Italia dei Valori sta lavorando ad una manovra alternativa a quella di Tremonti, che metta al centro la lotta all’evasione fiscale anche con strumenti di controllo automatico. E’ ora di finirla con condoni e scudi fiscali che permettono ai soliti noti di farla sempre franca.
Uno dei perni della nostra proposta sarà un nuovo redditometro che avrà tuttavia efficacia immediata per la riscossione delle imposte o maggiori imposte che emergeranno dalla sua applicazione.
L’attuale redditometro aveva esclusivamente effetto di controllo a posteriori ed essendo applicato parzialmente di fatto ha avuto scarso utilizzo e scarsa efficacia anche perché i vari condoni fiscali che si sono succeduti lo hanno reso pressoché inutile. Ciononostante nel 2009 ha permesso di all'Agenzia delle Entrate di scovare circa 20mila falsi poveri e accertato maggiori imposte per circa 300 milioni di euro.
Anche il governo annuncia un nuovo redditometro, ma sempre con lo scopo di controllo a posteriori.
Il redditometro del futuro non guarderà più al solo possesso di beni o investimenti ma dovrà misurare la reale capacità di spesa del contribuente in relazione al reddito dichiarato al fisco. Dirà addio ai coefficienti e soprattutto dovrà essere uno strumento semplice, alla portata di qualunque contribuente.
A differenza del redditometro attuale, che fa riferimento a pochi elementi significativi di capacità contributiva, alcuni dei quali anche obsoleti: «Il nuovo redditometro dovrà poggiare su una base di elementi da considerare molto più vasta rispetto ai 6/7 attuali. Parliamo di due-tre volte di più, e sarà basata su una metodologia statistico-matematica che cercherà le relazioni esistenti tra questa enorme massa di elementi e la capacità reddituale del soggetto».
Ecco, allora, che il redditometro diventa cruciale per fornire indizi importanti sulla "coerenza" dei redditi personali dichiarati a valle da questi e altri contribuenti, visto che non mira a individuare l'origine delle loro entrate (come fanno invece gli studi di settore), ma piuttosto a pesare i guadagni ufficiali con le "manifestazioni di ricchezza", che in genere non vengono nascoste.
La norma che ammette l'uso di questo strumento è l'articolo 38, comma 4, del Dpr 600/73, che prevede disposizioni sulle rettifiche delle dichiarazioni delle persone fisiche. Il decreto stabilisce che l'ufficio può, in base a elementi e circostanze di fatto certi, determinare il reddito complessivo del contribuente in relazione al contenuto induttivo di tali elementi e circostanze, quando il reddito complessivo netto accertabile si discosta per almeno un quarto da quello dichiarato.
Secondo la nostra proposta il redditometro determinerebbe una presunzione legale, che comporta l'onere della prova contraria in capo al contribuente, ma che consentirebbe fin da subito l’iscrizione a ruolo e la conseguente riscossione delle maggiori imposte così accertate.
Rispetto agli attuali indicatori (possesso di automobili, immobili, barche, e così via) entreranno nella partita "valori" nuovi, come le scuole private per i figli, le vacanze in località di lusso, la frequentazione di centri benessere e così via, elementi di cui si va arricchendo la banca dati dell’Agenzia delle Entrate.
Vi è poi un grande numero di società che dichiarano redditi negativi o molto bassi. Ebbene in molti casi sono in possesso di beni di lusso come automobili di grande cilindrata, ville, immobili. Vogliamo estendere il redditometro anche a queste società imponendo loro di pagare le stesse tasse richieste alle persone fisiche.
Secondo il recente studio di Contribuenti.it, elaborato su dati provvisori del Ministero delle Finanze che fa riferimento alle dichiarazioni fiscali presentate nel 2009, è emerso che la metà degli italiani dichiara non oltre 15.000 euro annui e circa due terzi non più di 20.000 euro; di contro, solo l’1% che dichiara oltre 100 mila euro e lo 0,2% più di 200mila euro. Nello stesso periodo in Italia, venivano immatricolate 206mila automobili di lusso dal prezzo medio di 103mila euro (comprese 620 Ferrari e 151 Lamborghini). E invece, solo 76mila italiani (lo 0,18% dei 41.066.588 contribuenti) hanno dichiarato al fisco un importo simile!
Ssiamo facendo i necessari calcoli ma siamo convinti che in questo modo riusciremmo a far incamerare immediatamente alle casse dello Stato parecchi miliardi di euro!

