Oggi ho inviato al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, una lettera aperta con la quale esprimo il mio dissenso sulla missiva che egli ha fatto pervenire alla vedova di Bettino Craxi in occasione del decennale della sua morte
Signor Presidente della Repubblica,
mi permetto sommessamente di dissentire sui contenuti e sui toni della lettera che Ella, rappresentante di tutti gli italiani, ha ritenuto di inviare alla vedova dell’ex Presidente del Consiglio Bettino Craxi, nel decennale della sua morte in latitanza. In particolare là dove Ella sostiene che “Non può dunque venir sacrificata al solo discorso sulle responsabilità dell’on. Craxi sanzionate per via giudiziaria la considerazione complessiva della sua figura di leader politico, e di uomo di governo impegnato nella guida dell’Esecutivo e nella rappresentanza dell’Italia sul terreno delle relazioni internazionali. Il nostro Stato democratico non può consentirsi distorsioni e rimozioni del genere.”
Dunque, signor Presidente, a Suo giudizio, le condanne definitive per corruzione e quelle mancate a causa del suo decesso, cosi come il dimostrato uso delle tangenti a fini personali , devono ritenersi “distorsioni “ non consentite al nostro Stato.
Mi consenta di dirLe che la Sua proposizione andrebbe totalmente ribaltata e che proprio tali macchie indelebili e gli sfregi irrimediabili compiuti nei riguardi del popolo italiano dovrebbero essere di assoluta preclusione ad ogni tentativo di riabilitazione o di bilanciamento di qualunque azione positiva egli possa aver compiuto per il nostro Paese.
Sarebbe veramente drammatico, sotto il profilo morale, se dovessimo accettare l’idea che un’azione politica in sé positiva possa consentire ad alcuno di violare impunemente la legge, alla quale deve sottostare ogni cittadino e che sta alla base del vivere comune. Penso anche, signor Presidente, che in un tale frangente il silenzio da parte Sua sarebbe stato la scelta più opportuna.
Mi dispiace dirLe che, nell’occasione, non mi sono sentito da Lei rappresentato e con me migliaia di altri cittadini, che pensano che Ella, in quanto supremo custode della nostra Costituzione, avrebbe dovuto far prevalere il rispetto del principio di uguaglianza di fronte alla legge, sancito all’articolo tre, e che non dovrebbe ammettere eccezioni.

Commenti   

#8 doriano 2010-01-20 20:25
Sono sempre più deluso e non rappresentato dal presidente Napolitano, si occupi delle persone, (troppe)che per quattro soldi e senza alcuna tutela, muoiono sui posti di lavoro, e lasci perdere le persone che anno portato solo danni agli italiani.
#7 albert.z 2010-01-20 17:41
Napolitano si è distinto per aver approvato l'intervento russo in Ungheria, per aver dato a Berlusconi tutto ciò che voleva, A DISPETTO DELLA LEGGEE DELLA COSTITUZIONE ed ora per aver riabilitato Craxi, un politico ladro, che ha fatto aumentare enormemente il debito pubblico, anche a causa delle tangenti. E' SEMPRE LUI, un CAMPIONE DELLA CASTA DA ABBATTERE.
#6 Fagone 2010-01-20 10:04
Egr. Onorevole,
Le ho già esternato la mia "scontentezza" per la lettera del sig. Presidente Napolitano riguardo a Craxi; sono meravigliato anche da tutto il clamore fatto in questi giorni per la commemorazione di una persona che dovrebbe essere lasciata in pace. Ho come il sospetto che si voglia commemorare per portare l'attenzione su altri fronti. In questi giorni si fa un gran parlare anche dei diritti e doveri sanciti nella nostra Carta Costituzionale. A questo proposito, scusandomi per l'ignoranza, mi chiedo in quale articolo c'è scritto che gli eletti in Parlamento NON DEBBANO PAGARE IMPOSTE. Mi scuso ancora dell'ignoranza, ma mi risulta che lo stipendio di parlamentari venga erogato esentasse. Se così fosse sarebbe un'altra, chiamiamola disattenzione, di chi ha interesse. Alla faccia, s'intende, di tutti i contribuenti. Con stima.
#5 ipocrisia? 2010-01-20 06:39
sono perfettamente d'accordo anche se purtroppo debbo constatare che il rispetto del principio di uguaglianza di fronte alla legge, sancito dall’articolo tre della costituzione, sia molte volte eluso, parlo per esperienza personale, proprio da chi dovrebbe tenerlo costantemente presente
#4 lormar2 2010-01-20 01:00
Approvo in pieno la sua lettera e mi dissocio dal nostro Presidente . Possibile che ilbombardamento mediatico pro craxi ci faccia sentire una minoranza assediata ?
#3 Sara 2010-01-19 16:02
Concordo con lei on.Borghesi.
Non riesco a credere che in tutta italia ci sia solo l'idv che si ricorda chi sia stato il signor Craxi per l'italia.
Io come gli altri italiani non siamo stati amici suoi e non ci interessa quale buon amico, padre o marito possa essere stato. Non si infierisce su una persona già giudicata ma neppure la si santifica a sproposito per difetto di memoria.. ovviamente sembra tutta una manovra a favore di Berlusconi, creare un precedente per rabbonire l'opinione pubblica anche sulle sue "marachelle". In fin dei conti c'è del buono in chiunque.. anche in Hitler
#2 decolle 2010-01-19 13:49
Condivido pienamente. Mi permetto di aggiungere che deve sottostare ai principi costituzionale ed alle leggi, a maggior ragione e con maggiore scrupolo chiunque ricopra cariche istituzionali.
Maurizio de Colle
#1 Fagone 2010-01-19 13:42
Egr. Onorevole,
anch'io NON mi sono sentito rappresentato, nell'occasione in questione, dal Sig. Presidente. Il tempo è passato, ma certe ferite restano e credo che statista sia una persona che, avendo incarichi politici e sociali, antepone al proprio interesse l'interesse comune, quello della gente, tutta. Non mi pare questo il caso, anche se, come tutti d'altronde, avrà fatto qualcosa di buono anche lui. Con stima

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