Nei giorni scorsi il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha fatto una sorta di equazione tra clandestinità e delinquenza. Ciò appare contraddetto dalle statistiche disponibili, che dimostrano come non sia neppure vero che l’immigrazione abbia fatto aumentare i tassi di criminalità in Italia.
Come ha documentato Tito Boeri in alcuni articoli,  dai dati disponibili sul sito dell'Istat si ricava però che pur a fronte di un incremento del 500 per cento del numero di permessi di soggiorno (passati da 436mila a 2.286mila) dal 1990 a oggi, i tassi di criminalità (numero di crimini per 100mila abitanti) sono rimasti pressoché invariati. Anche a livello regionale si evince che nelle regioni settentrionali caratterizzate da una maggiore intensità dei flussi migratori, il tasso di criminalità è rimasto pressoché invariato (Lombardia e Veneto) o è diminuito significativamente (Emilia Romagna). Inoltre non deve essere dimentica che dei circa 500 mila irregolari, il 66% ha un lavoro, è impiegato in nero e fa turni molto pesanti: l' 80% non si ferma neppure il sabato, il 32% lavora di domenica e il 38% fa anche turni notturni (contro il 22% degli immigrati regolari). Tra questi il tasso di delinquenza è né più ne meno quello che si riscontra tra gli immigrati regolari. Aspetto invece decisivo è che i mezzi di informazione (giornali e televisioni) in Italia trattano dell' immigrazione sempre più insistentemente con riferimento a notizie di cronaca che coinvolgono gli immigrati. La percentuale di notizie e articoli contenenti la parola "immigrazione" è cresciuta negli ultimi cinque anni in Italia del 15 per cento, più che in tutti gli altri paesi dell' Unione Europea, dove i media continuano a dare più o meno la stessa importanza al tema. E le notizie che vengono fornite sull' immigrazione in Italia sono quasi esclusivamente negative, inquietanti per la popolazione che le ascolta. La percentuale di notizie su atti criminali sul totale delle notizie sugli immigrati è da noi tre volte superiore che negli altri paesi dell' Unione Europea. Per questo intervenendo alla trasmissione “Il Fatto del giorno” ho paragonato l’equazione clandestini=delinquenti a quella di una parte degli americani che nel passato dicevano italiani=mafiosi!

Commenti   

#2 milica cupic 2010-05-12 23:37
Come sempre il On. BORGHESI ha ragione, la sua e una osservazione giustissima, clandestino non vuole dire per forza delinquente, nel passato per \"amici\" americani italiani erano tutti mafiosi, la Moratti regredisce,,,,in tutte le sue forme e per apunto e una italiana al americana,terribilmente limitata!!. complimenti On. Borghesi. Milica Cupic
#1 milica cupic 2010-05-12 23:37
Come sempre il On. BORGHESI ha ragione, la sua e una osservazione giustissima, clandestino non vuole dire per forza delinquente, nel passato per \"amici\" americani italiani erano tutti mafiosi, la Moratti regredisce,,,,in tutte le sue forme e per apunto e una italiana al americana,terribilmente limitata!!. complimenti On. Borghesi. Milica Cupic

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