Commenti   

#16 Mario 2010-06-10 22:30
volevo esprimere un parere con una premessa, contribuisco al pagamento delle tasse dal 1971 e il codice fiscale, nn mi vorrei sbagliare è stato istituito alla fine degli anni \'70 detto questo, ma veramente vogliamo continuare a credere che se i ns. governanti, se avessero voluto, nn avrebbero messo in atto il sistema di dichiarazione dei redditi tramite il codice fiscale in possesso di ogni contribuente Italiano?? Secondo me a questi
elementi nn CONVIENE istituire un sistema del genere!!!
#15 Mazzoccoli 2010-05-27 19:22
@Stefano Fittà.
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Ora posso fare un discorso un pò più "politico".

Questo governo ha giocato alle belle statuine sin dal suo esordio. Non per nulla ci ha fatto sputare come nulla 4 miliardi di euro per regalare ad una improbabile cordata di industriali quel che resta della Fallita Alitalia. Ma poi le marachelle sono andate avanti, con un Premier eletto a dispregio delle più elementari regole del buon senso che chiedeva a lui prima di chiudere le pendenze giudiziarie e solo poi riprovare a farsi eleggere.
C'è stato e non è finita, la sentenza che ha annullato il Lodo Alfano. Stiamo raccogliendo infatti le firme per il referendum contro il Legittimo impedimento.

Però... però.. se i governi di Centro Sinistra avessero usato bene il loro mandato, già si poteva fare qualcosa.

Non occorre modificare la Costituzione. Anzi. Anche senza essere tecnici, occorre solo un Decreto Legge!! La cosa più triste è che da sempre bastava un decreto legge.. e non lo hanno mai fatto!!!

Pensi quindi quali e quanti interessi ci sono dietro questo piccolo utile decreto legge ...

Nascondersi dietro la apparente "difficoltà" non serve. Serve alzare la mano in qualche assemblea e chiedere. "SCUSATE, IO VORREI ATTUARE L'ARTICOLO 53 della COSTITUZIONE.. CI STATE ?". Si chiama pressione della Opinione pubblica e puo' mettere in rigai partiti nell'arco di un istante..
#14 sfitta 2010-05-27 18:52
Chiuso l'incidente ;-)
Per quanto riguarda il merito delle argomentazioni , devo dirle che , vista la complessità dell'argomento , non sono in grado di seguirla adeguatamente.Servirebbero i numeri in mano e tanto tempo davanti e questo anche senza occuparci della costituzione e dello "spirito" delle leggi.Io ho visto la proposta IDV come un possibile strumento immediato , i soldi servono subito, per una finanziaria meno ingiusta , una soluzione diciamo "pratica" , se vogliamo anche propagandistica.Poi l'approfondimento, pur interessante nella sostanza ,riguardo la fiscalità nel suo complesso , mi sembra un argomento fuori portata in questo momento.La complessità e il rischio dell'applicazione pratica di tutti i ragionamenti fatti mi sembra poco considerata da coloro che qui si sono espressi.Non so' di dove sia lei , ma qui a Verona e in generale nel nordest , per parlare di fisco bisogna usare, come dire , il silenziatore : proprio perchè come me e lei , ci sono anche tanti cittadini che pagano tutte le imposte e ne pagano sicuramente troppe ricevendo in cambio i servizi che sappiamo.Ricordo una campagna elettorale di qualche anno fa' in Veneto di un importante esponente degli allora Ds che , sostanzialmente , liquidò la Lega come un problema di chi "non vuole" pagare le tasse.Sappiamo tutti com'è finito il PD Ds Margherita etc in Veneto , anche grazie a questa grande sensibilità politica.Piaccia o non piaccia qui siamo molto scettici quando qualcuno dice "sistemiamo" il fisco e questo è un problema politico , più che tecnico.Siamo dalla stessa parte , diciamo molte cose riducibili ad un comune denominatore , ma se qualcuno dei miei conterranei elettori IDV che conosco leggesse così come sono esposte qui nei post le argomentazioni , ne avrebbe l'errata sicuramente ,ma sgradevole sensazione che siamo l'ennesimo partito che tenta di togliere ancora a chi già paga troppo.Su questo argomento anche il tono si fa' sostanza e ci si mette pochissimo a tornare a 0,x% .
Buona serata.
#13 Mazzoccoli 2010-05-27 17:39
@Stefano Fittà.
Due cose.
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Salvo alcune considerazioni all\'On. Borghesi legate al fatto che anche io faccio parte di IDV, il resto è puro contenuto tecnico. Le considerazioni, come dicevo, vanno fatte a valle di queste. IDV le ha fatte da sola senza una vera discussione interna. AMEN.
L\'errore che non bisogna fare, a livello tecnico, è quello di farsi guidare dall\'istinto politico prima di aver concordato di cosa si parla.

