MANOVRA. IDV PRESENTA LA SUA: VIA PROVINCE, CNEL E SPESE MILITARI
DI PIETRO: 65 MLD IN DUE ANNI, MA NON È DI SINISTRA
(DIRE) Roma, 1 giu. - L'Italia dei valori presenta la sua contro manovra economica, un ddl che sara' depositato "un attimo dopo" il decreto dell'esecutivo e che, parola del leader Antonio Di Pietro, vuole "l'esatto contrario del governo". Ossia "rimettere i soldi nelle tasche degli onesti e mettere le mani in quelle dei disonesti".
Nel corso di una conferenza stampa alla Camera l'ex pm loda il collega "economista" Antonio Borghesi, autore della proposta. Nel merito si parla di un provvedimento di 65 miliardi in due anni, di cui 33 dedicati alla riduzione del deficit e 32 allo sviluppo. Risanamento, equita' e crescita. Lotta all'evasione, taglio dei costi della politica e alla spesa pubblica.
MANOVRA: DI PIETRO PRESENTA 'CONTROMANOVRA' IDV, SIAMO UNICA OPPOSIZIONE (3)
DALL'ASTA PER FREQUENZE DIGITALE ALL'ICI SU CASE LUSSO E ABOLIZIONE CNEL
(Adnkronos) - 'La nostra manovra -rimarca Di Pietro- e' per il governo dell'oggi e del domani. Se non sara' accolta la nostra 'contromanovra', la trasformeremo in emendamenti per rivoltare come un calzino la manovra del governo' varata dal Consiglio dei ministri una settimana fa. Prima di essere depositata in Parlamento, pero', la 'contromanovra' messa a punto dall'Idv con diversi contributi e la regia di Antonio Borghesi, economista e vice capogruppo dell'Idv a Montecitorio, 'sara' presentata alle parti sociali e alle associazioni'.
La sintesi e' nelle parole di Borghesi: 'Vogliamo rimettere i soldi nelle tasche degli italiani onesti e le mani in quelle dei disonesti'.
L'Idv presenta 'contromanovra' da 65 miliardi 33 per il risanamento e 32 per lo sviluppo
Presentatate da Di Pietro le misure alternative a quelle del governo. Tra i tagli quasi abolizione dei vitalizi, delle auto blu e della totalità delle province. Maggiore tassazione delle rendite, reintroduzione dell'Ici. Ma forte riduzione del carico fiscale sulle famiglie e sulle imprese di ROSARIA AMATO
ROMA - Soppressione di tutte le province (a eccezione di Roma, Milano e Napoli), reintroduzione dell'Ici (fatte salve le esenzioni stabilite dal governo Prodi), blocco quasi totale delle auto blu, addizionale del 7,5 per cento sui capitali regolarizzati tramite scudo fiscale, eliminazione del vitalizio ai parlamentari e ai consiglieri regionali: sono alcune delle norme contenute nella 'contromanovra' presentata stamane dal presidente dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro a Montecitorio. Una finanziaria da 65 miliardi di euro, dei quali 40 per il 2011 e 25 per il 2012, e che, ha spiegato l'ex pm, intende promuovere equità e sviluppo, oltre a ridurre la spesa. "Proponiamo una manovra biennale di più di 65 miliardi, di cui 33,5 dedicati alla riduzione del deficit e 32 allo sviluppo, in particolare attraverso la riduzione del carico fiscale a lavoratori e piccole e medie imprese". Di Pietro ha sottolineato come, al contrario, la manovra approvata dal governo sia "depressiva", e rischi di rallentare la ripresa (rischio tra l'altro segnalato nei giorni scorsi tanto dal presidente dell'Istat Enrico Giovannini in occasione del Rapporto Annuale che dal governatore della Banca d'Italia Mario Draghi all'Assemblea Annuale).
"Proponiamo una manovra anticiclica pari a quasi quattro punti di Pil per il biennio 2011-2012, che riduca anche la pressione fiscale trasferendola almeno in parte dal lavoro, dalle famiglie e dalle imprese, alla rendita speculativa - ha detto Di Pietro - La manovra Tremonti non va in questa direzione ed è recessiva, anche se condividiamo alcune delle misure proposte. L'Europa ha bisogno di una politica espansiva concertata, che tenga a freno la speculazione e generi una crescita equilibrata". "I tagli - ha aggiunto il leader dell'Idv - devono essere, inoltre, accompagnati da riforme strutturali, dal fisco al welfare, per rilanciare la crescita, ridurre stabilmente il deficit dei conti pubblici ed ottenere il consenso delle popolazioni, consenso senza il quale ogni manovra rischierebbe di essere vanificata dalle resistenze di ampi settori di cittadini".
