Si è concluso oggi il primo vero Congresso Nazionale di Italia dei Valori.
Tra le tante suggestioni vissute in questi tre giorni, ecco cosa mi è piaciuto di più!
1. I nostri delegati: quattromila persone straordinarie che con tutti i mezzi e pagando di tasca loro hanno deciso di partecipare attivamente a questo fondamentale momento della vita del nostro partito, iniziata come tale 10 anni fa;
2. Tutti i delegati che mi hanno fermato, mi hanno salutato, hanno voluto discutere me, dirmi i loro punti di vista, chiedere dei chiarimenti. Sono loro i nostri primi interlocutori e le prime nostre antenne nella società
3. Tutti quelli che hanno seguito i nostri lavori da casa, via streaming, spesso con oggettive difficoltà di connessione. Quanti saranno stati: 50mila, 100mila, un milione. Non importa li ho sentiti con noi in tantissimi
4. Antonio Di Pietro, un leone mai domo, sempre pronto all’attacco ed anche alla difesa, se necessario, ma consapevole di aver costruito un grande sogno per milioni di persone
5. La certezza di aver imboccata la vera ed unica strada che potrà portare al cambiamento della società italiana e cioè il passaggio di Italia dei Valori dalla “resistenza” alla “costruzione dell’alternativa di governo”. Solo come forza di governo forte e solida potremo imporre ai nostri futuri alleati gli obiettivi più significativi della nostra discesa in campo: legalità, moralità nella vita pubblica, giustizia, riduzione dei costi della politica, difesa dei cittadini, dei consumatori e dei risparmiatori, dei più deboli, sviluppo delle imprese , in particolare piccole e medie attraverso l’innovazione e la ricerca, lotta alla corruzione e all’evasione fiscale
6. I giovani di Italia dei Valori, tanti, che hanno dato una dimostrazione ai “vecchi” di come in modo del tutto autonomo si possa democraticamente arrivare all’individuazione competitiva del  Responsabile nazionale
7. Lo spettacolo, davvero unico, che chi come me ha potuto ammirare dalla tribuna degli oratori: una marea di colori, un magma sempre pronto a sottolineare e a sostenere le parole d’ordine del nostro partito
8. La nostra scelta, sicura, di essere liberaldemocratici e riformisti, capaci di coniugare i principi di libertà economica con la protezione dei diritti dei più deboli
9. La nostra scelta, sicura, del laicismo come dimensione della convivenza civile
10. Il presidente dell'Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa gruppo del Parlamento europeo Guy Verhofstadt, che senza incertezze ci ha fatto capire cosa pensano in Europa di Berlusconi

Commenti   

#5 holabeltra 2010-02-08 21:50
Come scrive "sfitta", la scelta di De Luca lascia l'amaro in bocca. :-?
#4 zvani37 2010-02-08 12:02
Complimenti Tonino, per tutto ciò che hai fatto e detto al congresso!
sinceramente però, sono rimasto deluso da come è andato l'esito del voto.
A mio parere si sono commessi due errori gravi :- il primo -la candidatura di De Luca -
il secondo - il voto mancante di 720 giovani donne dell'I.D.V. - su 800 hanno votato solo 8o- vorrei tanto conscere i PERCHE'.........
#3 sfitta 2010-02-08 10:59
Ecco cosa non mi è piaciuto e che , specialmente al nord e in particolare nella nostra zona , renderà più difficile la persuasione dialettica dei possibili elettori Idv (riporto parte dell'articolo di Gomez)

"Il voto per acclamazione con cui i delegati dell'Idv hanno deciso di appoggiare la candidatura di Vincenzo De Luca alla presidenza della regione Campania è un errore politico che costerà molto caro al movimento di Antonio Di Pietro. D'ora in poi, e con piena ragione, chiunque potrà ricordare quanto è avvenuto a Salerno e affermare che l'Italia dei Valori applica il sistema dei due pesi e delle due misure. Se De Luca corre per la poltrona di governatore con due processi in corso, perché non deve poter governare o candidarsi chi è nella sua stessa situazione? Detto in altre parole: qual è la differenza tra De Luca, Berlusconi o Fitto?

Badate bene, qui non si tratta di discutere di etica, di giustizialismo, di selezione delle classi dirigenti demandata (sbagliando) alla magistratura, o di altro. Il problema invece è la coerenza. Anche perché in politica vincono i messaggi semplici. E quello lanciato con la standing ovation al congresso dell'Idv in favore di De Luca, lo è. Tanto che, questa volta, viene difficile dar torto al vice-capogruppo dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello, quando parla di decisione "barzelletta"."

Cordialità
Stefano Fittà
#2 decolle 2010-02-08 09:21
Ho partecipato e voglio confermarle la mia stima per la coerenza, sincerità, passione e affidabilità.
Grazie a lei per ciò che ha detto e che continuerà a dire tenendoci informati su quanto succede in parlamento e soprattutto grazie per essere tra noi.
Maurizio de Colle
#1 ipocrisia? 2010-02-08 07:55
"Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e pubblicateli. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri" (Joseph Pulitzer)
legalità, moralità nella vita pubblica, giustizia, riduzione dei costi della politica, difesa dei cittadini, dei consumatori e dei risparmiatori, dei più deboli, sviluppo delle imprese , in particolare piccole e medie attraverso l’innovazione e la ricerca, lotta alla corruzione e all’evasione fiscale ....
sono tutti temi che riguardano l'interrogazione parlamentare che lei stesso ha presentato su un caso che le ho segnalato
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05105 ... vediamo come andrà a finire

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