Avrei potuto anche io portare la proposta che, come Ingegnere, avevo messo a punto, ma a parte che nessuno ha voluto vederla, ho preferito parlare della questione in modo che un domani tutti abbiano contezza delle questioni che si stanno realmente trattando, specialmente a nostra insaputa.

A livello di pura proposta, tantissime idee possono essere attuate. Solo come esempio cito quella del sig. Mario Ricci che qualche ora fa ha parlato dei MINI-POS con la tessera sanitaria che tutti abbiamo, e che all\'interno contiene anche il CODICE FISCALE.
Possiamo poi decidere quale sia la soglia minima di importo che si può registrare, per evitare che la spesa della elaborazione elettornica superi l\'importo stesso da elaborare, possiamo decidere che le gomme da masticare non si registrano, ma si registrano i prodotti del paniere ISTAT, magari arricchendolo di un paio di centinaia di categorie di prodotti. La strada però dovrebbe essere tracciata perchè la COSTITUAZIONE, in campo fiscale, è negata dal 1973. Mi rendo conto che il danno lo ha fatto la politica. Ma il decreto attuativo della 825/71 non doveva essere politico, ma tecnico-amministrativo...

Quindi,oltre questo livello, ben poco andrebbe fatto. Il lavoro più grosso ora è quello a livello di pressione da parte della Opinione Pubblica.
Occorrerebbe per esempio evitare di votare per i partiti che si Oppongono alla Attuazione dell\'ARTICOLO 53.

Teniamo conto che ogni volta che parlo genericamente di \"Lotta alla Evasione Fiscale\", tutti mi aprono la porta.

Appena però cito il nome Articolo 53 mi sbattono la porta in faccia.
E\' o no una cosa strana?

Eppure questa generazione politica ben poco ha, anche cronologicamente, a che vedere con quella che tiro\' fuori a tradimento la legge 600/73 e poi ancora la Famigerata LEGGE VERGOGNA etc..


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PS:Per la questione dell\'utente.
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Mi dispiace essere caduto in un equivoco, ma tutto è spiegabile con questa semplice considerazione. Purtroppo sulla maggior parte dei Blog, compresi quelli di IDV, vanno a postare le persone che usano i nomi piu\' fantasiosi. Non so se ha provato a farci un giro, ma è assurdo quello che accade. Nascondendosi dietro gli pesudonimi piu\'improbabili, vengono lanciate accuse personali anche pesanti. Io uso sempre la moderazione dei toni ed il mio nome e cognome in chiaro. Ora penso si capisca perchè diffido istintivamente di utenze che sembrano pseudonimi.
#12 sfitta 2010-05-27 16:46
Allora sgombriamo il campo dagli equivoci : io mi sono registrato con nome e cognome e non ho nessuna intenzione di spaventare nessuno , mi creda .Per il resto , il suo secondo post mi risulta più comprensibile e in parte condivisibile.
#11 Mazzoccoli 2010-05-27 15:18
@ Stefano Fittà.
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-->1. registrarsi come "sfitta" ammetterà che è fuorviante e diverso da registrarsi come "Claudio Mazzoccoli", anche solo per l'uso delle Maiuscole al posto giusto.

-->2. Il concetto di "acredine" lo ha espresso Lei. Ammetterà che non è possibile parlare di roba fiscale facendo anche battute comiche.