Le misure in dettaglio. La contromanovra dell'Idv prevede, come detto, misure di risanamento per l'ammontare di 33,5 miliardi di euro (24,1 miliardi nel 2011 e 9,4 nel 2012) e interventi per lo sviluppo per 32 miliardi (16 per le famiglie e 16 per le imprese). Le risorse arriverebbero dalla lotta all'evasione fiscale (27,8 miliardi, dei quali 20,6 nel 2011 e 7,2 nel 2012); dal taglio dei costi della politica (24,75 miliardi, dei quali 13 nel 2011 e 11,75 nel 2012), e dai tagli alla spesa pubblica (13 miliardi, dei quali 6,5 dal 2011). Tra le misure più rilevanti, prevista dall'Idv la completa soppressione delle province, con l'unica eccezione di Roma, forse con Milano e Napoli perché, spiega l'onorevole Antonio Borghesi, estensore della manovra, "altrimenti sarebbe necessaria una legge di riforma costituzionale, mentre mantenendo una o due province è sufficiente la legge ordinaria". Il risparmio previsto è di tre miliardi. Dal blocco quasi totale delle auto blu (fatte salve dieci vetture per la presidenza del Consiglio, per i Comuni con oltre un milione di abitanti e poche altre istituzioni) arriverebbero cinque miliardi. Anche l'Idv abrogherebbe gli enti inutili, ma non ritiene convincente la lista compilata dal ministero dell'Economia (stralciata poi dalla manovra su indicazione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano), e propone piuttosto quella stilata diversi anni fa dall'allora ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa, e che prevedeva l'abrogazione di 119 strutture).
Equità e lotta all'evasione fiscale. Ancora, l'Idv chiede la reintroduzione dell'Ici, dalla quale si otterrebbero 1,7 miliardi l'anno (rimarrebbero le esenzioni introdotte dal governo Prodi). Tasserebbe con l'aliquota del 20 per cento le plusvalenze finanziarie speculative (esclusi naturalmente i rendimenti dei titoli di Stato): si otterrebbero 1,2 miliardi l'anno. Intensificherebbe la lotta all'evasione fiscale: tra le misure previste un redditometro a riscossione immediata, attraverso il quale si procederebbe alla determinazione sintetica del reddito delle persone fisiche e delle società di capitale minori (3 miliardi). Tasserebbe con un'addizionale del 7,5 per cento i capitali regolarizzati tramite lo scudo fiscale (arrivando così al 12,5 per cento previsto dalla legge per l'imposta sostitutiva applicata alle rendite finanziarie, e ottenendo 7,5 miliardi di euro).
Nuove entrate e tagli di spesa. L'Idv metterebbe poi all'asta le frequenze liberate dal passaggio al digitale terrestre, "come hanno fatto altri Paesi: Usa, Gran Bretagna, Germania, Francia", guadagnando così tre miliardi. Eliminerebbe il vitalizio per i parlamentari e i consiglieri regionali, ottenendo un miliardo l'anno. Ridurrebbe i consumi intermedi della Pubblica Amministrazione, anche attraverso un rafforzamento del ruolo della Consip (l'ente pubblico che bandisce le aste per gli enti pubblici, ottenendo quasi sempre ingenti risparmi sulle forniture, ndr), incassando così 5 miliardi l'anno. E poi abolirebbe i finanziamenti a opere ritenute inutili, a cominciare dal ponte sullo Stretto di Messina.
Misure per lo sviluppo: famiglie e imprese. La controfinanziaria dell'Idv ripartisce poi equamente tra famiglie e imprese misure per la riduzione fiscale e di promozione alla crescita per l'equivalente di 32 miliardi. Per le famiglie (16 miliardi) previsti aumenti delle detrazioni, alleggerimento del carico Irpef sui redditi bassi e medi da lavoro e pensione, estensione degli ammortizzatori sociali anche ai lavoratori atipici. Mentre i 16 miliardi destinati alle piccole e medie imprese verrebbero utilizzati per la riduzione del costo del lavoro e per permettere il pagamento dell'Iva al momento dell'incasso e non in anticipo, come avviene oggi.

