Il Parlamento spende ogni anni circa 250 milioni di euro per erogare “vitalizi” agli ex parlamentari. Per lo meno altrettanto, se non di più, spendono le Regioni per i “vitalizi” agli ex consiglieri.
Più volte sono intervenuto in questo blog per denunciare casi eclatanti (come quello di tre parlamentari radicali che si sono dimessi lo stesso giorno in cui sono stati proclamati e percepiscono da qualche decennio una “pensione” di circa 3.000 euro al mese)( Onorevoli pensioni http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=139&Itemid=1 ). Più recentemente ho segnalato l’altra vergogna e cioè che ricevono “vitalizi” personaggi di grande squallore, condannati con sentenze passate in giudicato per corruzione ed altri reati contro la pubblica amministrazione e che li riceveranno gli attuali parlamentari condannati per gli stessi reati (ed anche peggio come l’associazione mafiosa) con sentenza definitiva (Onorevoli disonorati, ma pensionati http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=271&Itemid=1 ). Per questo motivo nella contro-manovra di Italia dei Valori alla manovra Tremonti-Berlusconi proporrò che sia contenuto il principio dell’abolizione dell’assegno vitalizio agli ex parlamentari e agli ex consiglieri regionali. Come per tutti i lavoratori, i contributi pagati dovrebbe essere versati al Fondo di previdenza che essi indicheranno (se avevano un'altra forma pensionistica) oppure al fondo Inps-Gestione separata (come per i lavoratori a progetto) ed utilizzati per determinare la pensione di vecchiaia al 65° anno o per integrare l’eventuale altro trattamento pensionistico dovuto per altra causa. Ovviamente dovranno essere ricalcolate le “vere pensioni” di cui attualmente fruiscono gli ex parlamentari. Non accettiamo che per essi si parli di “diritti quisiti” e quindi non modificabili. La Corte Costituzionale ha già sancito che non si tratta di vera e propria pensione, ma di vitalizio, come tale modificabile in qualunque momento. Se ne otterrebbe un risparmio minimo annuo di 500 milioni di euro e soprattutto un po’ di giustizia sociale in più.

Commenti   

#6 goblin 2010-11-13 16:28
Grande Borghesi,
continua così, riproponi l'emendamento, cerca altre strade per rompere le palle a questa casta di gente ignobile che ha il coraggio di farsi chiamare Onorevoli!!! Tutti a partire da chi sta al Governo ma anche all'opposizione hanno promesso i tagli dei costi della politica, ognuno con la sua ricetta, in campagna elettorale e anche prima! Ma nessuno, eccetto lei, ci ha nemmeno provato, anzi come si è visto hanno votato tutti contro!!! La cosa che fà accattonare la pelle è che queste notizie non hanno rilevanza sui giornali e sui TG, neppure gli unici 2 organi d'informazione seri (iene e stricia) ne hanno parlato, o se ne hanno parlato di sicuro non a sufficenza!! Anche il segretario Di pietro che ha un minimo di spazio e visibilità dovrebbe smettere di parlare di Berlusconi, ma dovrebbe fare una battaglia a 360° contro tutta la vecchia classe politica e i previlegi. Borghesi è rimasto solo lei a tenere acceso il lumicino della speranza per noi poveri, giovani, precari, persone oneste, lavoratori, gente normale!! Continui ed insista in tutti i modi!! Grazie.
#5 goblin 2010-11-13 16:18
Ricordo che in campagna elettorale e comunque un pò tutti anche in precedenza, quando il libro "La Casta" suscitava qualche dibattito dichiaravano che era giusto tagliare i costi della politica, ridurre il numero di parlamentari e/o abolire comunità montane e/o provincie!!!
Bene, mi sembra che il Governo non abbia fatto nulla in tal senso!! E l'opposizione? Nulla!! IDV contro tutti!! E' possibile che il Governatore del Molise (per dirne una) prenda uno stipendio complessivo superiore a quello del Governatore della California? Gli Italiani sono stanche di questa classe politica fatta solo di previlegi, auto blue e in molti casi mignotte, trans, coca!!! Siamo ridicoli di fronte al resto d'Europa e del mondo! Incomincio a sperare che un matto un giorno con l'appoggio delle forze armate faccia un colpo di stato o che Bin Laden organizzi il prossimo attentato a Montecitorio!! Sono esagerazioni, d'accordo ma ormai siamo esasperati di farci governare da politici che fanno solo gli affari loro!! Fortunatamente finchè ci sono politici com l'On. (onorevole lo uso solo in questo caso)Borghesi che tengono acceso il lumicino della speranza!! Ma perchè i giornali, le TV (mi meraviglio delle Iene) non hanno publicizzato l'iniziativa di Borghesi. Il segretario Di Pietro che ha un minimo di visibilità dovrebbe smettere di parlare di Berlusconi e sparare a 360° contro tutta la vecchia classe politica, attaccata alle cariche alle poltrone e ai propri interessi di partito. Anche se i tagli non cambieranno lo stato del deficit pubblico, credo che siano di buon gusto nei confronti di chi fatica ad arrivare a fine mese! E' una questione morale ed etica, sarebbe una forma di rispetto nei confronti di tutti gli elettori di destra e sinistra che in questo momento di crisi non se la passano certo bene. A qualcuno poi verrà in mente di fare casino, di organizzare manifestazioni, ribellioni! Acquisire come Agnoletto visibilità per poi ricevere offerte politiche e sistemarsi!! Bella Italia!! Bella Italia!! Borghesi continua la battaglia, insisti, siamo con te!!
#4 sandros 2010-05-30 14:45
Sarebbe una grande cosa, ma quando mai . . . .
Quello che scandalizza sono le pensioni a chi in parlamento non ci ha neanche respirato e soprattutto l'entità dei vitalizi, oscillanti tra 3000 e 8500 euro/mese ; bisogna sempre ricordare che le pensioni minime, dei comuni mortali, stanno a poco più di 500 €/mese dopo una vita di lavoro, esattamente 1/6 di quella minima dei parlamentari. Che vergogna e, purtroppo, non è la sola.
#3 laura 2010-05-28 19:41
i tanti disoccupati che compiranno i 60 (donne)o 65 anni (uomini)dopo giugno 2010 e speravano nella pensione per avere finalmente un piccolo reddito su cui contare dovranno aspettare 1 anno e questo non è un "piccolo sacrificio" ma un problema di sopravvivenza!!! allora che sia resa obbligatoria l'occupazione in qualche modo presso enti locali di tutti i 60/65 enni "a reddito zero" fino a maturazione della prima rata di pensione, ma attenzione! non facendo entrare nella media del sistema retributivo questo periodo perchè altrimenti sarebbero penalizzati fortemente nel calcolo definitivo (specialmente quelli che avevano già retribuzioni più basse che in passato negli ultimi anni per effetto di lavori precari). Nessuno cita queste situazioni, perciò La prego di farlo Lei.
#2 Mazzoccoli 2010-05-28 19:29
Su questo tema, in realtà, nessuno meglio di un onorevole di ampia esperienza può dire una parola autorevole.