-->3. Mi vedo costretto ovviamente a risperirLe in toto il resto con la indicazione "MITTENTE SCONOSCIUTO".
Non sono io sicuramente la persona a cui si riferisce quando dice "Come vede l'ignoranza non ha confini stabiliti costituzionalmente è ed semplicissimo che l'acredine ,la mancanza di garbo e forse la scortesia , trasformino una pacata discussione in una mero e sterile "pistolotto" dove la sensazione che si ricava è un'esibizione muscolar- culturale , dove carente è la capacità di sapere ascoltare.Ma questo è un altro discorso".
Se pensa di potermi apostrofare o spaventare con queste frasi, ha evidentemente sbagliato soggetto.

-->3. Il Post dell'Onorevole Borghesi sottende la conoscenza o la ignoranza delle considerazioni che ho esposto, CREDO CON ESATTEZZA, proprio per stimolare un dibattito sui contenuti, non sulla proposta indicata dall'On. Borchesi, proposta che per me non è corretta. Non si puo' non tener conto dell'ambito al quale dobbiamo riferirci e nel quale ho calato la ipotesi di Borghesi per valutarla.

Sa benissimo anche Lei che solo adesso, una volta messa sul piatto la questione come Storicamente, Culturalmente, Socialmente ed Eticamente è, si può iniziare un ragionamento.

Diversamente si rischia di non farsi capire da chi legge solo il post e beccarsi caso mail il credito in bianco,cosa che oramai non offro più a nessuno se non ai PADRI DELLA COSTITUZIONE.

-->4.Sono sicuramente una persona che sa ascoltare, ma innanzitutto mi piace sgombrare il campo dai pregiudizi e dei "si dice". Ho posto il problema nella sua crudezza. In più posso aggoiungere che quello che scrivo qui è riportato sul mio sito Web http://www.cultura-nella-liberta.it in cui trova il il testo completo del contributo che ho lasciato. Sono un professionista, attivo in politica, ma solo e soltanto un professionista. In questa veste disinteressata sto conducendo studi ed approfondimenti, doverosi in materie come queste.

Per maggiori delucidazioni, vada a vedereilmio intervento al Congresso nazionale di Italia dei Valori del Febbraio 2010. Lo troverà interessante.
http://www.radioradicale.it/scheda/296771 (Scorrete la lista degli interventi del 5/2/2010 e troverete il mio intervento).

ULTIMO PUNTO. Credo sia evidente che l'Articolo 53 e legge 825/71 non hanno bisogno di particolari interpretazioni.

Tutto quello di cui stiamo parlando da decenni è la aberrazione cui si è giunti non avendo rispettato il DETTATO COSTITUZIONALE. Ad una politica coraggiosa si dovrebbe chiedere di fare un passo indietro e rimettere le cose come dovevano essere.. Niente di più, niente di meno.

Nessuno avrebbe dovuto modificare il dettato Costituzionale all'epoca, nal 1973 Nessuno può farlo ora. Sappiamo che applicare la Costituzione è compito di una classe politica onesta. Non possiamo nasconderci che dal 1970 in poi non abbiamo avuto un capitale particolarmente ricco in termini di onestà, moralità e rispetto della nazione.

In più non capisco come si fa su altri fronti a difendewre il dettato Costituzionale. Se il Ministro Brunetta dice che l'Articolo1 andrebbe cambiato in quanto non è più vero, visto che il lavoro oggi è una opportunità per pochi, Lei gli da ragione o fa una battaglia, magari prendendoci pure qualche commento poco benevolo come quelli che ha appena girato a me ?
#10 riccimario 2010-05-27 15:03
Come sempre ci si accanisce scriteriatamente contro chi ha una busta paga
perchè è facile con l'attuale iniquo sistema. Non capisco perchè ancora
non venga attuato l'articolo 53 della costituzione, facendo dichiarare
tutto, cosicchè finalmente, secondo i dettami costituzionali di
progressività reale, si potrebbe riuscire con facilità a vedere TUTTI i
redditi reali così come oggi ci si accanisce ingiustamente contro le buste
paga. Eppure non penso che ci possano essere i temuti commerci di scontrini, chi ne avrebbe vantaggio? Invece siamo tutti dotati di tessera fiscale sanitaria che ha sopra il nostro codice fiscale, inoltre quasi tutti gli operatori economici hanno un POS che si collega alla banca per pagamenti elettronici. Non capisco perchè ancora non si colleghino tramite mezzi telematici (SPC) banche e negozi con l'agenzia delle entrate: tramite il sitema informatico ogni italiano saprebbe già quanto pagare o se deve avere qualcosa. Io ogni anno faccio la dichiarazione dei redditi con una certa scocciatura, non tanto per le tasse che come diceva Padoa Schioppa sono una cosa bellissima intendendo la loro utilità, ma per per l'ansia di sbagliare qualcosa: con questo sistema tanti cittadini eviterebbe questa incombenza, e soprattutto si eliminerebbe un sistema di dichiarazione che serve solo a chi vuole EVADERE!
#9 Mazzoccoli 2010-05-27 14:23
Onorevole,