Commenti   

#10 Roberto A 2010-12-06 16:51
questa contromanovra é un emerita bufala:infatti,per il 2012 prevede una riduzione del deficit a legislazione vigente di soli 9 miliardi contro i 25 richiesti dalla commissione europea e contenuti nel dl 78 del governo.Quindi,la vostra contromanovra ridurrebbe il deficit nel 2011 per poi riaumentarlo nel 2012 :-))...accidenti...che utilità...
#9 Antonio Borghesi 2010-06-09 18:40
Infatti noi lo chiediamo sotto frma di "contributo di solidarietà" da parte di coloro che hanno comunque ottenuto un vantaggio molto rilevante. I loro nomi sono anonimi per lo Stato ma non per gli intermediari finanziari che hanno realizzato l'operazione di rientro ed ai quali sarebbe demandato l'obbligo di comunicare la richiesta secondo la nuova previsione legislativa.
#8 script language= 2010-06-09 13:11
Alcuni giorni or sono le avevo inviato una mail sullo stesso argomento, ma non ho avuto risposta.
Le misure suggerite come contro manovra sono nella giusta direzione di una maggiore equità, e vanno applaudite.
Soltanto la proposta di tassare col 7,5% i capitali rientrati e/o regolarizzati con il recente scudo fiscale mi lascia nel dubbio per due ragioni, una tecnica/operativa, e una etico/politica.
Lo Stato ( noti la maiuscola) ha stipulato con il Cittadino (noti la maiuscola) un patto:
Il Cittadino paga il 5% sui capitali, e lo Stato garantisce
la più assoluta anonimità, e garantisce pure che mai questi capitali rientrati e/o regolarizzati potranno essere base imponibile per nuove imposte:
Il dubbio tecnico: chi ha fatto rientrare i capitali è anonimo, lo Stato ( compresa la G.diF. e l\'Agenzia d Entrate
come potrebbero applicare un 7,5% a uno sconosciuto?

Il dubbio etico/politico: come può essere violato un patto tra Stato e Cittadino, senza incorrere in aspetti di incostituzionalità? E come ci si può presentare come \"alternativa di governo\" proprio violando un patto tra Stato e Cittadino?
Le sarei grato se in qualche modo mi facesse pervenire la sua risposta.
Cordialmente. Giorgio Solza
#7 Mario 2010-06-08 16:45
On. Borghesi desidero esprimere un parere: Secondo l'ultima dich. redditi risultano esserci in Italia 76mila contribuenti che hanno un reddito superiore a 200mila €uro ma contestualmente risultano immatricolate 206mila SUPERCAR al prezzo medio di 103mila €uro tutto questo in un paese civile nn è accettabile. Si prenda esempio dagli Stati Uniti dove che evade le tasse va dirutto in gattabuia!!!
#6 Mazzoccoli 2010-06-02 22:01
Ecco una conferma, se qualcuno ha ancora qualche dubbio..
____________________________
Ammonta a quasi 120 miliardi, tra Irpef, Ires, Iva, Irap, altre imposte e contributi sociali, l’evasione fiscale calcolata dal Sole 24 Ore, che sottolinea nella sua inchiesta come il dato di riferisca al Pil 2009, in crescita rispetto al 2007 quando l'evasione stimata si fermava a 100 miliardi. “Il calcolo prudenziale è legato all'ultimo dato Istat sul sommerso - si legge sul quotidiano economico -, in base al quale l'incidenza della shadow economy è quantificata tra un minimo del 15,3 e un massimo del 16,9% del Pil”. Si tratta dunque di una forchetta che oscilla tra i 232 miliardi e i 257 miliardi, cui corrispondono rispettivamente 105 e 118 miliardi di imposte non pagate. “Segno - aggiunge il Sole - che la crisi cominciata due anni fa ha avuto tra gli altri, l'effetto di far crescere le attività nascoste, come per altro sostengono alcuni studiosi2
#5 Mazzoccoli 2010-06-02 20:53
ANCORA NOTIZIE AI NAVIGANTI.