La proposta è ampia e condivisibile. La materia è comunque non banale, in quanto si tratta di toccare nel vivo l'interesse di qualche decina di migliaia di "potenti" che, quando vogliono, soffiano e si gonfiano come i gatti arrabbiati....


1--->In Italia è tradizione che, una volta entrati nel solco della politica, non se ne esca più se non per manifesta invalidità fisica. E' chiaro quindi che la politica è vista come una professione, più che come un servizio per sua natura limitato nel tempo.


2--->Addirittura la "naturale" evoluzione dei Manager, ma più in genere di chi ricopra cariche direttive anziche' la giusta pensione, sembra ancora una volta la politica.

Ciò che spinge in modo forsennato verso la Politica è lo stesso che muove gli extra-comunitari verso il nostro Paese: il sogno di una vita agiata.

Rimuovere i lauti compensi, ridurre all'essenziale i benefit, RICONDURRE,INSOMMA, LE CONDIZIONI ED IL TRATTAMENTO ECONOMICO ALLA MEDIA EUROPEA, sarebbe l'operazione necessaria.

Io non conosco le forme di previdenza verso i politici, se ne esistono, in paesi comre L'Olanda, la Danimarca, la Svezia, la Norvegia, l'Inghilterra,l'Austria, la Germania.

So però che in questi paesi chi è in Politica non lo fa per arricchirsi. Appena sale il chiacchiericcio, i politici danno le dimissioni e vanno a difendersi. Sembra che il rispetto verso la propria dignitità e verso l'elettorato sia più importante del posto e del potere.

Una lezione che dobbiamo imparare.
#1 Fagone 2010-05-28 19:19
Egregio Onorevole,
La ringrazio per tutto ed anche per questa proposta che fa accapponare la pelle. E' possibile che nel nostro Paese ci siano ancora oggi sacche di privilegi come quello di cui si parla? Chi percepisce, secondo me deprecabilmente, detti vitalizi si chiede chi guadagna i soldi che vengono elargiti? E ancora: i signori che hanno redatto la riforma delle pensioni, tuttora in vigore, si sono chiesti perchè un autonomo può andare in pensione solamente con 40 anni di contributi versati? E' inutile dire che è una vergogna. Si sentono in giro molte voci di malcontento verso la politica e di suoi costi; contunuando così andremo verso uno scontro sociale, senza precedenti e che NON auguro al mio Paese. Forse credono che siamo bestie da tiro. I parlamentari ed i consiglieri di Regione devono essere trattati come tutti gli altri cittadini: in pensione a 65 anni. E' troppo comodo legiferare sulle spalle degli altri!!! Grazie per il Suo impegni e per quello che l'IDV riesce a proporre.

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