le sue osservazioni 1,2,3 sono facilmente confutabili. Cercherò di farlo nel breve spaziodi questo contributo.
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Lei Dice -->1. così si finirebbe non con il tassare il reddito ma il risparmio . QUESTO, Onorevole,
NON E\' VERO. ANZI !!!!
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Con la applicazione del COMMA I dell\'Articolo 53 si va a correggere la anomalia della attuale dichiarazione dei redditi in cui, a fronte delle spese effettivamente fatte, vanno poi a scomputo delle tasse delle percentuali ridicole e comunque inferiori al 20%. Dunque, On. Questa sua affermazione è non corretta e soprattutto pretestuosa, in quanto cerca di fare leva su un concetto caro agli Italiani come il risparmio.
La DICHIARAZIONE COSTITUZIONALE, come può verificare qualunque cittadino andando a vedere il testo della legge 825/71, differisce dalla attuale essenzialmente nel fatto che ai redditi VENGONO DEDOTTE NELL\'INTERO IMPORTO TUTTE LE SPESE DOCUMENTATE.. QUESTO DETERMINA LA CAPACITA\' CONTRIBUTIVA. Questo per onestà intellettuale.
A quello che Lei dice io obietto quindi che il \"gruzzoletto\" del contribuente è TUTELATO DALL\'Articolo 53 piu\' di oggi.. solo per questo motivo ITALIA dei VALORI dovrebbe mettere la ATTUAZIONE dell\'ARTICOLO 53 come CARDINE del suo PROGRAMMA. Cosi\' non è e ne devo PRENDERE ATTO con ENORME PREOCCUPAZIONE.
Che senso ha, infatti, andare a parlare ai lavoratori disoccupati, ai cassintegrati, ai precati, a chi soffre, se poi si propongono cose che vanno a loro detrimento ?
Quello che Lei omette di dire è che, se ogni contribuente presenta tutte le ricevute (limitiamci anche a quelle superiori a xxxx euro), automaticamente è determinabile la CAPACITA\' CONTRIBUTIVA dei soggetti cui le somme sono state date.. Dunque le possibilità di evadere sono davvero ridotte al lumicino. Questa mancanza di \"Libertà\" di agire non piace forse a certa classe dirigente, partiti compresi. I Padri costituenti sono stati equilibrati nell\'Articolo 53, donando uno dei principi che fanno grande un paese ed orgogliosi i cittadini \"EQUITA\' E SOLIDARIETA\'\" . Se Lei On. Borghesi, non crede a questo principio, o ritiene che l\'Art. 53 sia sbagliato, vada a dirlo all\'Elettorato di ITALIA dei VALORI. Sempre, credo,per una questione di onestà intellettual. Chiamare le cose con il loro nome si chiama trasparenza.
E\' come se ci fossero due anime nel partito: una sociale e proletaria, una liberista e borghese. Due anime che collidono quando dalla piazza si deve arrivare alla sintesi politica.

