elenco dello sviluppo" nelle piazze, tra la gente, perchè il 30% di anziani non usa abitualmente internet; anzi c'è gente che non lo usa, ma dopo vota. Grazie.
#3 carliar 2010-07-05 03:05
Dimenticavo di uscire dall' anonimato, come sono solito fare : mi chiamo Carlo Mascarino ( classe 1935, emigrato in Argentina, DNI 18582891, tel. 0054 221 4864367 ).
#2 carliar 2010-07-05 02:59
Bene, On. Borghesi, per arrivare a convincere tanti italiani distratti ci vuole appunto questo suo tipo di informazione : numeri ben spiegati e precisi. Auguri di esito da La Plata.
#1 Mario 2010-07-04 17:44
contribuirà maggiormente all'affondamento dell'Italia perchè se nn si cambia radicalmente con questa classe dirigente che ci governa non credo si preoccuperanno di migliorare le condizioni dei precari o dei cassintegrati dei disoccupati o dei pensionati che percepiscono 400€ al mese della disoccupazione giovanile che è al 30% e via dicendo.

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