Mi ha informato un mio buon amico tributarista che ho sbagliato PER DIFETTO i conti.. i 120 MILIARDI DI EURO sono DI MANCATO GETTITO FISCALE !!!!!! I 30 miliardi di IVA sono rapportati a 3 anni quindi dei 120 MILIARDI rappresentano 10 MILIARDI DI EURO.

Potete ora immaginare che cosa significherebbe APPLICARE l'ARTICOLO 53 della COSTITUZION E? Significa che se anche rimanesse un 10%-20% di Evasione Fiscale, dei 120 MILIARDI DI EURO verrebbero intercettati 96 MILIARDI DI EURO.
POTREMMO FINANZIARE IL RIENTRO QUASI IMMEDIATO DAL DEBITO PUBBLICO !!!!

Qui
#4 Mazzoccoli 2010-06-02 20:24
NOTIZIA AI NAVIGANTI: CHI LO SA CHE, SEMPLICEMENTE APPLICANDO L'ARTICOLO 53 DELLA COSTITUZIONE, AVREMMO OGGI 30+24=54 MILIARDI DI EURO ?
E questo varrebbe OGNI ANNO ?

PERCHE' NESSUNO LO HA MAI PROPOSTO ?


On. Borghesi e cari bloggers.
Prima che diate il via agli \"OSANNA\", vorrei dare a tutti la possibilità di capire bene cosa si sta cercando di PROPORRE e che cosa alla proposta MANCA ANCORA.

MA LO SAPETE CHE LA SOLA APPLICAZIONE DELL\'ARTICOLO 53, che stiamo proponendo da anni, avrebbe attraverso la legge ordinaria portato nella casse dello stato 30+24=54 MILIARDI DI EURO?

Per saperlo, leggete il resto.

PREMETTO CHE, NELLA SOSTANZA, SONO FAVOREVOLE ALLA MAGGIOR PARTE DELLE PROPOSTE FATTE MA CON DEI DISTINGUO NON INDIFFERENTI.

1) La Abolizione delle Provinvce. Non si può fare con legge ordinaria, ma va MODIFICATA LA COSTITUZIONE. Non è una bella notizia, dal momento che, ad eccezione ovviamente dei presenti, la Classe Politica che siede ora in Parlamento A MIO MODESTO PARERE non dovrebbe avere accesso alla Costituzione se non per leggerla.... OCCORRE INFATTI PRIMA ATTUARE PIENAMENTE LA COSITUZIONE, SOLO IN SEGUITO PENSARE ALLE MODIFICHE. Basti pensare al guaio compiuto dal PDS con D\'ALEMA quando a tutti i costi volle fare la modifica del TITOLO V della Costituzione.. un lavoro veramente da bassa macelleria costituzionale.
Mentre Oggi Berlusconi sta banchettando con l\'ARTICOLO 3, l\'ARTICOLO 21 e qualche tentativo si è visto con Brunetta con l\'ARTICOLO 1 e con tutti quelli collegati al LAVORO, Articoli che, voglio ricordare all\'On. BORGHESI, stiamo difendendo con i denti e con le unghie a suon di Referendum, non è una bella idea proporre altre modifiche...

2)L\'alzamento della aliquota per le rendite finanziarie. Che diritto ha il legislatore di fissare a priori a quale livello portare la tassazione? PROPONGA INVECE DI RIPORTARE NELLA DENUNZIA DEI REDDITI LA INDICAZIONE DI QUESTE RENDITE, in modo che sia LA PROGRESSIVITA\' COSTITUZIONALE A DETERMINARE L\'IMPORTO DELLA TASSA.

UNA COSA CHE INVECE VA ASSOLUTAMENTE INTRODOTTA è la RIFORMA SU BASE COSTITUZIONALE DEL SISTEMA TRIBUTARIO. IL BELLO E\' CHE PER FARE QUESTO NON OCCORRE ASSOLUTAMENTE CAMBIARE LA COSTITUZIONE, MA SOLO APPLICARLA.