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Lei Dice --> 2. ho il timore che in un Paese come il nostro si innescherebbe immediatamente un fiorente commercio di scontrini fiscali tra coloro che non ne hanno bisogno e coloro che li porterebbero in detrazione
NON E\' VERO. ANZI !!!!
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Questo, sembra un refuso culturale che mi aspetterei da esponenti della LEGA NORD, non da ITALIA dei VALORI.
Oggi che la tecnologia consente, con la tecnologia ottica già usata nelle FARMACIE per gli scontrini sui farmaci, usati proprio a questo scopo e che sono gli unici che si pososno portare in denunzia dei redditi, di associare il codice FISCALE del contribuente alla partita IVA dell\'esercente, quale è la difficoltà ? Obbligare esercizi e professionisti, ristoratori ed hotel, d usare questa meraviglia dei nostri tempi ?
E vorremmo invece, in nome di un vago non so che, metterci a compilare il Redditometro, un modulo riempito dal contribuente, lo stesso magari che evade in parte o tutto?
Abbiamo già l\'ISEE per la redditometria, e guarda caso ne scoprono piu\' falsi che veri, oltre al fatto che chi ha redditi in tutte le parti del mondo è stato in grado di avere sussidi e persino la carta di povertà da Tremonti.
Questo a dimostrazione che sino a che non si ripristinerà il sistema di determinazione della CAPACITA\' CONTRIBUTIVA COSTITUZIONALE, basata sul metodo SISTEMATICO-ANALITICO-DEDUTTIVO, nulla potrà cambiare nel Sistema Tributario e tutto il resto sarà acqua fresca.
Però... però La pregherei di riportare la affermazione numero 2., che immagino purtroppo rimarrà confinata solo su questo Blog, sul Blog ufficiale.
Perchè in qualche modo questa affermazione rompe un tabù, interrompe il clichè che tutto quello che accade è opera del diavolo per metà e di questo governo per l\'altra metà.
Significa che c\'è qualcuno nell\'ambito politico che non ha alcuna fiducia nella buona fede di tanti concittadini. I concittadini non vengono infatti mai considerati dalla politica Eppure non c\'e\' crimine senza malfattori, non c\'è corruzione senza corrotti, non c\'è evasione senza evasori.
Sono le stesse persone alle quali poi i partiti vanno a chiedere il voto con ben altri proclami in campagna elettorale.
Dico questo perchè io, quando faccio quela poca politica che il tempo e gli impegni mi consentoni, parlo sempre in modo chiaro e coerente a chi mi sta attorno denunciando non solo quello che fanno i Governi, ma anche quello che facciamo noi come cittadini.
Non ho mai, e dico mai, visto un POST,un intervento in cui qualche politico si sia rivolto ai cittadini dicendo che, oltre alla innegabili malefatte del Governo,la cittadinanza fa il resto anzi, il peggio...
E\' sempre Tremonti che protegge gli Evasori, mai gli Italiani che evadono. Perchè, on. Borghesi, non riusciamo a leggere niente di simile nei post dei blog ufficiali, dove invece si continua a pompare solo e soltanto in una sola direzione ?

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Lei Dice --> 3. L\'esempio delle spese mediche, che pure sono deducibili, è illuminante poiché non ha eliminato il malcostume, nonostante non vi sia l\'Iva, che può rappresentare un incentivo negli altri casi anche per il cliente.
NON E\' VERO. ANZI !!!!
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Anche questa è una osservazione facilmente confutabile. Guardiamo la attuale denunzia dei redditi. Tutto quello che una persona può portare a scomputo è modesto 19% o meno, e addirittura solo se si supera la franchigia che se non ricordo male è 125 euro almeno (le vecchie 250.000 lire).
Ha visto invece come si è ridotta la evasione sul lato delle ristrutturazioni, ora che si possono portare in dichiarazione gli importi facendo valere bel il 36% ?.

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Ora aggiungo un\'altra cosa che la legge 600/73 ha introdotto, pur avendola esplicitamente vietata: ABSUSI e DOPPIA tassazione. Se i cittadini leggessero di più, in particolare Don Milani, si accorgerebbero che in ogni istante della vita, per ogni acquisto, chi ha meno reddito purtroppo finanzia a mani aperte lo Stato attraverso l\'IVA, tributo indiretto.
Questo tributo colpisce in modo REGRESSIVO,nel senso che va a pesare di sempre di più al diminuire del Reddito. Per me e per Lei, On. Borghesi, che le tasse sul carburante salgano o se l\'IVA passa al 30% cambia non in modo significativo. Ma per chi non ha reddito sufficiente, significa scomparire dalla societa\'civile e passare sotto i ponti a vivere. Questo deve essere chiaro.

