Se non lo avessi verificato con i miei occhi non ci crederei! Sta per arrivare a conclusione in Commissione Lavoro della Camera la Proposta di Legge n. 2875 (a firma dei deputati Pd Gnecchi, Giovanelli, Codurelli) che prevede che gli enti locali eseguano versamenti ......
“per i sindaci, per i presidenti di provincia, per i presidenti di comunita' montane, di unioni di comuni e di consorzi fra enti locali, per gli assessori provinciali e per gli assessori dei comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti, per i presidenti dei consigli dei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, per i presidenti dei consigli provinciali, che non risultino iscritti ad alcuna forma previdenziale, di una cifra forfetaria annuale presso la Gestione separata dell'Istituto nazionale della previdenza sociale. La medesima disposizione si applica per i presidenti dei consigli circoscrizionali nei casi in cui il comune abbia attuato nei loro confronti un effettivo decentramento di funzioni e per i presidenti delle aziende anche consortili.” Attualmente la legge lo prevede, giustamente, per i lavoratori dipendenti e autonomi che vadano in aspettativa non retribuita. Si tratta di persone che lasciano temporaneamente il loro lavoro nella società civile per svolgere un servizio a favore della collettività (almeno così dovrebbe essere). E’ facile e spontaneo porsi una domanda: chi sono coloro che non vanno in aspettativa non retribuita? Tutti coloro che non risultano iscritti ad alcuna forma pensionistica, cioè i politici di professione. La Ragioneria Generale dello Stato ha valutato in 40 milioni di euro all’anno (circa 75 miliari di vecchie lire) il maggior costo a carico dello Stato. Durante l’iter in Commissione anche esponenti del Pdl si sono espressi favorevolmente sul progetto di legge. L’inciucio dunque appare possibile! Ci vuole subito una mobilitazione generale contro questa nuova porcheria che la casta vuol favore a favore di se stessa!

Commenti   

#5 laura 2010-05-27 11:06
i disoccupati che compiranno i 60 (donne)o 65 anni (uomini)dopo giugno 2010 e speravano nella pensione per avere finalmente un piccolo reddito su cui contare dovranno aspettare 1 anno e questo non è un "piccolo sacrificio" ma un problema di sopravvivenza!!! allora che sia resa obbligatoria l'occupazione in qualche modo presso enti locali di tutti i 60/65 enni "a reddito zero" fino a maturazione della prima rata di pensione, ma attenzione! non facendo entrare nella media del sistema retributivo questo periodo (ipotesi: una retribuzione forfettaria di 900 euro mensili netti garantiti) perchè altrimenti sarebbero penalizzati fortemente nel calcolo definitivo (specialmente quelli che avevano già retribuzioni più basse che in passato negli ultimi anni). Nessuno cita queste situazioni, perciò La prego di farlo Lei.
#4 venturi 2010-05-15 17:55
grazie Onorevole per questa informazione.Ecco perchè non si trovano i fondi per restituire il dovuto alle vedove ed agli orfani! FACCIO RIFERIMENTO ALLA
LEGGE DINI n. 335/95 ART.1 COMMA 41: INDEGNA DECURTAZIONE SULLE PENSIONI DI REVERSIBILITA DELLE VEDOVE/VEDOVI che, col grande peso del lutto nel loro cuore, hanno silenziosamente lavorato duro per mantenere i loro figli senza pesare sulle Istituzioni:bella ricompensa!!
Di sicuro se sarà approvata questa vergogna, dovrà passare sul mio cadavere!! In questo Paese non basta più scendere in
piazza. Come rappresentante nazionale di CIL -Pensionati faccio appello a tutte le persone di grande sensibilità affinchè mi contattino per abrogare la suddetta Legge.
Naturalmente l'invito è rivolto anche alle persone che non sono vedove perchè è bene sapere che, nella malaugurata ipotesi, all'immenso dolore dell'evento si aggiunge la beffa.
#3 adriana zanese 2010-05-15 13:45
Caro Antonio, la tua indignazione
è anche la nostra e Idv deve invitare alla mobilitazione di piazza. Ma il discorso è più vasto. Ci sono gli stipendi e i privilegi dei parlamentari e ministri. Calderoli ha proposto di tagliarli del 5%. Ma il 5 è risibile e ipocrita. Idv ha il dovere di rilanciare con il 10 o 15%. Dopo l'ennesimo suicidio di una lavoratrice privata dello stipendio (l'infermiera di Napoli) la politica deve dare un segnale di sensibilità civile e istituzionale. Saluti.

Adriana Zanese
#2 milica cupic 2010-05-14 10:17
L'inciucio é gia in corso gentile On. Borghesi, fare che? ma ovviamente sciendere in piazza e far sapere alla gente (non informata) come stano li fati. Italia ha bisogno delle mani pulite!.Cordialmente. Milica (Fatima)Cupic
#1 milica cupic 2010-05-14 10:17
L'inciucio é gia in corso gentile On. Borghesi, fare che? ma ovviamente sciendere in piazza e far sapere alla gente (non informata) come stano li fati. Italia ha bisogno delle mani pulite!.Cordialmente. Milica (Fatima)Cupic

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