COME ? SEMPLICCISIMO e, per chi ancora non lo sa, basta stavolta la LEGISLAZIONE RDINARIA
  • -abolendo finalmente la LEGGE 917/86 e la legge 600/73.
  • -creando un DECRETO ATTUATIVO della legge 825/71.


Basta questa semplicissima operazione, cari lettori per riportare fuori i 30 MILIARDI DI EURO EVASI ANNUALMENTE per l\'IVA, i 120 MILIARDI DI REDDITO CHE VIENE SOTTRATTO AL FISCO (che fanno esattamente i 24 MILIARDI DI EURO richiesti dalla manovre, se anche solo venissero tassati al 20%)
Onorevole, cari Bloggers, è semplicissimo ed evidente. La Evasione FISCALE è legata alla ASSENZA DI UNA DICHIARAZIONE DEI REDDITI SU BASE SISTEMATICO-ANALITICO-DEUDUTTIVO.
Significa che il contribuente calcola le IMPOSTE SULLA CAPACITA\' CONTRIBUTIVA EFFETTIVA, ottenuta DEDUCENDO TUTTE LE SOMME VERSATE IVA COMPRESA !!!!!!!

SE AGGIUNGIAMO CHE AI REDDITI DEVONO ESSERE SOMMATE ANCHE LE RENDITE FINANZIARIE, OTTENIAMO LA ATTUAZIONE DEL DETTATO COSTITUZIONALE. Ha dovuto ammetterlo lo stesso Tremonti durante la trasmissione Ballarò del 1-6-2010. Oggi il sistema è perfettamente in grado di reggere la analisi di tutti i dati derivanti dalle FATTURE, dagli scontrini FISCALI e dalla tracciabilità. Posso garantirlo tranquillamente anche io in base ai miei 25 anni passati nei sistemi informativi.

Dunque,caro On. Borghesi e cari Bloggers, quello che manca è purtroppo la proposta essenziale, l\'unica in grado di rimettere in carreggiata il Paese, l\'Uunica che assicura equità, l\'unica che difende i Cittadini e ne tutela comunque il trattamento fiscale.

Non siate ciechi di fronte alla evidenza. I Padri Costituzionali, checchè ne pensino i politici, hanno compiuto un\'opera mirabile tracciando l\'ARTICOLO 53. Non permattiamo che appassisca.
__________________________
Grazie per l\'Attenzione.
Claudio Mazzoccoli
Roberto Torelli
Associazione Articolo 53Associazione Articolo 53-On. Scoca, Ruini (articolo53.blogspot.com)
#3 milica cupic 2010-06-02 16:22
Auguri a Lei On. Borghesi, alla dottoressa Marilena, a tutti quelli chi ci amano, (auguri pure ai quelli che li siamo indiferenti...). Oggi e la festa della nostra Repubblica e quindi di tutti gli ITALIANI onesti e armati di buona volonta per migliorare sempre di più il nostro paese. Milica (Fatima) Cupic
#2 milica cupic 2010-06-02 12:04
Altro che lode merità Lei On. Borghesi dal l'Onorevole di Pietro!. Per andare avanti talvolta bisogna guardarsi pure indietro. Lei ha fato molto bene a nominare la proposta che al suo tempo (nemeno tanto lontano) ha fato il ex ministro On. Padoa SCHIOPPA, rientravano molti soldi nelle tasche del Governo. Per disgrazia e andata come sappiamo, (non tutti). Scrivo pure io come il signore prima di me, bravo On. Borghesi, vada, andate avanti cosi! Lei ci insegna pure tante cose, chi meglio di lei vista la sua preparazione da ECONOMISTA!!! senza le virgolete,. Auguri a Lei per il suo lavoro, al I.D.V. auguri a tutti noi e che il buon Dio vi sostiene nella giustissima causa, speriamo bene. Cordialmente. Milica (Fatima) Cupic
#1 cateni 2010-06-02 11:21
Bravo Onorevole
E' necessario porre in evidenza le contraddizioni del "Popolo Della Libertà di evadere le tasse" che fà l'elegia dell'evasione fiscale e poi pretende che gli altri le paghino e che facciano sacrifici mentre loro vivono nell'agiatezza senza confini.
Avanti così

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