Come deve essere chiaro che, se non posso DEDURRE L\'INTERO IMPORTO DELLE SPESE (IVA COMPRESA)dal mio REDDITO,(Come chiesto dal COMMA I dell\'Art. 53) saro\' considerato dal Fisco non solo possidente delle somme che invece ho dato ad altri togliendole alla MIA CAPACITA\' CONTRIBUTIVA per AUMENTARE LA LORO, MA NON POTRO\' RIFARMI DELLE SOMME ANTICIPATE ALLO STATO COME IVA.
Su questi importi, che rappresentano dal 15% al 20% dei miei acquisti, DOVRO\' PAGARE ALLO STATO LE TASSE.

Quindi, il non rispetto del COMMA I dell\'Articolo 53 si porta tante altre conseguenze che passo solo ad enunciare per sommi capi. Troppo ancora ci sarebbe infatti da dire...

1) DEVO PAGARE IO LE TASSE SULLE SOMME CHE NON HO PIU\', AL POSTO DELLE PERSONE CHE DI QUELLE SOMME SONO ENTRATE IN POSSESSO (e già questo è un bell\'abuso, altro che principio giusto!!!).
2) DEVO PAGARE LE TASSE, non potendo il privato CITTADINO O IL LAVORATORE A REDDITO FISSO recuperare l\'IVA, pagare le tasse anche sulle somme pagate come IVA, quindi LE TASSE SULLE TASSE. (E questo è un altro bell\'abuso, altro che principio giusto!!).
3) SE QUESTO NON BASTA, I LAVORATORI AUTONOMI POSSONO OVVIAMENTE SCARICARE l\'IVA e, non avendo alcun controllo sulla EFFETTIVA CAPACITA\' CONTRIBUTIVA, possono denunciare fino alla soglia minima, cosi\' intascando bellamente il resto.. (E questa è una bella porcata, altro che principio giusto!!).

Ora ONOREVOLE, se questo me lo chiama un Sistema Tributario a Norma...

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CONCLUSIONE .. per ORA
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On. Borghesi, può anche solo immaginare quale cambiamento avverrebbe nel paese se si potesse finalmente dedurre l\'intero importo dal reddito, legando il codice fiscale dell\'acquirente a quello dell\'esercente/professionista/artigiano ?
Finalmente si chiuderebbe la pagina nera del fisco para-costiuzionale che è in vigore dal 1973, si chiuderebbe questa piaga della Evasione assurta a Sistema, protetta dal Governo e caldeggiata dall\'attuale sistema tributario.

Tragga anche Lei, On. Borghesi, da queste confutazioni e considerazioni, che sono beninteso quelle addotte da un comune cittadino che ha deciso di compiere una battaglia per il proprio paese, l\'invito a rivedere le posizioni Sue e del Partito ed a porre le capacità di ITALIA dei VALOEI al servizio della rinascita del Paese che può nascere solo da un nuovo Sistema Tributario, basato finalmente sulla parità dei diritti tra cittadini, a qualunque settore appartengano.
L\'Articolo 53 non fa distinzione fra lavoro dipendente e lavoro autonomo. Si tratta di una separazione artata, voluta dalla legge 600/73.

La legge 825/71 invecenon ne parla nella maniera piu\' assoluta.

Se Lei ed ITALIA dei VALORI difenderete la legge 825/71 che fa coropo unico con l\'Articolo 53, e quindi la Costituzione, ITALIA dei VALORI sarà protagonista della rinascita del PAESE, quella vera, non le barzallette che leggiamo oggi alternate alle tragedie del nostro paese.

Un\'ultima provocazione...
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ITALIA dei VALORI si oppone alla Legge sul Legittimo Impedimento, oramai egge dello Stato. Lo fa in nome dell\'Artitolo 3 della Costituzione. Su questo chiede il concorso dei Cittadini attraverso un referendum.
ITALIA dei VALORI si oppone all a proposta di legge sulle Intercettazioni. Lo fa in nome dell\'Articolo 21 della Costituzione. Su questo immagino è pronta a chiedere il concorso dei Cittadini attraverso un referendum non appena la proposta diventerà legge.

ITALIA dei VALORI NON SI OPPONE, anzi DIFENDE a spada tratta l\'attuale sistema FISCALE che, disattendendo la legge 825/71, di fatto non ottempera alla Costituzione nell\'Articolo 53 COMMA I (CAPACITA\' CONTRIBUTUVA determinata in modo SISTEMATICO-ANALITICO-DEDUTTIVO) e COMMA II (Progressività del sistema Tributario nel suo Inseme).
Le domando: PERCHE\' ? HA UN SENSO ? E\' COERENTE QUESTO ATTEGGIAMENTO con le altre BATTAGLIE, o invece le trasforma in banali operazioni demagogiche ?
#8 sfitta 2010-05-27 13:50
Come ha detto lei , in un post possono starci idee e opinioni , non soluzioni che sono necessariamente tecniche.Personalmente ho attraversato tutto lo spettro delle tipologie di lavoro : dal cameriere all'amministratore , passando per la dipendenza a tempo indeterminato.L'approccio ideologico , secondo l'accezione che volevo sottolineare,sta' nel mettere nell'elenco dei "vessati" esclusivamente le categorie che ha citato.Io non faccio parte di quelle , ma non frodo e non evado , e mi ritengo comunque vessato.Per onore di cronaca aggiungo che non mi nascondo affatto : mi chiamo Stefano Fittà e gli accenti su internet , per questioni tecniche ignote ai più , non si possono mettere. Come vede l'ignoranza non ha confini stabiliti costituzionalmente è ed semplicissimo che l'acredine ,la mancanza di garbo e forse la scortesia , trasformino una pacata discussione in una mero e sterile "pistolotto" dove la sensazione che si ricava è un'esibizione muscolar culturale , dove carente è la capacità di sapere ascoltare.Ma questo è un altro discorso.
#7 milica cupic 2010-05-27 12:58
Ovviamente non credo nella politica di Tremonti,li soliti noti continueranno a farla franca come sempre, perché li primi evasori sono proprio quelli della casta,chi lavora con loro e pure "chi li vota.". Abbiamo dei esempi oramai da migliaia di giorni.La vostra idea,nel realizzare in quanto vi siete imposti sarebbe ottima se riuscirete nel vostro intento (troppo ostruzionismo),ovviamente si spera di si.Pero,se accade e che questi soldi vengono recuperati potrebbe subentrare un altro problema non di poco conto,chi avrebbe il controllo dei soldi recuperatie e messi nelle tasche dello Stato?credo che potrebbe accadere,una buona parte dei soldi riavuti (se vengono riottenuti)possono per certi versi essere restituiti a taluni avasori,in che modo?semplice,("come accade spesso da certi militari")sappiamo tutti che certi evasori sono"collaboratori"con certi politici,appaltatori,costruttori ecc.Se uno di questi fa un lavoro, ufficialmente per una funzione per lo Stato,il lavoro costa,un esempio;cinquanta milla E.chi firma assegno dello Stato per pagare il lavoro(della casta)basta che fa un assegno di 200/300mila E.ed ecco che tutto e in regola?certo di no, lo Stato ci ha rimesso tanti soldi,ma chi ha staccato quelli assegni e perfettamente in regola,le uscite vengono giustificate come sopra ho scritto che talle lavoro fanno certi militari, talli trufe (per giustificarele pagamenti inesistenti)hanno un nome;"li fogli fuori uso",si giustificaun pagamrnto per una spesa mai avvenuta o e accaduta solo in parte.Spero di essermi spiegata.Ad ogni buon onto ripettabile On.come vede il vostro sforzo non e più solo nel recuperare in quanto e stato sottrato al fisco,ma,pure quello nel controllare come sono spesi soldi eventualmente recuperati,se tutto va bene.Avete un bel può da fare.Io credo che voi, nostri politici,I.D.V.avete veramente tanto da lavorare,noi che vi votiamo possiamo e credo che dobbiamo,sostenervi. Auguri mille, e che il buon Dio vi (ci) aiuta. Cordialmente. Milica Cupic

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